Mercato moto UE: la scommessa della mobilità individuale

L’Italia è ancora il mercato motociclistico più importante d’Europa, ma perde posizioni nel settore dei ciclomotori e resta indietro in quello degli elettrici. Abbiamo un mercato stabile e maturo, ma in ottica futura fanno pensare le crescite a due cifre di altri paesi. Ed ecco che torna d’attualità l’esigenza di convincere le amministrazioni a puntare sulle due ruote per la mobilità

Nel 2019 il mercato europeo dei mezzi a due ruote ha segnato un aumento dell’8,7%, con 1.382.676 pezzi venduti. È il primo dato che salta all’occhio, leggendo le tabelle inviate dall’Acem, l’Associazione Europea dei Costruttori di Moto.

Il comunicato stampa è improntato all’ottimismo. A ragione, perché le vendite sono in crescita un po’ in tutti i segmenti e in tutti i paesi, a parte le eccezioni di Slovenia e Croazia. L’Italia è il 1° paese per moto vendute, ma il 5° nella graduatoria dei ciclomotori. E orbita fra il 4° e il 5° posto in quella degli elettrici. Roba da poco? Mica tanto: in Francia si sono venduti oltre 91mila ciclomotori, contro i 21mila dell’Italia. Se ne sono venduti moltissimi anche in Olanda, paese obiettivamente più piccolo e meno baciato dal sole: 62mila. Addirittura in Belgio si vendono più ciclomotori che da noi.

Questi numeri significano soldi e posti di lavoro. Ma significano anche scelte di mobilità ben precise. Significa che in quei paesi le amministrazioni hanno privilegiato la mobilità su questo tipo di veicoli. E il mercato ha risposto, con percentuali che vedono le vendite crescere del 24,8% in Francia e del 26,6% in Belgio.

Lo stesso discorso si può fare limitatamente agli elettrici, le cui graduatorie di vendita vedono alcuni paesi primeggiare con numeri che divengono importanti, anche in questo settore che rimane residuale nel complesso.

Il mercato europeo paese per paese, nelle differenti tipologie

Fa pensare la crescita forte della Spagna, paese che dieci anni fa era in crisi nera. Le moto non si vendevano più nella Penisola Iberica. Oggi la Spagna è rinata, ed è al 3° posto nella classifica globale delle vendite, con un +11,2%. Meno della locomotiva francese, che segna addirittura un +15,3%. Ma molto di più dell’Italia, che pure domina numericamente, con un mercato forse più stabile, ma che cresce del 4,9%.

Ecco, qui la questione diventa un fatto per analisti, sicuramente più formati nella lettura e valutazione dei numeri. Ma il discorso diviene anche politico, perché comprende le scelte fatte da chi amministra. Sia a livello di mobilità, sia a livello di crescita economica del paese e di propensione alla spesa dei cittadini.

Questi i numeri dei mezzi elettrici in Europa
L’andamento delle vendite di mezzi elettrici in Europa fra 2018 e 2019

Di seguito il testo del comunicato stampa dell’Acem

“Il 2019 ha visto l’immatricolazione di 1.079.524 motocicli nell’UE, con un aumento pari all’8% rispetto ai dati del 2018. Le maggiori piazze europee del 2019 per il settore motocicli sono state: Italia (231.712 motocicli), Francia (197.470) e Spagna (177.037). Questi dati includono: veicoli a due e tre ruote con cilindrata superiore a 50 cc e motocicli elettrici”.

“Anche il mercato europeo dei ciclomotori è risultato in crescita, passando da 272.338 unità nel 2018 a 303.152 scooter nel 2019 e registrando un aumento pari all’11,3%. I maggiori mercati europei per il settore ciclomotori sono stati: Francia (91.043), Paesi Bassi (62.340), Belgio (27.073), Germania (25.247) e Italia (21.133)”.

“Il mercato europeo di motocicli elettrici ha registrato una crescita del 104,48%, passando da 6.901 unità (2018) a 14.111 unità (2019). Nonostante ciò, rimane un mercato di nicchia. Infatti, solamente l’1,3% dei motocicli immatricolati in Europa nel 2019 erano veicoli elettrici. È stato registrato anche un aumento significativo delle immatricolazioni di ciclomotori elettrici (+49,7%), che sono passati da 39.940 unità (2018) a 59.776 (2019). Il mercato dei quadricicli elettrici, invece, ha registrato un calo dell’11,6%, passando da 3.184 a 2.816 unità”.

Così Antonio Perlot, Segretario Generale dell’Acem. “La crescita del mercato nel 2019 ha superato ogni aspettativa. Dieci anni dopo la crisi che ha gravemente colpito anche il settore motociclistico, questi dati sono la prova di un ritorno a un atteggiamento più propenso al consumo. Dimostrano, inoltre, un crescente interesse per motocicli e ciclomotori, sia per l’uso da pendolare che per il tempo libero. Questa tendenza riflette parzialmente la fine della transizione verso gli standard ambientali Euro 4. Grazie all’adozione dei recenti standard Euro 5 e al lancio sul mercato di nuovi modelli conformi a queste normative, ci aspettiamo che questa tendenza prosegua positivamente nel 2020. Anche la crescita del settore ciclomotori conferma un rinnovato interesse per le soluzioni di mobilità urbana leggere, soprattutto quando si tratta dei veicoli elettrici, che restano un comparto di nicchia”.

Home It Forum Il mercato moto nel 2020

Visualizzazione 4 filoni di risposte
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    • #17016
      Mastic
      Amministratore del forum

      Il mese di gennaio chiude con un +11% delle vendite. In realtà, dietro questa crescita ci sono i Cinquantini, che hanno fatto un +50% rispetto al gennaio 2019, grazie a un boom degli elettrici. Flotte secondo me, ma anche incentivi statali.
      Per il resto, le Enduro diventano le moto più vendute. Ci credo, con queste strade!
      I 125 vanno forte, ma soprattutto negli scooter. Segno che non vanno solo ai 16enni, ma anche a tutti quelli che hanno la patente B e non vogliono fare l’esame per la A. E segno che i ragazzi che chiedono lo scooter, forse inseguono più un sogno di autonomia nella mobilità piuttosto che reale passione per la moto. E allora?
      Allora sta a noi tutti lavorare per far crescere la loro passione e non perderli quando potranno prendere la patente per l’auto.

      Gennaio vale il 6% delle vendite annuali. Ed è un mese falsato, perché molti concessionari sono chiamati a rinnovare il parco delle loro test bike. Insomma, aspettiamo almeno febbraio per tirare qualche conclusione.
      Però nella classifica moto+scooter si fa vedere il T-Max, addirittura al secondo posto.
      A voi le valutazioni del caso.

      L’articolo con i numeri di mercato di gennaio è QUI!

    • #17019
      Anto
      Moderatore

      Qualunque sia marca modello e tipologia di moto, fa sempre piacere vedere numeri in positivo, vuol dire che rimane il mezzo preferito per i nostri spostamenti

      • #17032
        Mastic
        Amministratore del forum

        La moto va molto forte nelle vendite. In questo momento gli scooter crescono anche di più.
        Gennaio non è un mese indicativo, secondo me. Le tendenze vere le vediamo dopo 2-3 mesi.
        Quello che mi fa pensare è che c’è necessità di rinnovare il parco circolante. Infatti si vendono molti mezzi che sostituiscono quelli usati per il commuting.
        Poi vedo anche la solita forbice sociale. Da una parte i poveri, che comprano roba normale-economica, dall’altra quelli che non hanno problemi e comprano mezzi premium.
        E questi non sono mezzi che sostituiscono roba vecchia.

        Ecco, questa analisi del mercato moto le case se la fanno bene, per decidere su quali prodotti spingere. E per decidere cosa troveremo nelle concessionarie in futuro

    • #17035
      Anto
      Moderatore

      Da una parte i poveri, che comprano roba normale-economica, dall’altra quelli che non hanno problemi e comprano mezzi premium.

      Sarà anche una questione di finanziamenti sempre più flessibili ormai alla portata di tutti, tipo che con un minimo anticipo e ti indebiti per molti anni pur di avere il meglio e apparire

      • #17037
        Mastic
        Amministratore del forum

        Prima o poi paghi eh. Poi, non ho più contatti con persone che mi raccontano quanti mezzi vengono ritirati dalle finanziare e mandati all’asta per rate non pagate (una volta erano tanti), però secondo me prima o poi paghi.
        La finanziaria è abbastanza uno specchio per allodole per i poveri. Il ricco ci guadagna, perché il concessionario ormai ti sconta la moto di più se fai le rate. Oppure ci sono le campagne delle case, con interessi bassissimi. E conviene, soprattutto se cambi moto con una certa frequenza.
        2 anni e valore garantito alla fine. Nei giorni scorsi ho visto l’offerta KTM. Se mi piace l’idea di avere una moto sempre nuova in garage è una buona proposta: dopo 24 mesi gliela rendo con un valore garantito e ne prendo un’altra.
        Ma tutto ciò costa. E io devo potermelo permettere.

    • #17140
      Mastic
      Amministratore del forum

      Mercato moto UE: la scommessa della mobilità individuale

      È il pezzo che ho appena pubblicato sui dati del mercato motociclistico europeo relativi al 2019.
      Tutti hanno cantato vittoria perché l’Italia è stabilmente al primo posto delle vendite nel settore delle moto. Nel mercato totale però è al secondo.
      Quello però che mi ha fatto più pensare sono le percentuali di crescita di altri paesi. Si, certo, l’Italia è un paese maturo e stabile nel mercato. Ma la Francia che cresce del 15% (contro il nostro 4,9) forse non lo è?
      E paesi più piccoli e dove il tempo e meno clemente, come l’Olanda e il Belgio, possibile che crescano tanto e assorbano tanti ciclomotori?

      Forse è il momento di farci qualche domanda. E qui siamo alla politica. Perché bisogna incoraggiare l’uso utilitaristico dei mezzi a due ruote di piccola cilindrata. O no?

    • #17168
      zio franco
      Partecipante

      Per curiosità le vendite in Germania

      Stupisce la partenza di gennaio col +37%

      E anche altro…;-)

      Molto altro…

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