Rispondi a: Omicidio in Valsusa: travolge una moto per una banale lite
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Testimonianza della coppia con cui erano usciti insieme
Da Repubblica di Torino
Stavamo rientrando da una gita tra amici”. La sua motocicletta – che trasportava anche la sua fidanzata come Matteo portava in sella Elisa
“Il Ford Transit arrivava da una strada laterale, di quelle sterrate, noi dalla provinciale e avevamo la precedenza ma lui si è immesso senza accorgersi che stavamo arrivando”. Il conducente del furgone e il centauro non si fermano nemmeno ma si mandano reciprocamente a quel paese. Quell’incidente evitato per un soffio, però, innervosisce Matteo: il centauro si accosta al furgone e sferra un pugno sullo specchietto retrovisore. “Non doveva farlo, ma lo ha fatto” commenta Luca
“Ho visto il furgone che si è lanciato all’inseguimento di Matteo. Io me ne sono accorto perché ero dietro. Lui no, non ha visto niente e non si è reso conto – racconta ancora – se avessimo avuto gli auricolari e un interfono magari averei potuto avvisarlo ma così non ho potuto fare niente. Non sono riuscito a superare il furgone”.
L’inseguimento è durato quasi un chilometro, fino alla rotonda. “Il furgone a quel punto ha sorpassato tre o quattro macchine, poi è rientrato in carreggiata ed è andato contro la moto di Matteo”. Il Transit ha frenato? “Non posso dirlo con certezza, ero troppo preso a vedere quello che era successo per rendermene conto, ma di sicuro li ha investiti ad una fortissima velocità”. Li ha schiacciati contro il guardrail e lo schianto ha distrutto anche il muso del furgone. “Matteo ed Elisa sono stati trascinati, il furgone è passato sulla ragazza”. Poi si è fermato, ma Luca aveva già smesso di curarsi di quel van.”Un infermiere è sceso da un’auto, insieme abbiamo cercato di rianimare Elisa , ci abbiamo provato per un tempo che mi è sembrato lunghissimo ma non ci siamo riusciti. Per Matteo, invece, ci siamo solo preoccupati che rimanesse immobile fino all’arrivo dei soccorsi perché non sapevamo che lesioni potesse avere”.
I medici hanno detto che Matteo ha un grave trauma cranico. “È grave ma dovrebbe farcela” dice l’amico che ora è anche uno dei testimoni chiave nell’inchiesta che vede Maurizio De Giulio, l’autista del Transit, accusato di omicidio stradale. “Quell’uomo non faceva nulla mentre io tentavo di soccorrere i miei amici. Ho visto che un’automobilista che era davanti a me è sceso dall’auto e stava per mettergli le mani addosso
