Video: 5a puntata Corso Guida Moto. Curve a raggio variabile

Un videocorso di guida sicura a puntate. Perché la moto è un mezzo fantastico che va goduto con leggerezza, ma anche consapevolezza e capacità di guida. oggi parliamo delle curve a raggio variabile, che si dividono in quelle che allargano in uscita e in quelle assai più ostiche che stringono una volta che ci siamo dentro

Il video della 5a puntata del nostro Corso di Guida Sicura


C’è una situazione che si ripete continuamente quando guidiamo: all’uscita di ogni curva la nostra traiettoria si allarga fino a diventare rettilinea, e noi apriamo gradualmente il gas, passando magari alle marce superiori. Ovviamente la stessa cosa succede al contrario quando dal rettilineo entriamo in una curva.

La cosa più sgradevole che può succederci è però quando la curva che stiamo impegnando all’improvviso si stringe. Abbiamo calcolato la velocità e la piega, ci stiamo dentro tranquilli, quando ci rendiamo conto che la nostra curva va a stringere.

L’esercizio di questa quinta puntata del corso di guida sicura di Motoskills.it si occupa proprio di questo, delle curve a raggio variabile, e serve a migliorare la capacità di gestire la moto in piega.

Si tratta dunque di un’esercitazione “reale”, non di un esercizio da piazzale con i birilli. Per questo, visto che le velocità raggiunte sono dell’ordine almeno dei 70-80 km/h, serve uno spazio ampio e con asfalto ben pulito. Perché in caso d’errore l’allievo deve poter andare dritto senza problemi.

Si comincia disegnando il percorso: un rettilineo che gradualmente curva sempre più stretto. Potrà poi essere effettuato in entrambi i sensi di marcia, alternando la curva che allarga a quella che stringe. Nel caso della curva che stringe con i birilli si disegnerà un invito esterno, una sorta di imbuto all’interno del quale entrare quando si arriva in velocità dal rettilineo. Ma ovviamente si dovrà cercare di restare il più possibile accostati ai birilli che delimitano l’interno della curva.

Corso guida moto schema Curva

Da che parte disegnare la curva? Ovviamente da entrambe, perché la maggior parte di noi predilige una direzione nella quale piegare. Quindi le alleniamo entrambe; possibilmente privilegiando quella che ci risulta più difficile.

L’obiettivo di questo esercizio è riuscire a effettuare il nostro percorso in maniera il più possibile fluida, senza spezzare le traiettorie, senza essere bruschi ad esempio nelle scalate di marcia, con accenni di perdite d’aderenza della ruota posteriore.

Morbidi, progressivi, tondi. Queste sono le nostre parole d’ordine!



La curva che allarga

Iniziamo dalla curva che allarga, da percorrere aumentando progressivamente la velocità per mantenere costante l’angolo di piega. Starà a noi dunque regolare l’apertura del gas, sentendo l’aderenza della ruota posteriore e mettendo mano a mano le marce superiori.

Se vi trovate all’improvviso nella situazione di mettere la moto dritta e di dare gas, avete sbagliato l’esercizio, perché avreste potuto dare gas e guadagnare velocità già prima. Mettere le marce superiori in piega sarà un ottimo esercizio anche per imparare a essere morbidi con frizione e gas.

Inutile dire che una moto dotata di Traction Control agevola molto in questa situazione. Ma l’esercizio non serve solo a imparare a gestire l’aderenza della ruota posteriore. Si lavora anche su cambio e frizione, e sull’abilità di disegnare una traiettoria perfetta, usando tutta la carreggiata stradale a nostra disposizione.


La curva che stringe

Se invece la nostra curva stringe, dobbiamo affinare la capacità di curvare sempre più stretti, frenando e scalando le marce, senza sbagliare traiettoria e senza problemi di aderenza. Anche in questo caso, la traiettoria disegnata non dovrà essere spezzata, e dovremo essere in grado di restare fluidi anche agendo sui freni e sulla frizione (possibilmente anche sul gas!) per perdere velocità tenendo il motore costantemente connesso alla ruota posteriore.

Si tratta di un esercizio molto difficile, perché si usano tutti i comandi della moto. Si disegna una traiettoria non uniforme (la curva stringe), si frena progressivamente, si scalano le marce, possibilmente accompagnando ogni passaggio al rapporto inferiore con il gas, per evitare che la ruota posteriore tenda a scivolare al momento in cui si rilascia la frizione.

Fin qui, con questo esercizio, quello che succede nella guida normale. Ovviamente poi c’è la situazione d’emergenza. Quella nella quale si scopre che la nostra curva è molto più stretta di quanto ci aspettavamo, e bisogna trovare il modo di perdere velocità per rimanerci dentro. Ma questo è un altro discorso, e ne parleremo in una puntata successiva.

Ovviamente questo corso, con l’articolo e il video allegato, è indicativo. Ognuno di noi compie degli errori quando guida, e solo con l’ausilio di un buon istruttore li si può individuare e correggere. L’invito quindi è a provare autonomamente gli esercizi che vi presentiamo, se volete, ma per raggiungere dei risultati, affidatevi a una buona scuola di guida sicura.

Se non le avete già viste o se avete dubbi, in basso trovate l’elenco delle puntate del nostro corso qui su Motoskills.it o sul nostro canale Youtube, dove c’è una playlist dedicata.

Per porre domande o suggerire argomenti da trattare, scrivete pure nei commenti in fondo a questo articolo o nei commenti al video.

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Le puntate già pubblicate:

  1. Lo Slalom
  2. Il Cerchio stretto e l’Otto
  3. La Frenata
  4. La Svolta Stretta e l’Evitamento Ostacolo
  5. Curve a raggio variabile

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