Tutto sul bollo moto

Una guida completa, per capire come funziona la tassa di possesso sui veicoli, regione per regione. Compresi i casi dei mezzi d’interesse storico e di quelli elettrici

Da sempre lo chiamiamo bollo. È la tassa annuale di possesso dei veicoli che paghiamo alla nostra regione di residenza. Non senza un certo fastidio, inutile negarlo, perché sono diversi gli stati che non prevedono una tassa per il possesso di un veicolo.

Quando pagare

Per le moto per le quali il bollo è scaduto a gennaio 2021, il pagamento per l’annualità successiva deve essere fatto entro il 1° marzo 2021. Nel caso però in cui il vostro bollo scada il prossimo mese di luglio, il versamento dovrà essere effettuato entro il 31 agosto 2021. A meno di proroghe, come potete leggere nel paragrafo successivo.

Le agevolazioni per il Covid

Già nel 2020 diverse regioni hanno accordato delle proroghe per il versamento della tassa di possesso. Anche per il 2021 sono diverse le amministrazioni che hanno emanato provvedimenti analoghi, o che li stanno emanando.
La cosa migliore da fare allora è informarvi sul sito della vostra regione; o su quello dell’ACI, dove c’è un quadro approfondito delle 12 regioni convenzionate e delle 2 province autonome di Trento e Bolzano.

Quando si compra la moto nuova

Per i veicoli di prima immatricolazione la tassa di possesso va versata entro il mese di immatricolazione. Se però l’acquisto avviene negli ultimi 10 giorni del mese, si può pagare entro il mese successivo a quello di immatricolazione, ferma restando la decorrenza dal mese di immatricolazione.
Trattandosi di tassa riscossa dalle regioni, ci sono poi delle differenze da regione a regione. Nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, anche per i veicoli immatricolati in tutti i giorni antecedenti gli ultimi 10 giorni del mese, è possibile pagare il bollo nel mese successivo, senza applicazione di sanzioni ed interessi. La stessa cosa succede anche in Lombardia e Piemonte.

Moto usata: chi paga il bollo?

Comprate una moto usata o vendete la vostra? E chi compete pagare il bollo per l’annualità in corso?
Il pagamento della tassa di possesso compete a chi, alla scadenza del termine utile per il pagamento, risulta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA) proprietario, usufruttuario, acquirente con patto di riservato dominio, utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, utilizzatore di veicolo in locazione a lungo termine senza conducente​ (art. 5, comma 32, D.L. 953/1982 convertito con modificazioni dalla L. 53/1983, come modificato dall’art. 53, comma 5-ter quater, D.L. 26 ottobre 2019, n. 124 convertito in L. 19 dicembre 2019, n. 157).
l’ACI chiarisce anche che “dal 1° gennaio 2016 gli utilizzatori a titolo di locazione finanziaria, sulla base del contratto annotato al PRA e fino alla scadenza del contratto medesimo, e, a dal 1° gennaio 2020, gli utilizzatori di veicoli in locazione a lungo termine senza conducente, sulla base dei dati acquisiti al sistema informativo del Pubblico registro Automobilistico di cui all’art. 51, comma 2-bis, del D.L. 124/2019, convertito con modificazioni dalla L. 157/2019, sono obbligati in via esclusiva al pagamento della tassa automobilistica con decorrenza dalla data di sottoscrizione del contratto e fino alla scadenza del medesimo. Sussiste responsabilità solidale della società di leasing e della società di locazione a lungo termine senza conducente solo nel caso in cui queste abbiano provveduto al pagamento cumulativo, in luogo degli utilizzatori (art. 7, comma 2-bis, L. 99/2009)”.

Quanto pagare

L’importo della tassa di possesso si calcola sulla base di una tabella che considera la classe omologativa del veicolo e la potenza. Ci sono dunque tariffe differenziate, che si tratti di un Euro 0, 1, 2 oppure “3 e successive”. Per quanto riguarda le potenze, si paga un importo fisso fino a 11 kW, superati i quali si paga un importo aggiuntivo per ogni kW di potenza, come risultante dalla carta di circolazione. Sin qui lo schema base, che vi riportiamo qui sotto.

Tabella bollo moto nazionale 2021
Una moto da 50 kW Euro 3 paga dunque 19,11 euro + (0,88 x 50) = 63,11 euro


Le regioni hanno però facoltà di rivedere gli importi della tassa di possesso. Quindi non sono pochi i casi nei quali le tabelle sono differenti. Eccole di seguito, così come fornite dall’ACI.

Abruzzo e Campania

Tabella bollo moto Abruzzo e Campania 2021


Lazio

Tabella bollo moto Lazio 2021


Prov. Aut. Bolzano

Tabella bollo moto Provincia Autonoma Bolzano 2021


Lombardia

Tabella bollo moto Lombardia 2021
Per la Lombardia va segnalato che a partire dal gennaio 2020 è previsto uno sconto del 15% per chi attiva il pagamento automatico della tassa di possesso con RID bancario. (Con un grazie al nostro lettore Ezio di HP Bikers che ci ha segnalato la cosa!)


Toscana

Tabella bollo moto Toscana 2021



Dove pagare

  • Pago Bollo on line (servizio on line di ACI denominato Bollonet)
  • Delegazioni ACI
  • Agenzie di pratiche auto autorizzate presenti sul territorio (Sermetra, Sermetranet, Isaco, PTAvant, Stanet, Agenzia Italia Group)
  • esercizi convenzionati Banca 5
  • punti vendita Lottomatica
  • Poste Italiane, mediante pagamento online allo sportello e attraverso gli altri canali messi a disposizione
  • Banche e altri Operatori aderenti all’iniziativa PSP tramite i canali da questi messi a disposizione (Home banking, Sportelli bancari, Punti vendita SisalPay, APP per smartphone e tablet, esercizi commerciali, ecc.)

Il bollo per le elettriche

Forti le agevolazioni per i mezzi elettrici e per gli ibridi. Per i full electric è prevista l’esenzione totale dalla tassa di possesso per i primi 5 anni a partire dalla data d’immatricolazione. Poi, in linea di massima, è previsto uno sconto del 75% applicato alla tariffa calcolata utilizzando lo schema dei motoveicoli con propulsore termico e con i coefficienti della classe omologativa meno costosa (Euro 3 e superiori di solito). La potenza da tenere in considerazione è quella indicata sulla carta di circolazione, che indica i kW espressi in continuo e non come picco.
Attenzione però, anche in questo caso alcune regioni hanno previsto esenzioni superiori. Piemonte e Lombardia avrebbero varato un’esenzione a vita dei mezzi elettrici, mentre in Val D’Aosta il periodo d’esenzione durerebbe ben 8 anni dal momento dell’immatricolazione.
Quindi prima di pagare (o anche di non pagare!) è fondamentale che vi informiate direttamente sul sito ACI o sui siti della vostra regione d’appartenenza.

Il bollo per le storiche

La Legge di Bilancio del 2019 ha ripristinato delle agevolazioni finanziarie per i mezzi di età compresa fra i 20 e i 29 anni, con uno sconto del 50% sulla tariffa piena. Questo il testo della legge: “Gli autoveicoli e motoveicoli di interesse storico e collezionistico con anzianità di immatricolazione compresa tra i venti e i ventinove anni, se in possesso del Certificato di Rilevanza Storica […] e qualora tale riconoscimento di storicità sia riportato sulla carta di circolazione, sono assoggettati al pagamento della tassa automobilistica con una riduzione pari al 50 per cento”.

Il Certificato di Rilevanza Storica deve essere rilasciato dal Registro Storico FMI o da uno degli altri Registri Storici riconosciuti dall’Art. 60 del Codice della Strada (ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo).
Fa eccezione la Regione Lombardia, dove l’iscrizione al registro storico del veicolo dà diritto all’esenzione totale della tassa di possesso e di circolazione.
Al compimento del 30° anno d’età viene poi a decadere l’obbligo della tassa di possesso in tutta Italia e resta in vigore una tassa di circolazione forfettaria, con validità nell’anno solare (dal 1° gennaio al 31 dicembre). La ricevuta del pagamento va portata con sé quando si circola per esibirla in caso di controlli. L’importo varia da regione a regione, come da scheda che segue.

  • Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta – 10,33 euro
  • Molise – 11 euro
  • Marche – 11,15 euro
  • Lazio, Liguria, Veneto – 11,36 euro
  • Toscana – 11,93 euro
  • Abruzzo, Campania – 12,50 euro
  • Calabria – 13 euro
  • Piemonte, Puglia – 20 euro
  • Lombardia – esenzione totale per i mezzi iscritti ai registri storici, altrimenti tassa di circolazione pari a 20 euro

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