Rispondi a: MotoGP e SBK, come sarà il 2020?
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Credo che il vero problema sia il livello elevatissimo della MotoGP.
Lo strapotere spagnolo è frutto di una strategia la cui origine risale a oltre 30 anni fa.
Quando l’Italia aveva un buon Team Italia, e faccio riferimento a quello di Zerbi e Comanducci (io purtroppo c’ero…) si sfornavano campioni uno dopo l’altro. Pur con i lati negativi di quell’avventura, che tanti sottolineavano.
La Spagna a un certo punto ha imitato l’Italia. Poi ha investito negli autodromi. Nel 1990 ricordo di aver visitato, lavorando in Superbike, diversi circuiti nuovi. Gli spagnoli hanno investito tantissimo nel vivaio di giovani, hanno investito sui circuiti. E una loro società ha fiutato il business dell’allora Campionato Mondiale Grand Prix.
Oggi la MotoGP è un mondo tremendamente elitario. Se prendi un gran bravo pilota e lo catapulti in MotoGP, arriva ultimo quasi sicuramente. Non a caso martedì e mercoledì, un “campione del mondo normale”, come mi sono divertito a definirlo, ha viaggiato in coda con una moto che non deve essere l’ultimo trabiccolo da guidare. Uno che ha appena vinto per la seconda volta il mondiale Moto2, dove fanno a sportellate continuamente. Alex salirà in classifica nel corso dell’anno, certo, ma la MotoGP è un altro sport. E per diventare pilota di MotoGP oltre a essere superlativamente (superlativamente) bravo, devi avere anche qualcuno che ti dia i mezzi.
Idem per le case. Non bastano neanche i soldi. Se non hai un know how costruito negli anni, se non hai una grossa base di dati, per sviluppare la moto devi costruirla da zero. E’ il problema di KTM e Aprilia, che corrono già da un po’, e che faticano a venire fuori.
Immagino quanti computer girino nei reparti corse delle grandi case, confrontando i dati dei modelli vecchi e dei nuovi prototipi. Immagino le messe a punto, che partono da una base dati, piuttosto che da… zero.
Ecco perché oggi la MotoGP è dominio spagnolo. Loro ormai hanno soldi, sponsor e know how. Per fare loro concorrenza bisogna prima investire molto molto. Poi, dopo anni di investimenti forse si può ricominciare a vedere qualche risultato.
