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Ecco a voi la Ducati Superleggera V4!

La scheda diffusa dalla Ducati, 3 video ufficiali, e una ricchissima gallery fotografica, per questo capolavoro della meccanica da ammirare nei più piccoli dettagli

La presentazione della Ducati Panigale V4 Superleggera è sicuramente una pietra miliare nella storia delle moto supersportive. Anzi, delle racing replica che possono girare su strada con targa e luci.

Di seguito le parti più importanti del comunicato stampa ufficiale emesso dalla Ducati, con una ricca gallery fotografica, che farà la gioia dei superappassionati.

Scorrendo in basso la pagina, sul Forum, il commento a ciò che questa moto è e rappresenta.

Le alo molto ampie sono sicuramente la peculiarità più vistosa della Superleggera V4

Iniziamo dai “bullet point” indicati dalla casa di Borgo Panigale in apertura di comunicato:

La Superleggera V4 è la Ducati di serie più potente e tecnologicamente più avanzata di sempre e sarà prodotta in una serie limitata e numerata di soli 500 esemplari
• L’unica moto al mondo omologata per uso stradale con telaio, forcellone e ruote in fibra di carbonio
• Ali biplano e aerodinamica estrema
• Rapporto potenza/peso di 1,54 CV/kg in configurazione racing kit, valore record per una moto omologata
• Inizio consegne a giugno 2020 al ritmo di 5 moto al giorno
• Per gli appassionati che acquistano la Superleggera V4 anche un test in pista con la Panigale V4 R ufficiale del Mondiale Superbike e, per la prima volta, la possibilità esclusiva di provare la Desmosedici GP20


Dopo averla mostrata in anteprima a una selezione dei suoi clienti più appassionati e fedeli, Ducati presenta ufficialmente la nuova Superleggera V4, la moto più potente e tecnologicamente più avanzata di sempre per la Casa motociclistica di Borgo Panigale, realizzata in serie limitata e numerata di soli 500 esemplari per tutto il mondo.

La Superleggera V4 è l’unica moto al mondo, omologata per uso stradale, con tutta la struttura portante della ciclistica (telaio, telaietto, forcellone e cerchi), realizzata in materiale composito, ottenendo, per questi soli componenti, un risparmio di peso di 6.7 kg.

Un video per parlare della bellezza della Superleggera V4

Per garantire i massimi standard qualitativi e di sicurezza, questi componenti sono controllati al 100% tramite le più sofisticate tecniche mutuate dall’industria aerospaziale, quali termografia, controlli a ultrasuoni, e tomografia.

Le misure della ciclistica sono state modificate per ottimizzare l’utilizzo in pista, allungando il forcellone. Il risultato complessivo è una capacità di decelerazione senza paragoni, una straordinaria velocità di discesa in piega e una spiccata tendenza della moto a chiudere le traiettorie in uscita di curva.

Il livello delle prestazioni raggiunto è altissimo: Alessandro Valia, tester ufficiale di Ducati, ha portato la moto, con il kit racing e pneumatici slick, al circuito di Mugello in 1’52”45, a meno di due secondi dal tempo della Panigale V4 R SBK vincitrice con Michele Pirro nel CIV 2019.

Molti componenti sono realizzati in fibra di carbonio, modellata in forme aerodinamiche avanzate. Tra questi la carenatura, che raggiunge livelli di efficienza superiori a quelli delle attuali MotoGP, limitate in questo dall’attuale regolamento tecnico.

Grazie alle appendici aerodinamiche biplano ispirate dalla Ducati MotoGP 2016, la più performante in questo campo, è in grado di garantire un carico verticale di 50 kg di “downforce” a 270 km/h, 20 Kg in più rispetto a quello prodotto dalle ali della Panigale V4 MY20 e V4 R. Questo carico migliora l’accelerazione contrastando la tendenza ad impennare ed aumenta la stabilità in frenata.

Le carene in carbonio sono impreziosite da una livrea ispirata alla Desmosedici GP19, con un’alternanza di linee e profondità tra il colore rosso della GP19 e il carbonio a vista che fanno risaltare forme, materiali e dettagli tecnici.

Sotto la pelle di carbonio si nasconde il Desmosedici Stradale R più potente e leggero. Il V4 di 90° da 998 cm3 della Superleggera V4 pesa 2,8 kg in meno rispetto al V4 da 1.103 cm3 e, grazie allo scarico omologato Akrapovič, raggiunge una potenza di 224 CV in configurazione stradale (valore riferito all’omologazione EU), che diventano 234 CV montando lo scarico per uso pista Akrapovič realizzato in titanio, incluso nel Racing Kit fornito insieme alla moto.

La connotazione racing del motore è enfatizzata dall’utilizzo della frizione a secco e dalla regolazione manuale del sistema desmodromico della distribuzione realizzata per ogni esemplare.

Solo sulla Superleggera V4, caricando la calibrazione motore per lo scarico racing, è possibile abilitare la visualizzazione del cruscotto “RaceGP”. Destinata al solo uso in circuito, deriva da quella del cruscotto della Desmosedici GP20 disegnato sulle indicazioni di Andrea Dovizioso.

Grazie all’uso esteso della fibra di carbonio, di componenti realizzati in titanio, magnesio e di altri in alluminio ricavati dal pieno, la Superleggera V4 fa segnare sulla bilancia un peso a secco di 159 kg (16 Kg in meno della Panigale V4), per un rapporto potenza/peso pari a 1,41 CV/kg. Un valore da primato per una sportiva omologata. In configurazione pista, montando il Racing kit fornito con la moto, la potenza sale a 234 CV, il peso scende a 152,2 kg, con un rapporto potenza/peso di 1,54 CV/kg.

Anche i controlli elettronici sono stati evoluti in ottica puramente racing. I parametri di funzionamento di questi sono associati di default a tre Riding Mode riprogrammati e con denominazione specifica (Race A, Race B e Sport). Inoltre per la prima volta si aggiungono cinque Riding Mode personalizzabili con i propri settaggi preferiti.

Il pilota può monitorare i tempi sul giro attraverso l’evoluzione del Lap Timer, che ora permette di memorizzare le coordinate del traguardo e degli intertempi di cinque circuiti preferiti, in modo da richiamarli ogni volta che si scende in pista senza dover ripetere nuovamente la procedura di registrazione. Di default il sistema propone le coordinate del traguardo e degli intermedi di: Laguna Seca, Mugello, Jerez, Sepang, Losail.
A questo si aggiunge un pacchetto elettronico di ultima generazione che include le strategie EVO 2 per il DTC e il DQS up/down.

Fanno parte dell’equipaggiamento le sospensioni Öhlins alleggerite con forcella pressurizzata e piedino alleggerito ricavato dal pieno, e ammortizzatore con molla in titanio e valvole di derivazione GP, che migliorano l’assorbimento delle asperità stradali nella fase iniziale della compressione.

L’impianto frenante è il meglio della produzione Brembo, con pompa MCS dotata di comando remoto di regolazione della distanza della leva e di pinze Stylema® R, un’esclusiva della Superleggera V4 che permette una maggiore costanza della corsa del freno anteriore nei long run in pista.

Esempi di massima cura per il dettaglio sono il tappo radiatore in alluminio ricavato dal pieno e la chiave di accensione dedicata con inserto di alluminio su cui è riportato il numero della moto.

L’ammortizzatore posteriore ha molla in titanio
Il piedino della forcella è ricavato dal pieno e la pinza è una Brembo Stylema

L’esclusività dei materiali e delle soluzioni tecniche si riflette anche nel numero massimo di esemplari previsti: 500 unità numerate e corredate di certificato di autenticità. La numerazione progressiva delle moto (XXX/500), coincidente con il numero di telaio, è riportata sul telaio, sulla testa di sterzo e sulla chiave di accensione.

L’inizio delle consegne è previsto per giugno 2020 in Europa e, data l’estrema complessità della produzione di moltissimi componenti, la cadenza è limitata a sole 5 moto/giorno. Tutte le moto saranno comunque prodotte entro il 2020.

Il prezzo? Per ora non è stato annunciato, ma si parla di circa 100mila euro.

Ai clienti Superleggera V4 è riservata la possibilità di acquistare la tuta in pelle pregiata con air-bag e il casco in carbonio dedicati a questa moto. Entrambi ripropongono i colori e la grafica della moto. La tuta, prodotta da Dainese, abbina leggerezza e resistenza alla sicurezza offerta dal sistema D-air®. Il casco in carbonio è prodotto da Arai e rappresenta il massimo livello di protezione e comfort, grazie all’impiego di speciali fibre di carbonio derivate dall’industria aeronautica e alla lavorazione completamente artigianale.

L’attenzione che Ducati ha dedicato agli appassionati che acquistano una Superleggera V4 prevede anche l’accesso alla “SBK Experience”, un evento che permetterà di provare in pista al Mugello la Panigale V4 R che compete nel Campionato Mondiale SBK. Ancora più incredibile ed esclusiva è l’opportunità, limitata a 30 possessori della Superleggera V4, che potranno acquistare l’accesso alla “MotoGP Experience”, realizzando così il sogno di ogni appassionato di moto sportive. Per la prima volta sarà possibile guidare in circuito la Desmosedici GP20 di Dovizioso e Petrucci, seguiti direttamente dai tecnici Ducati Corse.

In pista con Alessandro Valia, il collaudatore che ha sviluppato la Superleggera V4

E ora la gallery!

Notare il dettaglio dei bulloni di serraggio della testata, in materiale nobile

Home Forum Incredibile Superleggera V4

Visualizzazione 1 filone di risposte
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    • #17080
      Mastic
      Amministratore del forum

        Ho appena pubblicato la presentazione e una gallery fotografica della Panigale Superleggera V4.

        L’avrete già vista, e conoscerete i suoi dati. Una potenza elevatissima per una moto stradale, che comunque deve mantenere degli standard di affidabilità. Un peso incredibilmente basso. E una profusione di materiali nobili pazzesca. Con un notevole sforzo ingegneristico e realizzativo.

        Costerà 100mila euro. Più tutti gli optional che ci vorranno mettere i fortunati possessori.

        Io ho passato 2 ore a guardare le foto. Soprattutto i dettagli. Le parti meccaniche. Mi ci sono perso.

        È chiaro che in Ducati volevano stupire, e fare un prodotto top. Ora la domanda è: con 500 esemplari in tutto il mondo, dove finiranno queste moto?

        Molte secondo me faranno pochissimi chilometri, e passeranno molto tempo esposte.
        Alcune saranno realmente utilizzate in pista da facoltosi proprietari che non si preoccuperanno di eventuali cadute.
        Abituato a pensare alla clientela europea, ho sorriso trovando fra le piste precaricate sul Lap Timer Laguna Seca e Sepang. Ma qualcuno ci andrà.

        La comprerei?
        Se avessi 100mila euro no. Perché poi non la userei per paura di consumarla o addirittura danneggiarla.
        Se avessi un po’ di soldi in più (quantificate voi quanti ne servono per non fare caso a 100mila euro in più o in meno) si. La comprerei subito. E comprerei anche il pacchetto per la MotoGP Experience!

      • #17085
        zio franco
        Partecipante

          Com’era : “…a volte gli italiani fanno delle cose…” ?

          E’ una prova muscolare chiaramente,mettere insieme tutte le esperienze per fare “il capolavoro” come ci facevano fare a scuola al termine degli studi

          C’è poco da dire,visto il mestiere che faccio vorrei aver disegnato una vite qualsiasi,il tappo della valvola dell’aria per le ruote,la guarnizione del tappo benzina…

          Immagino solo quanto lavoro per progettare un complesso del genere,quante menti da mettere insieme e coordinare verso l’obbiettivo,quanti studi,quante prove,quante delusioni e quanti successi

          No, non ha prezzo un capolavoro del genere,e non hanno prezzo quei cervelli che l’hanno sognata di notte per anni e poi messa su “carta” prima ed in catena di montaggio poi

          Non ha prezzo,il prezzo indicato è solo un valore effimero per un opera d’arte
          E poi si,potendolo fare la porterei con me all’inferno

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