Rispondi a: Perché proprio "quella moto"?
Home › Forum › Motoskills – Andando in Moto › Perché proprio "quella moto"? › Rispondi a: Perché proprio "quella moto"?
Buongiorno a tutti.
Beh perché lei…
Perché mi ha rubato il cuore e mi ha fatto innamorare di lei anche se il primo approccio non é stato entusiasmante.
2003 Vacanze in moto in calabria con la mia fzr 1000 di ritorno inizia a darmi problemi alla ruota libera. Nel 2004 inizia a darmi problemi più seri.
All’epoca era uscita Rsv 1000 nuova io impazzivo per lei. Vado dal concessionario per vederla e farmi fare un preventivo, gli chiedo di se potevo salirci e lui garbatamente ha acconsentito, appena salito sulla moto con cavalletto posteriore mi é arrivata una fitta alla schiena che mi ha fatto pensare. Sai che c’é vado a vedere nel concessionario di zona yamahha se ha qualche R1 così resto in famiglia. Arrivato lì incontro due ragazzi che nuotavano anni prima con me. quattro chiacchere che fate qui ? Io:” sono venuto a vedere una moto perché voglio cambiare la mia”, il mio amico :” io sono venuto a portare la mia in conto vendita”.
Beh una parola tira l’altra e poi mi dice che é una ducati 996 e gli chiedo di vederla. cel’ha nel furgone. apre il furgone e lei é li bella, ci solgo sopra come sulla Rsv 1000 ma niente fitta. qualcosa é scattato. Gli chiedo di provarla, acconsente e chiedo un paio di giorni per fare il cambio di assicurazione dalla mia alla sua moto per provarla.
E così vado a prenderla a casa sua. me la da con le gomme sgonfie alla prima curva sono quasi morto. arrivo nel box da me controllo pressione delle gomme e la lascio li per il giorno seguente. Il giorno dopo la prendo per fare u giro nei dintorni di Aosta. io ero con casco giubbotto scarpe normali e guanti. nel girare in città un incubo rispetto alla mia yamaha, e fuori anche peggio sentivo che murava non c’é stato assulutamente un buon approccio.
torno in Uffico e mi chiedono mtuttii come é andata, e io rispondo che era andata male che non era una moto per me, era come uscire con la donna che desideravi da tanto e trovare un pezzo di ghiaccio. Il mio socio Luca mi Luca mi disse ma perché non ti metti la tuta e non vai a farti il giro della domenica? Perché no.
Tuta e giro della domenica. Prima di partire passo dal distributore a fare benzina,e li le parole che cambiarono la mia vita da motociclista:
“Ciao Paolo ti sei fatto la ducati?”
” no la sto provando ma non riesco a trovarmi!”
” Guarda che questo non é il tuo Yamaha questa devi entrare in curva con una marcia più alta e lasciarla correre!”
Da lì le porte del paradiso. Sono partito da Aosta e arrivato fino a ivrea per poi fare la strada della broglina. La donna di ghiaccio si é rivelata una donna passionale con un fuoco infinito.
Sono tornato a Aosta con il sorriso sulle labbra, e poche settimane dopo é tornata nel mio box.
Ora per me é la bambina più bella del mondo (dopo mia figlia naturalmente).
Mamma quanto ho scritto .
Ciao.
