Rispondi a: E la Livewire?
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… pensieri in ordine sparso, giusto per rompervi un po’. 😀
Sono d’ accordo con Stefano quando parla dei costi d’ acquisto… ma non del tutto. Che non siano vetture per tutti non ci piove, ma non e’ quello l’ unico problema. Gia’ vi dicevo quanto da queste parti le infrastrutture sono un elemento molto piu’ determinante del prezzo d’ acquisto. Il capo dice che in zona Roma si vedono gia’ da ora parecchie Tesla. Io rilancio che da queste parti, ovvero un mercato in teoria piu’ debole, di Tesla non se ne vedono ma non mancano tasche in grado di prendere auto ben piu’ costose di una Tesla 3 (o anche S). Ed e’ gente che deve pure pagarsi la manutenzione di un BMW/Porsche di gamma altissima…
Diciamo che con un uso razionale, un box a disposizione ed un minimo di adattamento le elettriche siano vetture con cui e’ possibilissimo vivere. Anche se i tempi di ricarica restano una vera dannazione.
Il punto e’ quanto siano preferibili alle vetture classiche. Dividiamo per categorie, perche’ se parliamo di auto vien fuori una roba ben diversa dalle moto.
Auto: Secondo me Giangi sbaglia a paragonare la i3 alla 206 o alla Panda. Io ti dico che e’ meglio la Panda perche’ costa 1/4. UN QUARTO. Se mi rispondi che la i3 e’ piu’ divertente… ti dico che devi paragonarla alla Giulia da 280CV o ad una BMW 3. Costano uguale ed alla i3 le piegano il telaio (in carbonio) e la distruggono su tutta la linea. Accelerazione, potenza, velocita’ massima e qualita’ di guida. Leggiucchiando qua e la… piu’ o meno all’ unanimita’ una Giulia ha qualita’ dinamiche superiori alla Tesla 3 che a sua volta e’ sostanzialmente piu’ performante di una qualsiasi city car elettrica. La Tesla conserva il solo vantaggio in accelerazione… ma davvero, chisenefotte? Non capisco, chi si mette a fare lo scemo 0-100 tra un semaforo e l’ altro? Le prestazioni sono l’ appoggio, i transitori, lo sterzo…. insomma, siamo motociclisti, dovremmo essere abituati ad accelerazioni da 0-100 in 3 secondi o giu’ di li.
Pero’ un senso ammetto che ce l’ hanno. La manutenzione contenuta e’ un fattore non da poco. Poi l’ ambientalismo, le prestazioni in citta’ e, proprio in casi come quello di Giangi, il fatto di poter circolare in citta’ senza distruggere il portafogli con il cazzo del Congestion Charge (a quanto sta adesso?).
Con le infrastrutture giuste…. un pensiero ad una city “vera” tipo la Renault ZOE o anche la 500 elettrica, che costano tanto ma non in modo smodato come la i3 (scusa Giangi! :P), si potrebbe fare.
La Tesla 3 ha un suo perche’. Il pacco batterie ha delle prestazioni reali migliori di tutta la concorrenza e, a differenza di tante elettriche che sembrano davvero dei giocattoli, e’ davvero piacevole dal punto di vista del design. Anche se un Giulia e’ tutto un altro pianeta…
Sulle moto, pero’, non ci siamo. Sulle prestazioni sono inferiori e basta. Una “lurida” Panigale V2 😀 la distrugge quella Livewire, alla meta’ (META’!) del prezzo. Sulla carta anche il mio 748 gliele mena: accelerazione simile ed il resto delle prestazioni senza dubbio superiori… ed e’ una moto progettata 30 anni fa! E le tradizionali non hanno tutte le noie d’ uso….
Se per l’auto si puo’ pensare di “ammortizzare” i costi d’ uso (carburante/manutenzione) spalmandoli sui km… per le moto questo e’ un discorso che non vale perche’ le moto di alta cubatura sono strumenti ludici che di km ne fanno ben pochi. Semmai questa sara’ una battaglia tra scooters ed elettriche di bassa gamma.
E’ solo la mia opinione, certo… ed io sono di parte perche’ mi piace il cambio manuale, il rombo ed il fatto che i veicoli tradizionali NON sono perfetti e ci devi mettere del tuo per farli stare in coppia e farli rendere al meglio. Questo, nel mio vocabolario, si chiama “divertimento”.
Non rifiuto il concetto di elettrico e resto possibilista, molto piu’ sulle auto che sulle moto. Ma, come dice Stefano, la cosa e’ da valutare tra qualche anno. Per ora – secondo me – non c’e’ partita e questa cosa e’ ampiamente provata dai numeri di vendita, che fanno assolutamente testo anche se escludono tre categorie di potenziali acquirenti: i particolarmente ricchi, i particolarmente entusiasti ed i non particolarmente amanti della guida come fatto in se.
