Rispondi a: Mauro e l'uso smodato dei freni.
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Io credo che ogni strada, addirittura ogni curva, abbia la sua “storia”.
Tentare di ricondurre il tutto a norme generiche va bene solo se queste norme prevedono una notevole versatilità.
Ci sono anche diversi modi di guidare e non è detto che quello consigliato da @corrado71 nella sua ultima frase sia il migliore. Se la strada non la conosci, tenersi largo in ingresso e tenere un margine di piega può voler dire andare anche molto piano su curve larghe.
Così come puntare sulla guida rotonda e le curve “in percorrenza” può significare un angolo di piega accentuato per un tratto relativamente lungo, molto appagante ma anche molto pericoloso in caso di problematiche del tipo asfalto sconnesso o curva che si chiude all’improvviso, quando già si è ben piegati, ed a quel punto non si può far altro che ricorrere ai freni, con tutti i rischi che comporta farlo quando si è già in mezzo alla curva.
Un altro possibile modo di guidare è quello più spigoloso, entrare forte in curva, ma non troppo piegati e frenando con decisione, poi appena si vede l’uscita piega secca e via col gas.
Ma come dicevo all’inizio dipende dal tipo di strada, dall’asfalto, dal tipo di curva.
L’unico modo per andare davvero forte è quello di saper usare un mix fra le varie tecniche.
Poi, naturalmente, se si conosce bene la strada allora si può viaggiare forte.
