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Sicuri di essere capaci di frenare con la vostra moto?

Nei corsi di guida moto, il difetto più comune che emerge è sempre quello delle lacune nella fase di frenata.
Tanto per cominciare, c’è poca chiarezza sull’uso dei due freni, anteriore e posteriore. E ancora meno ce n’è sul funzionamento di dotazioni quali la frenata combinata, l’ABS e il cornering ABS.
E il motore come va usato quando si frena? Frizione in mano o si scalano le marce? E come si fa a non far slittare la ruota posteriore?
Servono le due dita sulla leva del freno? Come si tengono i piedi sulle pedane?

Quanti dubbi!
Ne parla sul nostro Forum anche @omega-mau, che si è reso conto di come i motociclisti che incontra frenino continuamente e a caso, senza valutare i riflessi sull’assetto della moto del loro uso dei freni.

E voi che ne pensate? Perché potremmo anche inserire su queste pagine una parte teorica relativa alla frenata…

Dite la vostra intervenendo nei commenti qui sotto!

Home Forum Mauro e l'uso smodato dei freni.

Visualizzazione 17 filoni di risposte
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    • #2882
      OMeGA Mau
      Partecipante

      L’estate è la stagione in cui, paradossalmente, prendo di meno la moto, perchè sono ben consapevole che trattasi di mezzo obsoleto ed ormai inadatto al traffico moderno, che per l’appunto in estate, intorno a dove abito, raggiunge dei picchi assurdi. Inoltre scalda molto, d’estate preferisco prendere la Vespa.

      Tuttavia proprio l’aumentare del traffico, in particolare quello motociclistico, mi fa notare una cosa.
      Infatti noto spesso che molti motociclisti frenano senza motivo. Attenzione, la velocità non c’entra: sia che sto sui limiti, sia che sto sotto o (un pochino) sopra, becco molte moto che frenano anche quando non ce n’è assolutamente bisogno.

      Domanda da nabbo, ma non è meglio fare le curve, qualsiasi tipo di curva, in scioltezza piuttosto che frenare ad OGNI curva e… frenare anche in percorrenza?
      A me è capitato di guidare così con una moto in particolare, la Street Cup, e dopo un pò mi è venuto il mal di mare per il continuo beccheggio.
      Quando ci ho provato con la Guzzona peggio del peggio.

      C’è qualcuno che frena ovunque, prima dei tornanti, prima delle curve secche, prima delle curve appena accennate… io ho capito che c’è sempre il rischio che qualcuno ti attraversi la strada all’improvviso, ma che gusto c’è a guidare così…boh… scusate lo sfogo tardoferragostano, è che scalpito per tornare in moto nelle mie strade senza nessuno in mezzo 😀

    • #2883
      Mastic
      Amministratore del forum

      La prima possibilità è che ti sia imbattuto in persone che non sono proprio proprio grandi piloti.

      Se causi beccheggio quando freni dentro una curva conviene che parcheggi e prendi il taxi 😛

      Poi ci sono quelli che carezzano il freno anteriore perché gli piace sentirlo, per vizio, perché lo usano per tastare l’aderenza della ruota anteriore fino al punto di corda. Ma quelli lo fanno solo quando guidano molto spediti. Altrimenti si dondolano senza toccare mai i freni. Che ne so, io se mi vieni dietro, quando supero un certo ritmo ho spesso lo stop posteriore acceso; ma mica freno

    • #2893
      Anto
      Moderatore

      Percorrere una curva per chi è poco sicuro comporta inevitabilmente a pizzicare i freni leggermente perché magari si ha l’impressione di andare forti, succedeva anche a me i primi periodi in cui andavo in moto. Poi man mano che acquistavo confidenza mi sono reso conto che è più facile e sicuro fare scorrere la moto in curva, forse se c’è da regolare la velocità lo si fa prima.
      Magari si usa solo il posteriore per correggere eventuali derive all’anteriore ma non credo che ciò possa avvenire in ogni curva, se anche lo fosse vuol dire che si hanno problemi all’assetto della moto o il problema sia proprio di chi guida.

    • #2906
      claiot
      Partecipante

      Posso dire che è un post che … mi fa sorridere? 🙂

      Vediamo un po’, quali sono le strade dove non si “pizzica” il freno? Ci sono! Le autostrade!
      Oppure, tornando un attimo seri, quelle strade in piano con curve percorribili ad una velocità paragonabile a quella del rettilineo. Ovvero quasi nessuna.
      Facendo mente locale, giusto ieri sono andato con mia figlia a fare un giro in montagna, sull’appennino, vediamo le tipologie di strada.
      Caso 1, misto stretto, tornanti o curve secche ad angolo retto, velocità di percorrenza delle curve dai 40 ai 60 km/h al massimo. Certo, si possono fare i rettilinei a 50 all’ora, perché no? Però a questo punto perché compriamo delle moto per fare cose per le quali basterebbe uno scooter?
      Caso 2, misto veloce, con curve secche e angolate. Vedi sopra, si possono fare i 50, ma…
      Caso 3, discesa al 10%. Per non frenare basta scendere in prima. Semplice.
      Caso 4, strada scorrevole, ma disconnessa. Arrivi a 80 all’ora e vedi una bellissima buca che attraversa tutta la carreggiata. Ovviamente la prendi agli ottanta, mi pare logico…
      Caso 5, vuoi guidare e divertirti. Puoi non frenare, ma è meglio se passi prima dalla agenzia di pompe funebri per farti prendere le misure.

      Devo continuare? 😀

    • #3030
      Corrado71
      Partecipante

      Nel secolo scorso 🙂 a scuola guida ci spiegavano che una delle prime cose da fare, quando si sale su un nuovo mezzo, e’ provare la frenata in modo da regolarsi nella guida.
      Senza dubbio quindi mi accodo a Mastic nel sottolineare l’importanza di conoscere come frena il nostro mezzo e di saper sfruttare la frenata alla perfezione.
      Anzi, suggerisco a chi non l’abbia mai fatto di esercitarsi ogni tanto sulla frenata (diciamo da 50 km/h a zero nel minor tempo possibile ma senza esagerare e sempre in condizioni di sicurezza, strade deserte e senza ostacoli o pericoli).

      Riguardo poi la guida di chi frena troppo: non sara’ bella da vedersi ne’ efficacissima pero’ meglio prendersi del pirla perche’ si frena troppo e non azzardare col rischio di farsi male. Per diventare pilotissimi c’e’ sempre tempo quindi se siete incerti FRENATE e fottetevene di chi vi prende in giro.

    • #3033
      claiot
      Partecipante

      Io, a questo punto, solleciterei chiarimenti da @omega-mau, che cosa intenda per “frenare troppo”?
      Perché dalla lettura del messaggio iniziale non è poi così chiaro.
      Ad esempio, questo passo:

      C’è qualcuno che frena ovunque, prima dei tornanti, prima delle curve secche, prima delle curve appena accennate…

      Prima dei tornanti, se non freni vuol dire che sei praticamente fermo, il freno motore va bene se stai andando a massimo 20-30 km/h in più dei 40 che faresti nel tornante.
      Ma poi c’è un altro aspetto: l’uso del freno posteriore come aiuto all’inserimento della moto in curva.
      Lo so che questo è un aspetto più legato alla guida sportiva e non al normale turismo, ma una volta presa l’abitudine è normale utilizzare questa tecnica anche quando i ritmi sono più blandi.
      Altra questione ancora: con che moto si frena?
      Con le moto del secolo scorso, per così dire, e con le gomme di allora, frenare in ingresso di curva era perfino pericoloso, soprattutto con l’anteriore. Adesso è una cosa che si può fare con margini di sicurezza enormemente superiori. Nel momento in cui vedi l’uscita della curva potresti anche decidere di rallentare, perché la curva chiude più del previsto, perché c’è qualche veicolo lento che ti precede nella tua corsia o semplicemente perché ne hai sbagliato l’impostazione. Ma frenare in quel modo non crea, come succedeva in passato, nessuna turbativa alla guida normale e dunque si usa abbastanza facilmente e frequentemente.
      Questo porta ad aumentare la percezione di sicurezza e di conseguenza, a volte, anche il passo. E più si va forte più è probabile dover frenare, mi pare ovvio.
      Per questi motivi mi piacerebbe capire cosa trova di tanto insolito, magari portando esempi concreti.

    • #3037
      OMeGA Mau
      Partecipante

      Gli esempi concreti che posso portarti sarebbero episodici: per te, che non hai visto le moto che ho visto io e non conosci la strada, avrebbero valenza?

      Comunque si tratta di riuscire non solo a tenere il passo, ma anche a superare e poi a distanziare moto come Z750, CBF650 ed altre con una California di 44 anni fa, e questo non succede perchè io sono Valentino Rossi, ma perchè tutte queste moto sono pilotate in maniera eccessivamente “prudente” quando non ce n’è assoluto bisogno (cioè: è giorno, ci si vede benissimo, la strada è sgombra, l’asfalto è pulito e ben tenuto e la velocità è crocieristica… eppur si frena).
      C’è da dire una cosa: tutto questo capita in una strada che io conosco a menadito, che faccio due volte al giorno tutti i giorni, anche in inverno, e sempre con la stessa moto.
      Magari mi sono capitati tutti turisti o spiaggiari che non la conoscono bene o sono eccessivamente intimoriti dal leggendario passaggio di mandrie di cinghiali (che invece può capitare solo a certe ore e solo in determinati periodi dell’anno), ma tenderei ad escluderlo visto che mi capita anche gente che la vedo solo d’estate ma che nonostante questo mi passa sopra le orecchie in quattro e quattr’otto.

      Cosa intendo per frenare troppo? L’ho scritto: il frenare ad ogni curva, il frenare anche a bordo di moto che ciclisticamente e dinamicamente stanno non una spalla, ma un palazzo sopra alla mia ma che ciononostante non vengono condotte altrettanto in scioltezza.
      Su quella strada ci sono certe serie di curve che si possono inanellare una dietro l’altra col gas sempre in mano; ci sono tornanti ampi per affrontare i quali si rallenta, sì, coi freni, ma poi questi non si toccano più per tutta la percorrenza, come invece mi capita spesso di veder fare, e questo oltre a lasciarmi un attimo spiazzato mi innervosisce anche un poco.

      Per questo vorrei chiedere a chi è molto più bravo di me: c’è un motivo per cui capita di frenare all’improvviso nel bel mezzo di una curva, quando tra l’altro la si sta percorrendo con una traiettoria buona? OK, un improvviso spavento, ma può capitare una o due volte. Invece è quasi una costante.
      Le spiegazioni di Mastic e Anto mi trovano d’accordo, a quella di Mastic non avevo proprio pensato (gli piace sentire il freno).

      Anzi, Masticone, fermo restando che il tuo lumignolo di stop potrei vederlo per quel paio di metri soltanto, se ti venissi dietro oltre un certo ritmo, perchè lo vedrei accendersi? Freno anteriore? Freno posteriore? Stringi le curve? Eddai facci scroccare una lezione gratis.

    • #3038
      OMeGA Mau
      Partecipante

      Ah ecco… non so se ricordate la famosa curva in cui un giorno, causa schiumone di acqua/olio sull’afalto, stavo per spatasciarmi contro il guardarail… ecco, io quella curva lì non riesco più a farla come prima, devo sempre frenare e poi impostarla e percorrerla; prima non lo facevo mai, avevo la mia velocità, il mio gas in mano e andavo via tranquillo.

    • #3039
      claiot
      Partecipante

      Beh, dai, allora hai trovato gente che ha comprato la moto il giorno prima!
      Per chi non è abituato, una moto nuova, anche una media cilindrata, oggi sviluppa grandi potenze e può incutere timore.
      Si frena prima perché non si conosce il proprio ritmo e non si sa se si riuscirà a chiudere la curva.
      Poi la conoscenza della strada aiuta moltissimo.
      Due esempi, il primo quando sono andato in luglio assieme ad un gruppo di altri motociclisti in Romagna. La moto che uso ora l’ho presa nel mese di giugno, l’ho usata sporadicamente nei due anni precedenti, quattro o cinque volte, la mia moto precedente la vendetti nel 1992. Insomma ero a tutti gli effetti un neofita, per giunta su strade sconosciute.
      Riuscivo a tenere il passo del gruppo solo quando li avevo a vista, perché vedevo le traiettorie, la velocità, i punti di frenata, ma se li perdevo era dura. E siccome facevo da “chioccia” a chi era più neofita di me, li perdevo spesso. Un paio di volte ho provato a recuperarli e ci sono quasi riuscito, ma a costo di rischi forse eccessivi.
      Qualche giorno fa, invece, ero io che facevo da “apripista” su una strada a me molto nota. Credo di non averla mai fatta così piano in vita mia, ero quasi fermo. Eppure chi mi seguiva arrancava. E io frenavo, frenavo, frenavo…
      Conoscere la strada consente di colmare differenze di guida anche notevoli.

    • #3050
      Anonimo
      Inattivo

      Lo ammetto! Tendo a toccare il freno in entrata curva cercando poi di far scorrere la moto però a volte mi sono ritrovato a pizzicare di nuovo la leva destra anche a metà curva. Soprattutto su strade poco conosciute.
      Perchè? Perchè in quelle occasoni ho l’impressione di essere entrato con troppa velocità, nonostante tutto e di non riusire a chiudere la curva senza andare lungo o invadere la corsia opposta.
      Certo avere davanti qualcuno di cui fidarsi che ti mostra le traiettorie, i punti di frenata e di corda può aiutare.
      Va da se che sulla moto sono un po’ imbranato.

    • #3057
      Roxxana
      Partecipante

      La prima cosa che cerco su un mezzo che può prendere velocità è come rallentarlo o frenarlo.
      Vale per auto, moto, bici, sci, gommone, kitesurf, slittino, cavallo…

      Ci sarà senz’altro un criterio oggettivo in base al quale l’andatura prudente diventa intralcio al traffico.
      Mi colloco volentieri tra quelli tacciati di guida “troppo” prudente, consapevole dei miei limiti tecnici e di predisposizione mentale; lo preferisco PER ME STESSA al “troppo poco” prudente.

      Quanto al frenare, mi serve a poco… visto che non prendo velocità e sfrutto lo splendido freno motore della mia bicilindrica.

      Mi è capitato di trovare poche persone più lente di me, spesso amiche che accompagno volentieri nei primi giri, e che si scusavano e vergognavano di frenare, rallentare, esagerare con la prudenza.
      Spero di essere stata chiara ogni volta nel passare il messaggio che sei incerto è meglio che non tieni aperto.
      Se mi ricapita, ci aggiungo: “se nello specchietto compare un’omegaMau, accosta a destra e fallo andare”. Per ora. Finché sei certo/a di avere tutto sotto controllo.
      😛 😛

    • #3107
      Corrado71
      Partecipante

      Una paio di precisazioni pero’ le farei (solo per chiarezza):
      – non e’ affatto prudente frenare in curva (soprattutto con l’anteriore). Se capita occasionalmente OK, altrimenti sarebbe piu’ logico capire cosa e’ successo e impegnarsi ad evitarlo
      – se nello specchietto compare qualcuno, va fatto passare a prescindere; poi al limite lo seguiamo ma eviterei assolutamente un comportamento ostruzionistico a prescindere

      • #3108
        zio franco
        Partecipante

        – non e’ affatto prudente frenare in curva (soprattutto con l’anteriore)

        E sottoscrivo in pieno,per l’evidente combinazione di due componenti-forza resistenti laterali (curva) e longitudinali (frenata)

        Va precisato,e magari lo faremo in un capitolo a parte,che i rischi di una perdita di aderenza al posteriore sono molto più gravi della perdita di aderenza all’anteriore
        Va da se che il freno anteriore è meno modulabile per forza e superficie di attrito del posteriore,quindi è corretto usare il posteriore,però occhio perchè a parita di esagerazione le cause sono peggiori,contrariamente a quello che si pensa
        La caduta di anteriore se tutto va bene è la scivolata,la caduta di posteriore,in caso di ripresa di aderenza dovuta all’istintivo controsterzo, spesso lancia in orbita senza possibilità di recupero,cosa che talvolta riesce nell’altro caso

        Comunque vale la regola che frenare è da vigliacchi,per cui va fatto prima di nascosto,Provini lo mascherava accelerando al contempo ! 😉

    • #3113
      Mastic
      Amministratore del forum

      Io nei corsi dico che si usano entrambi i freni.
      Dico che la curva si divide in tre parti: ingresso, percorrenza, uscita. E dico che secondo i manuali si frena nella parte che precede l’ingresso, perché poi si va dentro senza frenare.

      Poi dico: ok, questo lo dicono i manuali e va bene per chi è alle prime armi. Allievo alle prime armi? Fai così.
      Allievo più navigato? Allora le fasi si fondo, e si può frenare fino al punto di corda, rilasciando gradualmente che la piega aumenta.
      Entrare frenati aiuta a sentire la ruota anteriore. Ed è alla base di un mio personalissimo trucchetto di guida che a volte illustro, con tanto di disegnini.
      Se si arriva lunghi, si accarezza -e sottolineo sempre il verbo accarezzare- il freno posteriore. Spesso il lungo significa pochi chilometri orari in più rispetto alla comfort zone.
      Se devi frenare più di una carezza al posteriore hai fatto un bell’errore, impara a non rifarlo. Se ti succede con una certa frequenza, fermati e rifletti prima di farti male.

      Il lungo “leggero” è la norma quando si guida forte. Vale a dire che si corregge spesso. Senza freni, per suffragare quanto dice Franco, si va più forte. Almeno nell’ingresso della prima curva!
      Se volete vedermi guidare (tranquillo), andate nel pezzo in home page sul Basso Lazio, ci sono due video nei quali vi porto a spasso con il motore che trotterella. Stinger ha detto che la mia moto pare un concerto di barattoli

      • #3116
        zio franco
        Partecipante

        Il lungo “leggero” è la norma quando si guida forte.

        Forse è questa la chiave di lettura dell’osservazione di Mauro

        Perchè il “lungo” spaventa più del “corto” ma non è detto che sia più pericoloso,anzi…riprendere il gas in mano nella prima fase è pericoloso oltre che chiaro sintomo di cappella

        Con i 4 tempi il freno motore aiuta tanto,per alcuni anche troppo,bastano pochi metri di rilascio e la velocità precipita,basta aver fiducia e non averla “battezzata” proprio tanto male,dimenticarsi di tutti,ma proprio tutti i comandi,girare la testa e buttarla avanti ed all’interno con lo sguardo alla linea di mezzeria all’uscita dove il pericolo sarà scampato e concentrarsi solo sulla curva.

        La prima volta strizza il culo non avere il freno come alleato,già la seconda diventa una conquista

    • #3114
      Corrado71
      Partecipante

      Naturalmente i freni si usano sapendoli usare. Il posteriore per stringere senza rallentare troppo o l’anteriore fino dentro la curva sono manovre normali per chi le sa usare e le ha messe nel suo bagaglio. A Mastic e Franco non ho proprio nulla da insegnare… E probabilmente nemmeno agli altri partecipanti. Ribadisco che l’atteggiamento mentale sbagliato è quello di affrontare una curva con poca visibilità contando sui freni quando si ha difficoltà a correggere aumentando l’angolo di piega. Insomma, per andare vicino al vostro limite scegliete curve con visibilità o che conoscete bene. Quando il percorso è complicato concentratevi su traiettorie larghe in ingresso e tenetevi un margine enorme per stringere piegando, non per rallentare frenando.

      • #3117
        Mastic
        Amministratore del forum

        Tu devi aver fatto un corso con uno bravo! 😀
        Perché tocchi un argomento importante. La visibilità.
        Nel giro di sabato scorso, alla sera a cena, uno dei partecipanti mi ha detto che non capiva perché mi allargassi tanto prima delle curve a destra. Poi sua moglie ha aggiunto che lo sentiva più sicuro nelle curve a sinistra.
        Non avevo carta e penna, ma ho preso un tovagliolo, ho costruito il margine destro della strada in una curva a destra, ho piazzato una moto che entra mantenendosi stretta e una che entra allargando la traiettoria. Ho fatto vedere lo sguardo del pilota dove arriva in entrambi i casi, e lui si è illuminato al’improvviso 🙂

        • #3118
          claiot
          Partecipante

          Dai, @mastic, davvero non ci credo che sia stato necessario lo schemino… 🙂

        • #3119
          Mastic
          Amministratore del forum

          Serve sempre, con qualunque allievo. Anche perché poi integro con altre cose 😉

        • #3120
          claiot
          Partecipante

          Giusto.
          Ma hai specificato anche che ad entrare molto larghi in curve dove non si vede l’uscita si rischia di trovarsi face-to-face con qualcuno, moto o auto, che arriva dalla parte opposta e che sta stringendo un po’ troppo?
          Perché anche questo succede e purtroppo, quando succede, gli esiti possono essere devastanti.
          Non voglio dire che per questo bisogna stare al margine destro della carreggiata, però io sono sempre un po’ ritentivo a starmene a 5 cm dalla linea di mezzeria.

        • #3122
          Mastic
          Amministratore del forum

          Se gli facevo il corso al ristorante poi come campavo???
          Scherzi a parte, ovviamente la teoria arriva fino a un certo punto. Poi, sulla strada si verificano determinate situazioni in funzione del tipo di curva. Volta per volta si decide. I corsi constano anche di una parte pratica proprio perché poi su strada metti in pratica e l’istruttore ti fa notare le finezze.

          Nello specifico, quello esperto quando guida immagina anche la traiettoria di quello che arriva speditamente dall’altra direzione. Vede dove sta mettendo le ruote e valuta se può farlo o meno. L’inesperto a volte si trova a fare dei contromano pericolosi che l’istruttore stoppa subito e corregge.
          Comunque è meglio finire contromano in ingresso di curva che in uscita. Poi, se si riesce a essere sempre dalla parte giusta è meglio ancora! (ma guarda un po’ che scoperta!)

        • #3121
          claiot
          Partecipante

          Il problema, comunque, si ripresenta pari pari anche nelle curve a sinistra.
          Se da un lato è vero che in una curva a sinistra, per forza di cose, hai una visibilità maggiore trovandoti dalla parte destra della carreggiata, è altrettanto vero che hai molto meno margine di correzione.
          Cerco di spiegarmi meglio: se fai male una curva a destra puoi uscire largo, ma largo può significare con le ruote sulla riga di mezzeria, magari sfiorando i mezzi provenienti in senso opposto, ma con una piega, per così dire, “dall’altra parte”, oppure addirittura sconfinare di corsia, nel qual caso devi sperare che non arrivi nessuno. Se la strada non è molto trafficata ti dai del cretino e rallenti il passo.
          Se sbagli curva a sinistra e, per effetto della piega le ruote stanno a destra ma tu e la moto sconfinate nella corsia di sinistra, una eventuale correzione per un ostacolo nell’altra corsia ti impone di allargare. Ma lì non hai una linea di mezzeria da accarezzare o superare, lì hai il brecciolino e spesso il guard rail.
          Di conseguenza, se la curva è cieca non credo affatto che curvare a sinistra sia meno pericoloso o problematico di curvare a destra.

        • #3123
          Mastic
          Amministratore del forum

          Ah, ma il corso serve anche a te?!?
          😛

          Scherzo. Diciamo che nelle curve a sinistra è più facile porre rimedio all’eventuale errore.
          Poi, il come porre rimedio è un argomento nell’argomento. Che ovviamente va sviluppato, perché fa parte del guidare la moto.
          Tutti noi ogni tanto dobbiamo porre rimedio. O perché abbiamo sbagliato o perché andando forte è normale correggere frequentemente su un percorso poco conosciuto.

    • #3115
      claiot
      Partecipante

      Io credo che ogni strada, addirittura ogni curva, abbia la sua “storia”.
      Tentare di ricondurre il tutto a norme generiche va bene solo se queste norme prevedono una notevole versatilità.
      Ci sono anche diversi modi di guidare e non è detto che quello consigliato da @corrado71 nella sua ultima frase sia il migliore. Se la strada non la conosci, tenersi largo in ingresso e tenere un margine di piega può voler dire andare anche molto piano su curve larghe.
      Così come puntare sulla guida rotonda e le curve “in percorrenza” può significare un angolo di piega accentuato per un tratto relativamente lungo, molto appagante ma anche molto pericoloso in caso di problematiche del tipo asfalto sconnesso o curva che si chiude all’improvviso, quando già si è ben piegati, ed a quel punto non si può far altro che ricorrere ai freni, con tutti i rischi che comporta farlo quando si è già in mezzo alla curva.
      Un altro possibile modo di guidare è quello più spigoloso, entrare forte in curva, ma non troppo piegati e frenando con decisione, poi appena si vede l’uscita piega secca e via col gas.
      Ma come dicevo all’inizio dipende dal tipo di strada, dall’asfalto, dal tipo di curva.
      L’unico modo per andare davvero forte è quello di saper usare un mix fra le varie tecniche.
      Poi, naturalmente, se si conosce bene la strada allora si può viaggiare forte.

    • #3127
      Corrado71
      Partecipante

      L’importante è contestualizzare. Per andare forte hai già superato la fase in cui ti servono i miei consigli. Ribadisco che il consiglio di tenersi margine per piegare serve a non frenare in mezzo alla curva. Sapete quante volte ho sbagliato andando alla corda per poi trovarmi impossibilitato fisicamente a piegare di più. Ne viene fuori una curva con la gobba se ancora ti costringi a non usare il freno o un contromano pericolosissimo se lo usi. Questo sempre nelle curve a destra. Quelle a sinistra difficilmente richiedono correzioni drastiche o al limite freni e ti pianti a bordo strada. Ripeto si parla di consigli per neofiti o poco pratici. Non per vecchie carampane smaliziate come voi.

      • #3131
        Mastic
        Amministratore del forum

        Ma quand’è che vieni a farti un giretto qui?
        Anzi, perché non prendi qualche giorno e vieni ad Atessa all’evento Honda?
        Potremmo riprendere in mano quel progettino di qualche mese fa, quando volevi passare due giorni a Roma e fare un po’ di strada assieme in moto

        • #3139
          Corrado71
          Partecipante

          Mastic, ieri su Sky ho guardato una replica di 4ristoranti su Roma amatriciana carbonara e carciofi alla giuria. Ha vinto Sora Lella e più guardavo i piatti più mi commuovevo. Sto incasinatissimo

        • #3140
          zio franco
          Partecipante

          e carciofi alla giuria. Ha vinto Sora Lella

          Eh per forza,corrompendo la giuria ! 😉

        • #3142
          claiot
          Partecipante

          Si, però io continuo a non capire.
          I carciofi alla giuria, ok, ma l’amatriciana chi se l’è magnata?

        • #3143
          zio franco
          Partecipante

          l’amatriciana chi se l’è magnata

          con

          4ristoranti

          da sfamà hai voja a magna’ amatriciana !

          Piuttosto ce siamo persi la Carbonara…

        • #3144
          Corrado71
          Partecipante

          4 Ristoranti, Alessandro Borghese alla scoperta delle migliori osterie di Roma

          Erano carciofi alla giudia. E su questi piatti non hanno nessun senso dell’umorismo a roma… Uno e’ stato denunciato a piede libero perche’ aveva messo la cipolla nell’amatriciana, un altro lo volevano mena’ perche’ aveva messo la mentuccia nella carbonara.

        • #3145
          claiot
          Partecipante

          Qualcuno ha detto carbonara?

          Ecco qui una stupenda ricetta per una carbonara eccezionale!!!

    • #3630
      Tiggy
      Partecipante

      Piega? cos’é!?!? 😀 Io con il mio cancello riesco a fare in perpendicolare persino i tornanti! 🙂
      Con la Virago e la sua trasmissione a cardano devo fare attenzione a non esagerare col freno motore, perché mi è già successo di bloccare la ruota posteriore un paio di volte.
      Per il resto, da totale ignorante, freno (molto!) di anteriore prima della curva e poi, una volta impostata la traettoria accellero progressivamente, cercando di evitare di finire in sottosterzo.
      Sulla mia moto, premere il freno posteriore – a tamburo – più che un comando è un consiglio…

      • #3634
        Mastic
        Amministratore del forum

        @Tiggy, proviamo a sdrammatizzare: le moto per curvare debbono piegare. Altrimenti sono auto o sidecar. Non è un fatto innaturale. Le gomme hanno un’impronta a terra, l’area di contatto con l’asfalto, che aumenta quando si piega. Insomma, hai aderenza da vendere, perlomeno fino ad angoli di piega usuali. Ovviamente a patto che l’asfalto sia buono e pulito. Ma per questo hai gli occhi e qualche altro trucchetto per valutare se puoi piegare o meno. Anche il gasolio sull’asfalto, di solito si vede. Ed è anche fuori traiettoria se vai forte, perché è sull’esterno della curva. Paradossalmente ti frega più facilmente se vai piano e sei deconcentrato.

        Il freno motore. Ce l’hanno molte moto. Soprattutto quelle che hanno pistoni grossi. Non è un male. Solo che nei corsi si insegna (almeno io lo faccio) a rilasciare la frizione gradualmente, “sentendo” il motore che recupera giri e l’aderenza della ruota posteriore. Anche a lavorare con il gas, per tenere su il motore quando si scala. Insomma, è un problema che non c’è! Chi ce l’ha -perdonami- è perché deve ancora imparare a gestirlo. Posso consigliarti di fare un buon corso di guida senza che ti offendi?

        Quanto al sottosterzo: sei sicuro che la tua moto sia in ordine? Le moto sono docili e vanno dove va il tuo sguardo. Non dovresti avere problemi a curvare senza sentirla che vuole andare di qua o di là. Domanda: non è che quando curvi guardi il guardrail e ti dici: “cazzo, rischio di prenderlo, cazzo, ecco che ora allargo la curva, cazzo sta moto mi comincia con il sottosterzo”?
        Perché se questo è il tuo stato d’animo e se guardi il guardrail ci finisci addosso prima o poi.

        Ué, spirito da forum, si fa per chiacchierare e magari ho travisato le tue parole, eh 😉

        • #3640
          Tiggy
          Partecipante

          l’unica cosa sicura in tutto il tuo discorso è che un corso di guida mi farebbe senz’altro bene. E come me, temo molti altri. Non c’è nulla di cui offendermi: capire dove sta il problema è il primo passo verso la soluzione corretta. Io NON so guidare, come tutti quelli che hanno la moto da pochi mesi e in precedenza sono stati solo a scuola guida. LA perdita del posteriore causa freno motore è appunto dovuta all’incapacità di gestire la moto, al passaggio (per sbaglio) dalla terza alla prima.. … ..che devo aggiungere?? Per fortuna, dopo 4mila km in un anno, la cosa non accade ancora.
          Ovviamente scherzo quando dico che non piego, ma non sono uno che raschia le pedaline sull’asfalto; ed anche il “sottosterzo” succede – appunto – quando invece di guardare la corda della curva mi preoccupo di non riuscire a chiudere e controllo se sta arrivando qualcuno..
          Penso (spero!) siano errori abbastanza comuni e tipici di chi è alle prime armi. E se così non dovesse essere, continuerò a trotterellare con la mia moto e a chiacchierare prendendomi un po’ in giro 🙂

        • #3648
          Mastic
          Amministratore del forum

          Gli errori sono assolutamente tipici e comuni. Anche normali. Però sono errori che, come minimo, ti inficiano il gusto di andare in moto. In una situazione di emergenza possono crearti qualche problema in più. Per questo ti consigliavo di farti dare una sgrossata da qualcuno che insegna. Ci spendi due soldi, ma ne guadagni molto. Chiedere a chi i corsi li ha fatti.
          Qui dentro, a naso ricordo @Corrado71, @Roxxana e @Axel

    • #3663
      OMeGA Mau
      Partecipante

      @Tiggy e tu, di freni, ne hai addirittura uno a disco all’anteriore 😀
      Io c’ho il doppia camma della V7 Sport………

      In tutti i modi, due considerazioni: 1) sto via solo qualche giorno su youporn e, quando torno, trovo tutta ‘sta roba scritta; 2) non devi mai scalare tanto veloce che il cardano strappi e ti blocchi la ruota posteriore. Io personalmente cerco di scalare dosando bene il gas; una cosa che tuttavia ho imparato solo dopo aver…. bloccato la ruota 😀 Fai con calma e ascolta il motore, con le nostre moto è paradossale scalare tanto in fretta da far bloccare la ruota 😉 non nascono per le staccatone/scalatone.

      Piccolo OT sulle strade che non si conoscono: io NON CI RIESCO, a guidare vicino al (mio) limite su strade che non conosco.
      E non perchè d’improvviso divento tonto, ma perchè l’ignoranza della strada promuove un sentimento di allerta perenne – attenzione, allerta: non timore. Cioè, se sono su una strada a me sconosciuta, e le condizioni non mi sconfinferano (soprattutto se ho poca visibilità) più che ad andare fluido tra le curve penso a capire il percorso, cercare di memorizzare le curve, vedere com’è messo l’asfalto, valutare il traffico, ecc…
      Eccesso di prudenza? Può essere, ma io non sono un pilota, vorrà dire che ho trovato la scusa buona per tornare in quei posti e prenderci confidenza.

      E’ un modo di fare che ho acquisito dopo anni e anni e anni di frequentazione assidua (due volte al giorno, anche di più) della stessa strada: ci facevo conoscenza, e prendevo degli spaventi; pensavo di essere arrivato a conoscerla, e mi sorprendeva qualcosa di nuovo; ora che sono molto sicuro nel percorrerla, sono comunque sempre ben consapevole che presenta molte incognite (ovvero, una scemenza: ormai ho capito quali sono i periodi dell’anno in cui passano i cinghiali, ma c’è sempre il rischio di beccare quello che ha l’orologio indietro; le giornate ventose fanno cadere la resina dai pini, e la resina finisce sull’asfalto, quindi attenzione quando c’è vento, e così via…)

      Comunque bisogna che ci organizziamo e andiamo tutti insieme a fare un corso da Riccardo…

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