Rispondi a: Pro e contro il cambio DCT della Honda
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Hmmmmmmmm argomentone per me!
Parto da una premessa, anzi più di una, anche se credo che qua tutti conoscono la mia storia: io il cambio DEVO averlo senza leva della frizione. Anche l’auto devo guidarla con il cambio automatico quindi un pò di esperienza, sulle alternative al manuale ce l’ho
Detto questo, il DCT non è perfetto, l’ho già detto in un altro thread, ma in questa sua ultima evoluzione è già ad un livello eccezionale
Altra piccola premessa: occorre un pò di pazienza per capirlo e si, nonostante sia “automatico” (ma NON LO E’, come dice saggiamente Luca), bisogna comunque imparare ad usarlo
Come tutti voi motociclisti da sempre (ovvero vecchi 🙂 ) avete l’automatismo del “giocare con la frizione”, con questo tipo di cambi, compreso quello delle auto, bisogna imparare a giocare con il gas.
Attraverso la manopola destra si interagisce con il cervello che controlla le cambiate e con un pò di impegno si riesce a far si che sorprese non gradite non ce ne siano mai se non in una percentuale risibile, paragonabile alle volte che sbagli involontariamente marcia con un cambio classico
IN PIU’ abbiamo le palette / il PEDALE CHE SIMULA IL CAMBIO, che io ho fatto mettere e che anche a livello ergonomico riporta il tutto ad un utilizzo più motociclistico della cambiata
Per quanto riguarda l’attacco brusco in partenza, ogni volta che lo leggo questa lamentela mi faccio una sana risata e mi do una pacca sulla spalla (quella buona) dicendomi “bravo”
Ho imparato ad andare in moto gestendo la partenza “senza filtri” di una Ktm990SM dotata di Rekluse –> un millimetro di gas e la frizione attaccava senza filtro alcuno, un letterale ON / OFF che mi ha costretto a trasformare il mio polso destro in uno strumento quasi chirurgico, pena ribaltamento impietoso.
Quindi la partenza con la una moto come la AT, che alla fine ha 100cv scarsi ed un cambio come il dct, è gestibile con estrema facilità, anche da chi viene da moto con la frizione, basta avere un MINIMO di voglia di imparare a gestire il tutto
E NO Claudio, con la 2018 la partenza nonostante il RBW non è cosi “stravolta”, te lo posso assicurare 😉 (cosi come non sono “numerosi” i miglioramenti apportanti, stiamo parlando della stessa moto praticamente)
Per il resto non posso certo lamentarmi, le opzioni disponibili sono sufficientemente varie ma mai mi è capitato di dire “che palle in sta curva avrei voluto S1 invece ho su S3… MAI
Uso la D quando, magari dopo una bel tratto di guidato “impegnativo” voglio riposarmi e far si che la moto sia li bella tranquilla e pacata
Altrimenti, quando ho voglia di giocare un pò, metto in S3 (con o senza G) e attraverso il pedale, forzo il sistema, cosa che accade principalmente in scalata quando ad esempio voglio preparare in anticipo la (es) 3ª per un sorpasso senza aspettare che il sistema mi faccia la cambiata nel momento dell’apertura del gas (cambiata che fa, ovviamente, un attimo in ritardo rispetto a quello che faresti in una situazione manuale, ovvero preparare la marcia desiderata in anticipo)
L’opzione M tutta manuale? permette di fare un pò il chezzo che si vuole e forza solo la scalata in caso la velocità scenda molto, onestamente però non la uso cosi spesso quanto avrei creduto inizialmente: la comodità e l’efficacia della S3 è davvero notevole e, come ho spiegato, utilizzarlo insieme al pedale rende il tutto quasi perfetto (per le mie esigenze)
Sono davvero curioso di vedere le future evoluzioni di questa tecnologia, auspico che Honda (e anche altre case) tireranno fuori in futuro sempre più modelli di moto con in opzione cambi di questo tipo.
il mio desiderata? Una endurona DCT che metta Honda nel segmento in cui, al momento, KTM, Bmw e Ducati la fanno da padrona, quella di mezzi a manubrio alto ma con motori potenti ed eccitanti e ciclistiche capaci di coniugare comodità e precisione su asfalto, sui nostri asfalti, e perchè no, lasciando aperta la possibilità di infilarsi in una strada bianca per farsi una poco impegnativa scorribanda in off
