Eicma 2021: moto, bici, monopattini e… motociclisti

Due anni dopo l’Eicma è tornata. Mancano alcune grandi case, ci sono tante aziende cinesi in più e si vedono persino bici elettriche e monopattini. Le novità ci sono, e il pubblico anche. Però l’interesse sembra aver virato verso le moto di media cilindrata, perché…

Che Eicma è questa del 2021?

Ho speso la mia prima giornata in Fiera a girare i 5 padiglioni della manifestazione e a chiedermi com’è cambiato questo evento.
L’edizione della riapertura è diversa da quelle degli anni precedenti. Mancano diverse case. Se n’è parlato fino alla noia. Ma c’è anche un sapore diverso andando in giro fra i padiglioni. Sembra passata una vita.
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Che ci fanno i monopattini?

MV Agusta Monopattino

Guardo con fastidio gli stand dedicati ai monopattini. Persino MV Agusta ne ha fatto uno riprendendo gli stilemi delle sue moto. Giro l’angolo e mi ritrovo uno stand cinese di batterie al litio. Poi mi imbatto in uno dei grandi stand della VR46. Ne conterò 3 nel mio giro, in una fiera di 5 padiglioni. Vi si presenta il merchandising del marchio di Valentino Rossi: cappellini, magliette, giubbini e… biciclette elettriche! Bici con il marchio VR46? Ma lui è un campione di motociclismo, che c’entra con le bici?

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Trionfano le moto amichevoli

Torno rapido agli stand motociclistici. Faraonici quelli di Kawasaki, Honda e Yamaha. Belle le nuove Triumph. Il 3 cilindri 1200 mi piace da matti.
Però hanno l’aria importante anche molti stand di case cinesi. Molto ampi, a cominciare da Benelli/Keeway. Vicino al quale c’è quello della Voge. In molti andiamo a vedere le CFMoto. Perché le cinesi con motore KTM sono sulla bocca di tutti.

Così, gira gira mi rendo conto di quanto l’interesse sia molto concentrato su mezzi di media cilindrata. Moto magari neanche tanto potenti. Perché capita spesso di vedere estetiche aggressive alle quali fanno da contraltare motorizzazioni tranquille.

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Kawasaki Z 650 Eicma2021
La Kawasaki Z 650 riprende l’analogo modello di 40 anni fa. Allora il motore era a 4 cilindri, ora è un bicilindrico

Ha ragione quel mio amico, PR di una casa motociclistica che ha un modello stabilmente in testa alle classifiche di vendita da anni. Dice che la loro moto vende perché è facile da guidare, e ha un motore dalle basse prestazioni che non spaventa il neofita.

I nuovi motociclisti sono intimoriti dalle prestazioni eccessive, secondo lui. È per questo che molte case stanno puntando su moto di media cilindrata. Qualcuno parla addirittura di downsizing della gamma. Perché oggi è importante proporre delle moto da 4-500 cc, amichevoli.

Sono passati due anni dall’ultima edizione dell’Eicma, sono stati due anni pesanti. Nel frattempo molte cose sono cambiate. E noi stessi siamo cambiati.

Ecco ora questo salone, un po’ diverso dal solito. Perché gli elettrici e la nuova mobilità si stanno ricavando spazi anche fra i padiglioni di questa storica grande manifestazione. Perché le aziende cinesi sono sempre più presenti. E perché anche noi motociclisti siamo cambiati. Ci stiamo evolvendo, e non è una cosa negativa. C’è una classe nuova di motociclisti che è arrivata. E ci sono molti giovani. Non a caso ci sono tantissime moto 125. Ecco, l’Eicma 2021 rispecchia questo mutamento. L’offerta delle case presenti e l’assenza di altre ha dato vita a un salone piuttosto mirato ai nuovi motociclisti. Del resto, visto quanto vendono oggi le moto entry level, è chiaro che il maggiore spazio se lo sono riservato i produttori che offrono modelli di questa categoria.

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Due moto (e mezza) di cui parlare

Se vi state chiedendo quali siano le moto che ho apprezzato maggiormente, ve ne butto lì un paio.
Le Triumph Speed Triple 1200, RS o RR che siano, mi piacciono molto. Certo, non rientrano nella categoria delle medie dalle prestazioni amichevoli. Sicuramente sono vecchio, ma quando le guardo mi immagino su una strada di montagna con quel motore lì, che un po’ ha coppia e un po’ allunga.

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Triumph Speed Triple 1200 RR 2022
Moto Guzzi V100 2022 Eicma2021
Eicma2021 Honda Hornet Concept
Il manichino della futura Honda Hornet. Una moto destinata a far crescere i nuovi motociclisti

Ho apprezzato molto anche la Moto Guzzi V100. Ha ricevuto un sacco di critiche, ma è un tentativo coraggioso di pensare un nuovo modello intorno a un motore tanto particolare quanto caratteristico. Bisognava mantenere il family feeling e il contatto con la tradizione. Mica facile. Ecco la V100 mi sembra un esperimento ben riuscito. Perlomeno a un’analisi statica. Poi vedremo come va.

Esteticamente è diversa dalle altre Guzzi, e si inserisce in un segmento nuovo. Bella anche l’idea di girare le teste del motore, e visto dal vero passa il dubbio che i collettori di scarico tocchino terra in piega. Alla fine è sempre il V trasversale tipico della Moto Guzzi, ma è finalmente diverso. E sulla carta ha pure 115 cavalli. Come dite? Ne volevate 180? Tornate poco più su alla Triumph.

Ho scritto due moto e mezza. La mezza è una moto della quale all’Eicma ci hanno fatto vedere solo il manichino. È la Honda Hornet, e se ho ben captato le voci di corridoio, potrebbe essere un qualcosa di valido per traghettare i nuovi motociclisti dalle moto entry level a quelle più performanti. Una media sfiziosa di buone prestazioni. Perché bisogna pur aiutarli a diventare esperti i nuovi motociclisti di oggi, no? Bell’idea!

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Eicma2021 claim

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