Rispondi a: E la Livewire?

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#20540
Fabiuccio
Partecipante

    Ciao, mi sono letto tutto il thread, molto molto interessante. Ho ritrovato l’unica “prova” che pubblicai nel lontano giugno 2016 nell'”altro” forum. Feci un giro con una Zero. La ripubblico anche qui, così non me la perdo, e magari a qualcuno interessa. Rileggendo, direi che le mie sensazioni furono le stesse lette qui. Direi anche che in cinque anni non è le cose siano cambiate molto.
    fabio

    Ciao a tutti, entro per la prima volta nel meraviglioso mondo delle prove, siate indulgenti.
    Incuriosito dalle recensioni, ho prenotato un test ride delle moto elettriche Zero Motorcycle.
    Sono moto prodotte negli USA, che promettono tecnologia all’avanguardia, una autonomia finalmente decente e prestazioni al top.
    Ho provato la Zero DSR, una sorta di crossover, con un 19 all’anteriore, e Pirelli MT60, quindi leggermente tassellate.
    E’ dotata del motore più potente, 67cv dichiarati, ma soprattutto 144Nm di coppia!
    La dotazione mi sembra all’altezza, forcella e mono Showa, entrambi regolabili.
    L’impianto frenante è della spagnola J.Juan, che onestamente non conoscevo, e che risulta essere il secondo produttore europeo.
    Dopo un rapido check con il cordiale tecnico si sale a bordo.
    Posizione comoda, cruscotto forse un pò piccolo, ma con tutte le informazioni necessarie.
    In particolare la carica residua del pacco batterie è ben evidente.
    Sono disponibili due mappe, Sport che equivale a Full power, Eco, che riduce i consumi, esaltando il recupero energia in frenata.
    Esiste anche una mappa Custom, programmabile dal pilota via smartphone.
    La moto non è leggerissima (dichiarati poco meno di 200 Kg), ma in moto sembra molto più leggera.
    Snella, si tocca benissimo con i piedi (sono 1,73).
    Parto con la mappa Eco.
    La moto risponde bene al comando del gas (gas?!), la partenza è dolce, la potenza si dosa al millimetro.
    Trovo un rettilineo libero e apro. La moto accelera con progressione, ma molto più lentamente di quanto mi aspettassi.
    Resto deluso, e passo immediatamente alla mappa Sport, cosa che si può fare al volo. Giro alla rotonda e torno indietro, stesso rettilineo e riapro.
    Porca paletta! Mi ritrovo appeso al manubrio, in un attimo sono sopra i 100, il rettilineo è già finito!
    I 3,9 secondi da 0 a 100 non sono marketing.
    Prendo un pò di confidenza e faccio qualche curva. La dote principale è la ripresa, non importa a quanto stia andando, basta aprire e si parte a proiettile.
    Divertentissima!
    Non sono un gran manico, per cui non mi spingo in valutazioni dinamiche, anche perchè ho girato fra rettilinei e un paio di rotonde, entrambi pieni di buche.
    Non so se questa reattività possa mettere in crisi in uscita dalle curve, non c’è controllo di trazione, non c’è frizione, c’è solo da dosare l’acceleratore.
    La moto è divertente, l’autonomia base è soddisfacente, si può fare casa-lavoro senza problemi, guidando allegramente.
    Certo, tirando i Km promessi si vedono col binocolo, a quel punto può diventare necessario il modulo batteria aggiuntivo.
    A bordo si sente il vento ed il rumore della trasmissione, non molto esaltante.
    In conclusione, mi è piaciuta, sarebbe una ottima soluzione per la città, con la possibilità di allungarsi fuori porta, magari ricaricando la batteria a pranzo.
    Costa molto cara, e non so dire quanto tenga l’usato (il pacco batterie ha comunque 5 anni di garanzia). Anche gli accessori sono cari.