Che tasse in Norvegia! E quanta CO2 da molte moto…
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- Questo topic ha 2 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 9 anni, 2 mesi fa da
zio franco.
- AutorePost
- lunedì, 26 Giugno, 2017 alle 19:49 #1154
Occhio a pensare che le nostre tasse siano alte. In Norvegia dal 1° luglio, per comprare una Moto Guzzi Audace si pagherà un’imposta d’immatricolazione di 8.284 euro!

Succede perché nel Paese scandinavo sta entrando in vigore una tassa che punisce le alte emissioni di anidride carbonica; e la casa italiana per la sua grande cruiser dichiara un’emissione di 214 g/km di CO2.
Nei giorni scorsi l’Unione Motociclistica Norvegese (NMCU), ha scritto alle filiali europee di Yamaha e Kawasaki, oltre che alla Piaggio, proprio per informare sulla nuova tassazione.
I tre costruttori citati hanno infatti a listino i modelli con le più alte emissioni di anidride carbonica del mercato.
A titolo di esempio sono citate la Yamaha MT-10 SP, per la quale la tassazione aggiuntiva sarà di 4.420 euro, la Kawasaki Z900 (4.117 euro), l’Aprilia Tuono 1100 RR (3,941 euro) e, appunto, la Moto Guzzi Audace (8,284 euro).
La Norvegia è solo un piccolo mercato, ma le case faranno bene a porsi il problema -scrivono congiuntamente NMCU e FEMA (Federazione Europea delle Associazioni Motociclistiche), perché probabilmente sarà il primo di una serie di paesi che in futuro introdurranno tasse legate alle emissioni inquinanti.
“Onestamente non capisco -scrive Morten Hansen, il segretario generale della NMCU- perché nel 2017 si debbano commercializzare moto con emissioni di CO2 superiori a quelle di un SUV Volvo XC90, che pesa 2,5 tonnellate e ha un motore 2000 da 250 cavalli“.
Nella lettera ai costruttori la NMCU afferma che i motociclisti vogliono senz’altro conservare le prestazioni delle moto attuali; ma livelli d’emissioni così alti rischiano di far penalizzare questi modelli da tasse troppo punitive. Quando non saranno i provvedimenti di limitazione della circolazione per smog a costringerle al garage.
Così L’Unione Motociclistica Norvegese chiede ai costruttori se è possibile fare qualcosa per ridurre le emissioni di CO2 delle loro moto di alte prestazioni. Eventualmente anche a costo di ridurre la potenza massima o la velocità di punta. - martedì, 27 Giugno, 2017 alle 14:07 #1164
In Olanda e’lo stesso, ovviamente le tasse ‘green’ massacrano le automobili..una ferrari puo arrivare a costare piu di centomila euro (!!!) in piu del prezzo di listino italiano, e le moto sopra mille di cilindarata sono facilmente 2000 euro piu care che altrove.
Daccordo sul fatto che la moto non puo inquinare come un macchinone, sul serio. In quetso modo avere piu due ruote che quattro non da un gran vantaggio a livello di emissioni, senza considerare Olio e Gomme, la bilancia degli inquinanti pende a sfavore dei nostri amati motocicli.
Inoltre le due ruote non sono cosi poche come sembrano,
Tassare la moto come principio non e’male, se poi magari si incentivano nuove motorizzazioni davvero piu verdi, e la tassazione non muore li.
Spesso i motociclisti ignorano quanto ‘sporcano’, quindi a livello di consapevolezza, una tassa puo essere utile.
Detto cio’, ancora non capisco perche una RSV4 ( per dire, magari meglio una multistrada) non possa avere un GREEN riding mode che le faccia fare 40 km/l, mandandola ad un cilindro se serve o parzializzando elettronicamente l’iniezione nei cilindri.
- martedì, 27 Giugno, 2017 alle 15:03 #1165
Certo un incudine di ghisa è proprio “audace” di nome e di fatto
Fanno bene a tassarla se il contributo alla ricerca si limita al fantasioso nome !
- AutorePost
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