Rispondi a: Quel sottile fascino della velocità
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Anch’io se non a 16 anni con la Hrd125 da ben 180 all’ora, non ho mai amato la velocità pura.
Non dico che non sono mai andato forte, anzi, ma non ne sono affascinato. Ricordo con terrore i 242km/h con il 990 superduke ma ancora peggio i 192km/h sul passo del Bracco con la Cagiva Raptor 1000 nell’unico rettilineo degno di questo nome, 192km/h cercati di battere con moto ben più prestazionali ma mai avvicinati. La staccata di questo rettilineo ha da una parte la roccia del monte e dall’altra il dirupo di almeno 150 metri.
Sono un motardista, mi piace danzare tra le curve a velocità “smodata” ma sempre dalle parti dei 100 all’ora, con l’età vado sempre meno e infatti sono passato da un monocilindrico iper reattivo a un più “pacato” due cilindri.
Mentre scrivo mi vengono in mente mille cavolate fatte e mi accodo con gratitudine divina tra i miracolati.
Solo una cosa mi viene da dire in mia difesa: un tempo c’era meno traffico ed era meno distratto da cellulare e altre mille diavolerie elettroniche presenti anche sulle più economiche utilitarie. Contro, che sono andato in Irlanda con jeans, scarpe da ginnastica, guanti senza protezioni e bomber….. almeno il casco chiuso.
Come Roxxana, non riesco a vedere il TT o Macau o qualsiasi Road races, le gare del motomondiale e sbk si perchè le piste e le protezioni, vedi gli airbag, hanno raggiunto notevoli standard di sicurezza
