Rispondi a: Vi racconto la mia Aspes Juma
Home › Forum › Motoskills – C’era una volta › Vi racconto la mia Aspes Juma › Rispondi a: Vi racconto la mia Aspes Juma
L’epoca dei 16 anni, quanta nostalgia, soprattutto adesso che ho passato i 50 da poco, ma purtroppo sulla schiena me ne sento molti di più.
Anche io ho avuto una 125 appena compiuto i 16 anni, ma non era quella dei miei sogni. A me piaceva la Laverda 125 che già era sul mercato da diversi anni, ma quella che mi aveva letteralmente fatto perdere il sonno era la Honda NS 125 F, era stata appena lanciata sul mercato, a me all’epoca sembrava qualcosa di simile ad una astronave, con quel due tempi raffreddato a liquido fra i più performanti di allora e con una linea meravigliosa.
Invece mi toccò la Honda CS 125, praticamente una CB 125, motore 4 tempi fra i più spompati al mondo, però alla fine ci avevo preso un buon feeling, riuscivo a sopperire alla poca cavalleria tenendo sempre aperto il gas e cercando di farla scorrere in curva per non perdere velocità. La cosa più comica che aveva la mia CS 125 era il freno a disco anteriore, ad azionamento meccanico. Si avete capito bene, c’era un cavo di acciaio che andava ad azionare la pinza freno, con il risultato che appena si azionava il freno, la forcella aveva il suo naturale assestamento, ciò causava una reazione sul cavo di frenata che si traduceva a sua volta con delle enormi variazioni sulla modulazione della frenata stessa, in pratica una frenata impegnativa diventava una partita a basket con la forcella perché di fatto le enormi variazioni di coppia frenante si traducevano in continue oscillazioni della forcella, qualcosa di molto simile ad un incubo, chissà se qualcuno se la ricorda, temo che Luca all’epoca ancora non lavorasse in Honda.
