Dazi UE su moto e catene di trasmissione prodotte negli USA

Dal 22 giugno in vigore i controdazi europei, che colpiscono le moto con cilindrata unitaria superiore ai 500 cc e le catene di trasmissione a rulli. La nuova tassazione è pari al 25%. E l’escalation potrebbe essere solo all’inizio

 

La frittata è fatta. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha imposto i dazi del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio dal 1° giugno, e ora arriva la reazione europea, con dazi dal 10 al 50% su una lunga lista di prodotti.

Nell’elenco rientrano, con un’aliquota aggiuntiva del 25%, anche le moto prodotte in America, se la cubatura del singolo cilindro è superiore a 500 cc. Si salvano dunque, ed è il primo esempio che viene in mente, le moto da 800 cc dell’Harley Davidson, perché sono bicilindiche e la cubatura del singolo cilindro è pari a 400 cc.

L’elenco non comprende le moto elettriche. Fa invece esplicita menzione per le catene a rulli. Quelle, per intenderci, usate per la trasmissione finale delle nostre moto; anche loro gravate da un dazio del 25%.

I nuovi dazi europei entreranno in vigore venerdì 22 giugno, e saranno mantenuti finché il gli Stati Uniti non recederanno dal loro analogo provvedimento. Cosa che il presidente Trump probabilmente non pensa di fare, visto che fino a oggi ha minacciato ulteriori ritorsioni con una tassazione aggiuntiva del 25% sulle auto prodotte in Europa. Un’azione che porterebbe a ulteriori ritorsioni europee.

E dire che ormai i produttori di veicoli (e non solo) sono globalizzati. Basta andare sui siti Internet delle varie case e cercare la mappa degli stabilimenti e dei modelli prodotti, per scoprire che alcuni modelli sono prodotti in altre zone del mondo. Non a caso, i costruttori tedeschi, che producono diverse auto negli Stati Uniti, e altre le esportano, hanno lanciato la proposta di abolire ogni dazio USA-UE sulle auto; cancellando quindi anche il 10% già applicato dall’UE.

 

Questo il comunicato stampa della Commissione Europea

L’UE adotta misure di riequilibrio in reazione ai dazi statunitensi sull’acciaio e sull’alluminio
Bruxelles, 20 giugno 2018

La Commissione europea ha adottato in data odierna il regolamento che istituisce le misure di riequilibrio dell’UE in risposta ai dazi doganali degli Stati Uniti sull’acciaio e sull’alluminio. Le misure si applicheranno immediatamente ad un elenco di prodotti del valore di 2,8 miliardi di € ed entreranno in vigore venerdì 22 giugno.

L’elenco delle importazioni dagli Stati Uniti che saranno ora soggette a un dazio supplementare alla frontiera dell’UE comprende prodotti in acciaio e alluminio, prodotti agricoli e diversi altri prodotti. Istituendo tali dazi l’UE esercita i suoi diritti in virtù delle norme dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

La Commissaria responsabile per il Commercio, Cecilia Malmström, ha dichiarato: “Non avremmo voluto trovarci in questa situazione. Tuttavia, la decisione unilaterale ed ingiustificata degli Stati Uniti di imporre dazi su acciaio e alluminio provenienti dall’UE non ci lascia altra scelta. Le regole del commercio internazionale, che abbiamo elaborato nel corso degli anni insieme ai nostri partner americani, non possono essere violate senza alcuna reazione da parte nostra. La nostra risposta è misurata, proporzionata e pienamente in linea con le norme dell’OMC. È inutile precisare che, se gli Stati Uniti revocheranno i loro dazi, anche le nostre misure saranno abrogate.”

L’annuncio odierno è stato preceduto dalla notifica dell’elenco completo all’OMC e dalla sua approvazione da parte del collegio dei commissari il 6 giugno, in seguito all’applicazione da parte degli Stati Uniti dei dazi integrali sui prodotti di acciaio e di alluminio dell’UE. Gli Stati membri dell’UE hanno espresso il loro sostegno unanime a tale approccio.

L’UE intende riequilibrare gli scambi bilaterali con gli Stati Uniti sulla base del valore delle sue esportazioni di acciaio e di alluminio oggetto delle misure statunitensi. Le suddette esportazioni hanno un valore pari a 6,4 miliardi di €, dei quali l’UE intende riequilibrare immediatamente 2,8 miliardi di €. Altri scambi commerciali per un valore di 3,6 miliardi di € saranno riequilibrati in una fase successiva, fra tre anni o prima, se nel frattempo si dovesse pervenire ad un risultato positivo in sede di risoluzione delle controversie nel quadro dell’OMC.

Le misure di riequilibrio dell’UE saranno in vigore fintantoché si applicheranno quelle degli Stati Uniti, in linea con l’accordo OMC sulle misure di salvaguardia e con la legislazione dell’UE.

Il regolamento di esecuzione, che sarà pubblicato domani ed entrerà in vigore venerdì, stabilisce i prodotti e il livello dei dazi applicabili, ora e in futuro, se necessario.

L’elenco dei prodotti è lo stesso del precedente regolamento di esecuzione del 16 maggio, come notificato all’OMC il 18 maggio.

Contesto

La decisione odierna rientra nell’ambito della triplice risposta, delineata dalla Commissione europea all’inizio di quest’anno. La triplice risposta comprende anche l’avvio, il 1º giugno, di un’azione legale contro gli Stati Uniti in sede di OMC e di un’azione di salvaguardia per proteggere il mercato europeo dalle turbative causate dalla deviazione dell’acciaio dal mercato statunitense. Il 26 marzo era stata avviata un’inchiesta di salvaguardia. La Commissione ha nove mesi di tempo per decidere se siano necessarie misure di salvaguardia. Qualora l’inchiesta confermi la necessità di agire rapidamente, la decisione potrebbe essere presa entro l’estate. Per quanto riguarda l’alluminio, la Commissione ha posto in essere un sistema di vigilanza sulle importazioni di alluminio, per essere pronta ad intervenire in tale settore qualora sia necessario.

 

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