Rispondi a: Mario Lega e i suoi aneddoti
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Mi ricordo di Mario Lega come istruttore di uno dei primi corsi fatti in pista, adesso non ho ben presente se ad Adria o a Franciacorta con Pedersoli o forse Capirossi. Persona gentile e preparata e dotata di enorme pazienza nello spiegare a noi piloti (parola grossa) della domenica le prime tceniche di guida. Mi ricordo in particolare alcuni suggerimenti in fase di frenata dove il posteriore saltava in caso di scalata violenta. Allora nelle moto di serie non c’era la frizione antisaltellamento e, giustappunto Mario Lega ci suggeriva di spostare il peso all’indietro per aumentare la capacità d’arresto del mezzo. Me lo ricordo ancora adesso soprattutto se raffrontato con quello che mi disse Perrotti qualche tempo dopo. In frenata prima della curva dovete spostare il peso in avanti, tenere tirata leggermente la frizione (in caso di mancanza dell’antisaltellamento) per fare in modo che la ruota posteriore derapi (leggermente o tanto) e faciliti quindi l’ingresso. Come sono cambiate le moto (due tempi e quattro tempi) e le tecniche di guida. Ringrazio ancora Mario Lega, l’istruttore che tutti vorrebbero avere ed è un piacere riscoprirlo in questa inedita (per me) veste di scrittore.
