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Ducati Multistrada V4: per tanti, non per me!

Andrea Arcesi, alias Multistrangola. Storico moderatore del Forum Ducatimultistrada.it, istruttore di guida sicura e buona manetta, ci racconta la Ducati Multistrada V4. Una moto che…
Di Andrea Arcesi

Come molti sanno esteticamente la Multistrada V4 non mi fa impazzire. Non digerisco la zona di raccordo sella/serbatoio e le tante alette o branchie di cui è dotata.

Una volta in sella scopro una posizione di guida comoda e rilassante, troppo per i miei gusti. Le braccia sono troppo tese, a causa della distanza sella-manubrio. E io misuro 1,86, forse i più bassi potranno avere qualche difficoltà in più.

Ducati Multistrada V4
Ducati Multistrada V4


Anche la posizione delle gambe, è molto comoda quando si poggia la pianta del piede sulla pedana; ma se si guida con le punte dei piedi, si sente la necessità di una pedana leggermente più arretrata per poter spingere a dovere. Tra l’altro, il piede sinistro tocca puntualmente con il tacco la leva del cavalletto centrale.

Strumentazione spettacolare fin da quando si gira la chiave: tante informazioni da leggere, ma meglio farlo a moto ferma, perché in movimento si rischia di non pensare più alla guida. Comodo e intuitivo il nuovo joystick per interagire con i vari settaggi. Probabilmente in Ducati hanno trovato la quadra di tutti i pulsanti e pulsantini delle precedenti versioni.

Ducati Multistrada V4
Ducati Multistrada V4


Prima in basso e si parte. Il primo impatto è ottimo: la moto dà subito confidenza, e ci si accorge immediatamente che qualcosa è cambiato. Mi ritrovo in sesta a 60km/h dentro Roma: mai successo in 35 anni di moto Ducati!

Appena il traffico lo permette comincio a cercare quei 170 cv promessi, e li trovo molto rapidamente, ma senza nessun trauma come su altre moto di questa potenza. La spinta è sempre la stessa dai 2000 agli 11000 giri. La sonorità dopo i 7000 cambia e la moto si spinge a velocità che nulla hanno a che fare con il Codice della Strada. Questa moto permette di fare tutto con la sesta marcia, volendo. Se si cerca la prestazione però, il cambio va usato a dovere. Ma non cercate la botta di coppia delle Ducati precedenti: su questa moto non c’è!

Pregio o difetto? Nessuno dei due. Questa è una Ducati con una erogazione diversa da qualsiasi altra sorella della casa bolognese, per cui la sola domanda che ci si deve fare è: mi piace o no? La risposta è ovviamente soggettiva.

Passiamo alla guida. La ruota da 19 all’anteriore si sente, e anche se compensata da una posteriore più piccola del solito, limita la maneggevolezza nei cambi repentini di direzione. Spingendo a dovere sulle pedane e con la giusta guida di corpo comunque ci si diverte, e non poco. Mi piacerebbe provare la Multi V4 con cerchi più leggeri.

In sintesi, questa moto pretende una guida rotonda e più fluida possibile. Puoi fare una curva con una marcia bassa e il motore che ulula, ma è con la marcia superiore che aumenta la percorrenza in curva, tanto il motore in uscita spinge a 3000 come a 5000 giri. Scordatevi staccate e ripartenze a fionda, chi adotterà una guida pulita e rotonda otterrà il massimo delle prestazioni di questo mezzo.

Per quanto riguarda le sospensioni, queste sono impeccabili in tutte le situazioni; con l’autoleveling che consente un settaggio sempre ottimale, a prescindere dal peso sulla moto.

Freni. Anteriore ottimo per potenza e modulabilità, anche se leggermente spugnoso; ma ammetto di essere abituato a impianti di derivazione racing. Posteriore in linea con gli ultimi 20 anni di Multistrada, non frena… rallenta. Un giorno Ducati ci spiegherà il perché di questa scelta.

La conclusione è che questa Multistrada V4 è una gran moto, che la Ducati ha sviluppato sulle richieste di una parte della sua utenza, con l’augurio che possa piacere a chi ancora non fa parte del “pianeta rosso”. I puristi storceranno il naso, ma è il nuovo che avanza, e non ci si può fare nulla.

Personalmente rimango un vecchio Ducatista in attesa di essere rinchiuso in una sorta di “riserva indiana” fatta di Desmo, 2 valvole, monobracci e frizioni a secco. Per onestà intellettuale devo però ammettere che questa moto è semplicemente eccezionale.

Non è la mia moto, ma sarà la moto di tanti.
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21 pensieri riguardo “Ducati Multistrada V4: per tanti, non per me!

  • Non mi sarei aspettato niente di meno e di diverso da te…bella moto, ma lontana anni luce da quello che penso sia necessario avere sotto le chiappe, ma come hai ben detto ; è il nuovo che avanza 😉 per cui, auguri Ducati.

  • Ho la 1260 PP, e non la scambio con questa.

  • Io ho la 1260 S ed almeno che non fanno una versione della multi V4 più sportiva con ruota da 17 ed monobraccio posteriore io mi tengo la mia

  • Buongiorno. Io ho la 2010 e onestamente,anche se ha tanta elettronica,confrontandola con le nuove è rimasta una Ducati di quelle ignoranti.

  • Mi dispiace ma la mia 1260s tr me la tengo va da dio

  • Ho deciso: morirò a cavallo del mio Monster S2R

  • Ho avuto la 1260 Enduro 2019 e sono passato alla 1260 normale 2020 e mi sono trovato infinitamente meglio sia nelle manovre da fermo che in movimento.
    La V4 la comprero’ quando la faranno con la 17 anteriore e il cardano.
    Ciao.

  • Il mondo va avanti…. Ma mi tengo “ancora” la 1100ds. Si vede che sono anziano…..

  • Mah….. esteticamente mi piace la mia 1260 enduro. È molto più Ducati. Non credo che la cambierò con una v4.

  • Concordo con chi la vuol vedere con il cardano

  • Senza cardano è una moto incompleta

  • Ho avuto 5 Mts…. Dal 2010 ad ora… Tra tutte… Versione s… Abs… Base… Fino al dvt… La migliore, soggettivamente parlando è chiaro… 1200 abs model year 2012…. La più ducati di tutte… Una sportiva comoda… Viaggiatrice instancabile… Anima sportiva ducati

  • Io possiedo una DUCATI XDIAVEL S UNA DUCATI MULTISTRADA PIKES PEAKS UNA DUCATI STREFIGHTER V4 S .QUESTA NON È NON È UNA DUCATI.

  • Ragazzi……..apritevi !! Ricerca di mercato e tecnologia avanzano, se volete staccate da 2G e ripartenze a fionda andate in pista. Per fare strada ,vera strada non chiaccere da bar, su percorsi misti montani e non serve tanta tanta coppia a bassi e medi regirmi, V4 multistrada insegna.
    Giessista

  • L’ unico commento che posso lasciare sta nel fatto che mi mancano i venticinquelila euro, dunque mi debbo accontentare della mia oramai vecchietta ST3,mi resta solo sperare nella lotteria di capodanno.

  • Cardano quando hai un motore con albero trasversale non ha senso, secondo me.

  • Sono un appassionato di moto da parecchi anni . Nel mio garage ci sono un monster 1200 , un 959 ed un 1260 multistrada.. . A mio avviso il nuovo V4 non piace .. voler fate una moto più turistica perde identità della moto sportiva . Vorrà dire che a sto punto prendo la regina del turismo .. un bel Bmw gs 1250 ..

  • Troppi cavalli a che serve tutta quella potenza su una moto da turismo? Va bene su modello Panigale estreme da pista… lo hanno esageratamente pompato di potenza inutile…ok la tecnologia radar e quant’altro ma per il resto è solo marketing

  • Troppi cavalli a che serve tutta quella potenza su una moto da turismo? Va bene su modello Panigale estreme da pista… lo hanno esageratamente pompato di potenza inutile…ok la tecnologia radar e quant’altro ma per il resto è solo marketing

  • Ragazzi sono passati i tempi di del Pomodoro Sorridente e delle scorribande del Multiform e di Multi nuove e bellissime se ne sono viste tante e sempre più performanti e Ducati! Questa nuova V4 è un mezzo perfetto per il traffico e per l’extra urbano, ha un’erogazione costante e ai bassi regimi non “pistona”, è un tripudio di elettronica e tecnologia ma….senza bicilindrico, monobraccio, almeno uno straccio di telaietto a traliccio…non mi riesce a piacere…lo so è colpa mia…sono invecchiato e forse non faccio più parte del target di questo nuovo mercato, ma sono e mi sento un vero Ducatista.
    Buon Natale

  • L’impressione che ho avuto a primo colpo è stato quello di vedere una normale e commerciale moto giapponese senza più la sua anima Ducati

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