Rispondi a: Sei di Firenze se sei stato almeno una volta da i' Gori
Home › Forum › Motoskills – C’era una volta › Sei di Firenze se sei stato almeno una volta da i' Gori › Rispondi a: Sei di Firenze se sei stato almeno una volta da i' Gori
Bello!
Ma bello!
Beh, racconto una storia anche io.
Tanti tanti anni fa, da casa dei miei genitori, dietro la quale c’era un vialone lungo, ho sentito l’inconfondibile rumore di un 50 GP che provava delle partenze e allungava un po’ di marce.
Sono sceso di corsa e ci ho trovato un tizio, simpatico, che provava a far andare la Kreidler 50 con la quale aveva vinto un campionato italiano qualche anno prima.
Ci siamo messi a chiacchierare, e mi ha invitato a passare nella sua officina, a un chilometro da casa dei miei.
Allora studiavo ingegneria (che ovviamente non ho mai finito), e masticavo di numeri. Quel pilota aveva qualche problema con il disco rotante, mi diede il numero di Jan Witteveen, che conosceva bene quella moto, e l’ingegnere olandese mi diede i valori per rifare un disco.
Poi mi sono messo con il lamierino e il goniometro, e insieme abbiamo fatto un disco nuovo con la fasatura giusta. Il motore dopo andava benissimo e io sono diventato l’addetto a girare la ruota posteriore per avviarlo. L’urlo che beccavo in faccia ogni volta dallo spillo era eccezionale, anche se mi sa che mi ha un po’ compromesso le orecchie. Avevo l’uscita dell’espansione (senza silenziatore) diretta sul viso.
Ho scaldato quella moto un sacco di volte, per il gusto di sentirla girare. Bella, bella, bella.
Poi ho iniziato a lavorare in quell’officina, e quel meccanico mi ha insegnato tantissimo. Gli ho combinato anche un casino con un motore che stavo aprendo io. E lo abbiamo sistemato assieme di sera, senza che lui si sia incazzato con me, anche se è toccato aprirlo tutto per recuperare un bullone che mi era caduto dentro dal vano della catena di distribuzione (poi ho imparato a metterci uno straccio).
Ecco la mia storia, uscita in questo pomeriggio assolato.
Ah, quel pilota/meccanico si chiamava Livio Morbidelli. Era stato un gran bel pilota (uscivamo in strada assieme) ed era un gran bel meccanico. Ho detto meccanico, non montatore e smontatore di pezzi.
Poi gli è uscito un figlio campione del mondo che guida tanto tanto forte (che non conosco).
