Rispondi a: I 125 in autostrada, via la patente a chi telefona guidando: maddai!
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Questa è comica, e ieri non l’ho citata. Questa mattina mi è arrivata l’anticipazione online del Centauro, la rivista dell’Asaps con la quale collaboro, e mi è balzato all’occhio questo articolo.
Il primo capoverso ha involontariamente del comico: mentre il Parlamento (il Legislatore) discute 16 diverse proposte di legge, il Governo (l’Esecutivo) tira fuori un nuovo disegno di legge delega che bypasserebbe il Parlamento.
Cercate di essere seri, per favore!
Vi riporto l’articolo pubblicato sul Centauro a firma di Luigi Altamura, che è il comandante della Polizia Municipale di Verona.
“Mentre in Commissione Trasporti alla Camera sono in discussione ben 16 disegni di legge per una
parziale riforma di numerose norme del Codice della Strada, il Consiglio dei Ministri, su proposta
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ha approvato un disegno di legge di delega al Governo per la modifica del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante “Nuovo Codice della
strada”. Una vera sorpresa per molti addetti ai lavori che temono un bis di quanto già accaduto
nella precedente legislatura, con un ddl delega che si è impantanato al Senato dopo l’approvazione alla Camera nell’ottobre 2014.
Nel comunicato stampa diffuso al termine del Consiglio dei Ministri si evidenzia che il testo “ha l’obiettivo di assicurare una maggiore tutela della sicurezza stradale; semplificare gli adempimenti a carico delle persone con disabilità che necessitano di apportare modifiche ai propri autoveicoli; conseguire la razionalizzazione, la proporzionalità e l’efficacia degli istituti sanzionatori; riorganizzare le disposizioni del Codice secondo criteri di coerenza con le norme di settore nazionali, dell’Unione europea e con gli Accordi internazionali, nonché con la normativa regionale e degli enti locali, con particolare riferimento ai poteri dello Stato nei confronti degli enti proprietari e gestori delle strade.”
Tra le altre novità, il ddl prevede la semplificazione delle procedure che disciplinano la modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli in circolazione, nella prospettiva dell’alleggerimento degli adempimenti richiesti, con particolare riguardo alle persone con disabilità; l’introduzione del principio di effettività dell’accesso e della sosta alle persone disabili sulle aree di parcheggio, anche affidate in concessione; l’inasprimento delle sanzioni per comportamenti particolarmente pericolosi e lesivi dell’incolumità e della sicurezza degli utenti della strada, dei minori e dell’utenza debole, con particolare riguardo ai ciclisti e, infine, la predisposizione di provvedimenti concernenti la progettazione e la costruzione di infrastrutture stradali e di arredi urbani finalizzati alla sicurezza degli utilizzatori di veicoli a due ruote e degli altri dispositivi per la mobilità personale.
Ora attendiamo di sapere se l’iter del disegno di legge delega e il lavoro dei parlamentari alla Camera verranno unificati per avere almeno prima dell’estate l’approvazione di un testo in uno dei due rami del Parlamento“.
