Le normative ISO, UNI, EN; cosa sono e perché interessano il motociclista

Le norme di legge a cui devono adeguarsi molti oggetti sono varie, cosa che spesso mette un poco in confusione il singolo acquirente o lavoratore. Eppure sono moltissimi gli oggetti con cui si viene spesso a contatto che devono per legge essere conformi a specifiche norme. Che si tratti del casco che si usa ogni volta che si esce in moto, dell’olio che si utilizza per il cambio nel veicolo o della vite che serve per mantenere fermo un elemento della carenatura, qualsiasi oggetto sul mercato deve essere conforme alle norme in cui è compreso. Si tratta di un’indicazione essenziale per alcuni accessori e attrezzature, superflua per altre; la presenza della certificazione di conformità a una norma è però essenziale quando si tratta di sicurezza alla guida.

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Cosa sono le norme ISO

Le sigle che indicano le varie normative sono degli acronimi; nel caso di ISO si parla delle norme che fanno riferimento ai regolamenti dell’International Organization for Standardization. Questa organizzazione si occupa di uniformare i requisiti in diversi ambiti, dalla sicurezza e salute sul lavoro alla gestione ambientale, per arrivare fino alla gestione della qualità in azienda. Le norme previste da questa organizzazione sono quindi valide in tutto il mondo e aiutano a stabilire degli standard generali. Si possono trovare vari accessori conformi alle normative ISO, anche tra ciò che usiamo per il fai da te, ad esempio per riparare la motocicletta. La norma ISO 14583, per citarne una, riguarda tutti gli elementi di fissaggio, tra cui viti di ogni forma, tipologia e dimensione.

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Le norme UNI

L’acronimo UNI sta per Ente Nazionale Italiano di Unificazione; è possibile che una normativa ISO sia recepita e applicata anche dall’UNI, in questo caso viene indicata come norma UNI ISO, con i due acronimi congiunti. Se è recepita anche in tutta la Comunità Europea allora sarà indicata come normativa UNI EN ISO.
Le normative UNI sono quelle che riguardano i settori industriali, commerciali e del terziario e che riguardano nello specifico l’Italia. Nella maggior parte dei casi queste normative fanno parte del più generico quadro normativo generale, solo europeo o a livello mondiale; la sigla UNI però le ha localizzate alla specifica situazione del nostro Paese. Per fare un esempio conosciuto da tutti, è possibile trovare indicazioni della normativa UNI sui DPI, in particolare anche su quelli che utilizzano i motociclisti a livello professionale, come giacche, pantaloni e tute. Questi capi d’abbigliamento sono omologati per l’uso professionale e devono riportare una chiara indicazione sulla normativa UNI EN che seguono e per la quale sono stati testati. Se un DPI riporta esclusivamente la sigla UNI, senza il suffisso EN, significa che è omologato esclusivamente per l’utilizzo sul territorio italiano.

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Le norme EN

Riportano la sigla EN tutti quei dispositivi, accessori, processi che sono stati testati e omologati dal Comité Européen de Normalization, o CEN. In vari campi all’interno dei Paesi Membri è obbligatorio utilizzare processi, accessori e dispositivi che seguano le norme a livello comunitario, che quindi devono riportare la certificazione EN o CEN. Troviamo spesso l’indicazione CEN o EN sull’abbigliamento da moto, che viene omologato a livello europeo. A fianco alla sigla EN, CEN, CE o ECE deve essere esplicitata anche una serie numerica, che indica la specifica norma secondo cui il singolo capo d’abbigliamento è omologato.

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L’abbigliamento da moto

A seconda del tipo di sigla presente sul capo d’abbigliamento protettivo per l’utilizzo in motocicletta l’oggetto è stato approvato dopo diverse tipologie di prove e test. In particolare i certificati CE sono quelli per ottenere i quali è necessario sottoporre l’abbigliamento a test particolarmente severi, che offrono quindi maggiori garanzie. La sigla ECE può essere apposta anche su accessori non protettivi, indicati dalle lettere NP posizionate dopo la lettera E, che indica l’Europa, e una cifra numerica che indica il Paese di produzione del casco. Come abbiamo già indicato poco sopra la sigla UNI EN posta sull’abbigliamento da motocicletta si utilizza per quegli abiti che fanno parte dei dispositivi di protezione individuale, utilizzabili quindi anche da motociclisti professionisti. In tale ambito esistono due livelli di omologazione: per veicoli che viaggiano oltre i 50 km orari e per veicoli che viaggiano a velocità inferiori ai 50 km orari. I DPI di questo tipo devono comunque essere corredati da libretto con le istruzioni per l’uso corretto.

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