Pistoni e arrosticini: una community alla Honda di Atessa

E sei! Per il sesto anno consecutivo siamo tornati in visita allo stabilimento Honda di Atessa. Una due giorni full time, fra il Technical Forum, il giro in moto (sotto la pioggia), una montagna di arrosticini e tante tante chiacchiere e risate fra motociclisti

Sapete quando mi sono reso conto che Luca (Luca Fiorentino, il nostro insider alla Honda, su queste pagine presente con lo pseudonimo @lukethebike) l’aveva azzeccata questa sesta edizione della nostra visita ad Atessa? Sabato sera a cena. Quando Renzo (@fuzz), sedendomisi di fronte, gli ha posto un quesito sulle molle delle sospensioni. Luca ha girato la tovaglietta di carta e ha imbastito sul momento una lezione tecnica ancora una volta molto seguita.

Ho scherzato fingendomi annoiato dall’ennesima “puntata di SuperQuarck”, ma ho capito che il nostro amico l’aveva azzeccata mesi fa, quando mi aveva proposto di dedicare il suo Technical Forum alla manutenzione ordinaria delle moto.

Poi ci sono gli altri elementi tipici e immancabili di questo evento. Amicizia, simpatia, passione, ospitalità, inclusione dei nuovi nel gruppo. Tutte cose che non mancano mai quando ci incontriamo ad Atessa, alla Honda.

Questa del 2021 era però un’edizione particolare: cadeva in concomitanza con il 50enario della fondazione dello stabilimento Honda Italia Industriale ad Atessa. E in mezzo ai festeggiamenti ci siamo finiti anche noi di Motoskills, che siamo stati ancora una volta graditi ospiti per due giorni, nonostante i limiti imposti dalla Pandemia Covid, che continuano a far saltare le visite. Solo che, invece che a inizio settembre, come gli altri anni, questa volta siamo stati invitati nei giorni 22-24 ottobre. E i posti a disposizione sono stati solo 25, contro gli abituali 50.

Le prenotazioni si sono chiuse allora assai rapidamente, ma con un po’ di elasticità non è stato lasciato fuori dal cancello neanche chi era in lista d’attesa.

Ed eccoci arrivati in un attimo alla cena di saluto del giovedì, alla sveglia all’alba del sabato e all’ingresso in Honda.
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La visita dello stabilimento dove si producono gli scooter Honda

Lasciato il telefono in custodia e sparato il green pass, eccoci dentro, accolti dal presidente di Honda Italia Industriale, Hidenobu Nishida. Il tempo delle foto di rito, che poi ritroviamo regolarmente sulle pubblicazioni interne della Honda, e siamo in aula. Quest’anno abbiamo diverse persone alla prima visita: Luca illustra la presentazione dell’azienda e le norme che dovremo rispettare per il giro. Perché una fabbrica è un posto pericoloso e ci sono regole ferree da rispettare per muoversi fra le differenti aree di lavoro.

Pronti? Si comincia dal reparto saldatura, dove i vari pezzi preformati vengono uniti per formare il telaio. Ci sono postazioni robotizzate e postazioni per operatori in carne e ossa. Perché il grosso delle saldature di unione dei pezzi del telaio le fanno i robot, ma poi i ritocchi e il controllo finale restano demandati a personale umano.

Honda reparto saldatura
Honda assemblaggio motori Forza 300
Honda equilibratura albero motore
L’equilibratura dell’albero motore è un’operazione che va affidata a mani esperte

È la sesta volta che entriamo, e ogni volta la visita è diversa. Oggi ci fanno una graditissima sorpresa portandoci per la prima volta nel reparto assemblaggio motori. Gli operai hanno mani veloci e sicure nell’infilare i pistoni sui piedi di biella e agganciare i fermi, infilano i cilindri, chiudono le testate e mandano via i motori chiusi rapidamente. A ritmo pieno se ne fanno 600 al giorno.

La cosa che ci viene sottolineata è che qui tutti gli operai sono in grado di cambiare postazione e reparto senza necessità di formazione preventiva: sono già formati. Questo consente più flessibilità all’azienda nell’organizzazione dei turni di lavoro. Ma, soprattutto, consente una rotazione delle mansioni che evita la noia nel personale tecnico. Quindi in una futura visita, chi oggi monta i motori, magari domani potremmo trovarlo a controllare dimensionalmente i carter, o a seguire i gruppi trasmissione.

Non manca una lunga sosta al reparto di equilibratura degli alberi motore, dove ci viene illustrata in dettaglio una procedura che va necessariamente svolta manualmente da personale espressamente preparato.

Si chiacchiera passeggiando per l’azienda, e siamo già ai 150 metri della linea di assemblaggio finale, dove oggi montano il Forza 300. Nella parte iniziale del nastro dove scorrono gli scooter che gradualmente prendono forma, vediamo arrivare i telai e i gruppi motore-trasmissione. Ci parlano del battesimo del veicolo, con la registrazione dei numeri di telaio e motore, un momento a partire dal quale il veicolo esiste. Poi inizia l’assemblaggio, operato con pistole dinamometriche che registrano la coppia di serraggio applicata a ogni singolo bullone, per ogni singolo veicolo. Questo significa che se avete un mezzo costruito qui ad Atessa – ma ovviamente le procedure sono le stesse anche negli altri stabilimenti Honda – l’azienda partendo dal numero di telaio può ripercorrere tutto il processo di assemblaggio controllando ogni singolo bullone!
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Il Technical Forum dedicato alla manutenzione

Dopo pranzo si rientra in aula, dove Luca sviluppa un’edizione del suo Technical Forum interamente dedicata alla manutenzione di base. Si parte dalla lettura e dall’analisi del libretto di uso e manutenzione, che contiene molte informazioni spesso sottovalutate. Quindi si passa ai test strumentali che il buon meccanico dovrebbe fare in occasione dei tagliandi.

Si comincia con la misurazione del gioco della catena di trasmissione, quindi si va al controllo dell’usura delle pastiglie frenanti e del buon funzionamento della pinza. Operazione che si fa con il calibro, misurando ogni pastiglia in 4 punti, per valutare anomalie di funzionamento che portano a usure asimmetriche. Anche la spugnosità della leva del freno è misurabile con un dinamometro push-pull, e ha un valore massimo oltre il quale bisogna intervenire. Con il medesimo strumento si misura pure la forza necessaria ad azionare il cambio, che deve essere uguale per tutte le marce. E il corretto serraggio dei cuscinetti del cannotto di sterzo, che si misura ancora valutando lo sforzo necessario a girare il manubrio da una parte all’altra. Senza dimenticare che su una moto monodisco lo sterzo a ruota sollevata tende a cadere dalla parte del disco.
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Honda Controllo gioco catena
Il controllo del gioco della catena di trasmissione
Misurazione usura pastiglie frenanti
Si misura la simmetria nell’usura delle pastiglie frenanti
Honda spugnosità leva del freno
Si misura la spugnosità della leva del freno anteriore
Misurazione durezza leva del cambio
Il cambio deve offrire una precisa resistenza all’innesto delle marce
Regolazione cuscinetti cannotto di sterzo
Misurazione della scorrevolezza dello sterzo


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In moto sotto la pioggia

Sulla cena del venerdì stenderei un velo di silenzio. Anche perché non ricordo niente (scherzo)! Piuttosto arriva il sabato mattina. Le previsioni parlano di pioggia solo a ora di pranzo, ma il cielo è plumbeo. Ci prepariamo indossando i completi impermeabili e usciamo in fila indiana dall’azienda. Siamo una 30ina di moto. Subito sulla visiera iniziano le prime microgocce d’acqua. Che mano a mano diventano sempre più grandi e fitte. Non c’è dubbio: piove. Facciamo si e no 10 chilometri poi, di fronte alle montagne inghiottite da nuvole nere, giriamo verso il mare, dove sembra più chiaro. Il buonumore non manca, neanche a chi è privo di antipioggia e sta con i jeans. Strana cosa l’effetto della community.

Arriviamo a Fossacesia e saliamo a vedere la chiesa di San Giovanni in Venere, arrampicata su una rupe sul mare. Paesaggio bellissimo, ma inizia a piovere fitto. Io scambio la mia Africa Twin 1100 con il nuovo Forza 750, smanetto un po’ con le mappe, e inizio a muovermi lungo la fila, per fare foto. Così mi perdo (l’avrò mica fatto apposta?), e finisco sul bel lungomare deserto di Torino sul Sangro. Mi fermo, qualche foto allo scooter, sento Luca, e scopro che ha deciso di interrompere il giro. Sta facendo rotta sulla concessionaria Honda On the Road di Atessa, quella dell’amico Domenico, che ci ha preparato uno spuntino con un brindisi.
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Honda community test ride
Ci si prepara a uscire!
Honda community test ride
Si spiega il funzionamento del cambio DCT
Honda community Fossacesia
Eccoci a Fossacesia. Pronti? 1-2-3 ed è arrivato il diluvio!
Honda on the road atessa
Le nostre moto sul piazzale della concessionaria Honda On the Road di Atessa. In fondo (al riparo) ci siamo anche noi!

Sotto la pioggia battente si arriva lì, si lasciano le moto nel piazzale e si entra per stappare del prosecco e fare due chiacchiere guardando i vari modelli di moto in esposizione e approfittando della sua ospitalità. C’è allegria nell’aria, nonostante la pioggia.

Il resto è un nuovo pranzo alla mensa Honda, appositamente aperta per noi e con un menu ricchissimo a prezzo ridotto. Decisamente qui vogliono viziarci. E l’ultima impagabile cena al ristorante La Villetta di Fara San Martino.

Il report finisce qui? Neanche per sogno!
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Quel simpatico pazzoide di Piper

Mastic
Da sinistra, Mastic, Piper, Lukethebike e davanti, l’amico (motociclista!) Andrea, del ristorante La Villetta

Lui è Gianluca Piperno, Piper, che per la seconda volta è venuto al nostro evento presenziando unicamente alla cena finale. Partito da Roma nel tardo pomeriggio, alle 20 era alla Villetta. Simpaticissimo come sempre e ricco di aneddoti, Gianluca ha cenato con noi. Poi, all’1.20 del mattino, quando abbiamo notato l’orario, ha detto: “Beh, a questo punto magari riparto”.
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Siamo ai saluti

Ecco, la 6a edizione della Motopehorina è finita così. Con tante risate, chiacchiere, amicizia. Con i nuovi arrivati che ormai fanno parte del gruppo. Con alcuni ragazzi nuovi giovanissimi che ci assicurano il ricambio. E con molta cultura tecnica e motociclistica in più, grazie al nostro Luca e alle sue interessantissime lezioni.

Che dire? Stiamo già pensando alla prossima edizione. E magari anche ad altri incontri in altre sedi.

Nel frattempo, un grazie grande va alla Honda, per la sua ospitalità. Un grazie anche a chi gestisce la mensa aziendale dello stabilimento, per averci trattato sempre nel modo migliore, nonostante fossimo un po’ casinisti.

Un grazie ad Andrea del ristorante La Villetta, perché è un amico motociclista che di testa sua ci fa una sorta di menu no-stop. Un grazie agli abruzzesi, che ogni volta ci fanno sentire a casa e quando è il momento di ripartire siamo sempre un po’ dispiaciuti.

Ecco, la Motopehorina è questo. E se ora vi è venuta voglia di partecipare alla prossima edizione, seguiteci, scriveteci. Perché un giro in moto sulla Majella e sul Gran Sasso non si nega a nessuno. A volte neanche in inverno!
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Ora un po’ di foto!

Hondaitalialife
Eccoci sul magazine interno dell’azienda!
Honda community Motoskills
Eccoci nella tradizionale foto davanti all’ulivo
Honda Nishida Mastic Matesic
Il presidente di Honda Italia Industriale, Hidenobu Nishida, è venuto ad accoglierci con grande gentilezza
Honda test ride
Primi chilometri, ancora all’asciutto!
Honda test ride
Hondav precede @zio-franco
Honda test ride
Honda test ride
Un membro della D’Ingiullo family è venuto addirittura con una BMW GS!
community motoskills
Che poi se proprio piove, andiamo anche a piedi
Cena la pecora matta arrosticini
Hondav oltre che con la moto va forte anche con gli arrosticini
Torta Honda Motoskills InMoto
Poteva mancare la torta con i loghi Honda, In Moto e Motoskills?
Mastic Lukethebike
Tutto partì da un’idea di questi due qui, 7 anni fa…

2 pensieri riguardo “Pistoni e arrosticini: una community alla Honda di Atessa

  • lunedì, 1 Novembre, 2021 in 13:07
    Permalink

    È veramente entusiasmante notare l’affiatamento tra persone (anche sconosciute) che condividono la stessa passione delle due ruote. Si può essere inesperti autodidatti (come me) o Dei della Meccanica, ma basta un qualsiasi argomento relativo al mondo delle moto che si imbastiscono discorsi appassionati e scambi di impressioni personali. Ho fatto amicizia con persone sconosciute fino a poche ore prima e sono già sicuro che alla prossima edizione o al prossimo raduno i discorsi riprenderanno esattamente da dove erano stati lasciati. Le chicche tecniche di Luca, la sapiente guida in strada di Riccardo e Andrea, l’accoglienza degli abruzzesi, stanno diventando sempre più un appuntamento imperdibile! Grazie di tutto!!

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