Rispondi a: Pro-Memoria x Ingegneri
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Siccome un Ingegnere corrobora sempre le proprie teorie con dei fatti a riprova,l’esempio più lampante ed illuminante della propria superiorità è senz’altro quello del “Bombo”,o Calabrone
Secondo una leggenda metropolitana del XX secolo, le leggi dell’aerodinamica non permetterebbero al bombo di volare per il fatto che non avrebbe una sufficiente superficie alare ed una sufficiente frequenza di battito d’ali per sostenere il proprio peso.
L’origine di tale credenza non è facile da rintracciare con certezza. John McMasters riportò un aneddoto riguardante un anonimo studioso svizzero di aerodinamica, il quale durante una festa eseguì alcuni calcoli approssimativi e concluse, presumibilmente scherzando, che tali equazioni dimostravano l’impossibilità di volare da parte del bombo. Successivamente, McMasters ha preso le distanze da tale origine, suggerendo che potrebbe esservi più di una fonte e che la più antica che egli fosse riuscito a trovare sarebbe un riferimento in un testo francese del 1934, Le vol des insectes (Il volo degli insetti) scritto dall’entomologo Antoine Magnan; in esso, l’autore applica le equazioni relative alla resistenza dell’aria agli insetti e ne ottiene che il loro volo sarebbe impossibile, ma aggiunge che “non ci si dovrebbe sorprendere del fatto che i risultati dei calcoli non coincidano con la realtà”.
Così Magnan nell’introduzione a Le Vol des Insectes:
Tout d’abord poussé par ce qui se fait en aviation, j’ai appliqué aux insectes les lois de la résistance de l’air, et je suis arrivé avec M. Sainte-Laguë à cette conclusion que leur vol est impossible.
Tradotto:
Spinto da quanto viene fatto nel campo dell’aviazione, ho applicato agli insetti le leggi di resistenza dell’aria ed ho concluso, con il sig. Sainte-Laguë, che il loro volo è impossibile.
Magnan si riferisce qui al suo assistente André Sainte-Laguë, un matematico.
I calcoli che proverebbero l’impossibilità di volare da parte del bombo sono basati su un trattamento lineare semplificato dei profili alari oscillanti. Tale metodo presume oscillazioni di bassa ampiezza senza separazione di flusso; ciò non tiene conto dello stallo aerodinamico, una separazione del flusso d’aria che induce un ampio vortice al di sopra dell’ala, il quale per breve tempo genera una portanza pari ad alcune volte quella del profilo alare durante il volo regolare. Un’analisi aerodinamica più complessa mostra come il bombo possa volare in quanto le sue ali incontrano uno stallo aerodinamico ad ogni ciclo di oscillazione.
Anche John Maynard Smith, un noto biologo con una forte preparazione in campo aerodinamico, ha sottolineato come i bombi non dovrebbero riuscire a mantenersi in volo, in quanto necessiterebbero di una quantità di energia eccessiva a causa della loro piccola superficie alare.
John McMasters
Antoine Magnan
André Sainte-Laguë
John Maynard Smith
NON erano ingegneri !
