Come vanno le gomme Mitas Sport Force+?

Ho montato i pneumatici Mitas Sport Force+ sulla mia moto, scoprendo delle gomme sportive di tutto rispetto, con tanti pregi e solo un paio di difetti veniali

Ebbene si, l’ho fatto! Ho messo le gomme Mitas sulla mia Aprilia Tuono V2. Ci scherzo un po’ perché sono molti i motociclisti che storcono il naso quando parli loro di una marca di gomme diversa dalle canoniche Pirelli, Metzeler e Bridgestone. E se devo essere sincero, anche io avevo un po’ il timore di ritrovarmi sotto la moto una coppia di gomme poco performanti.

Mi presento. Ho guidato un po’ tutte le gomme, ma sulle mie moto di solito ho sempre montato le Metzeler Racetek, le M7 e, da qualche anno, le Bridgestone S21 o S22. Ora però c’è la crisi del nerofumo, le gomme non si trovano, e quelle che si trovano sono carissime. Così ho deciso di provare le Mitas Sport Force+. Che non sono neanche la versione più avanzata, perché a catalogo la casa slovena ha la versione Sport Force +EV, caratterizzata dalla doppia mescola. Ma queste ultime il mio gommista non le ha trovate.

Appena montate ci sono partito per il Castellina Way, in Toscana. Un giretto da 800 km, con parecchi trasferimenti veloci, tratti da fare a bassa velocità e un po’ di allunghi seri sulle strade mosse del Chianti.

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Pneumatico Mitas Sport Force+
Così l’anteriore dopo i primi timidi chilometri

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Come vanno su strada

Ho iniziato con guida morbida e angoli di piega ridicoli. Poi, piano piano, mi sono sciolto. E ho scoperto delle gomme sportive che funzionano benissimo. Tengono forte, anche agli angoli di piega più accentuati, consentono di “entrare frenati” – oggi però si dice trail braking – e uscire in accelerazione. Senza mai un’incertezza. Insomma, vanno bene. E lo dico dopo che ci è scappata anche qualche smanettata un po’ troppo decisa. Sensazioni positive corroborate dall’esame visivo del battistrada, che dopo una buona guidata ha la rugosità giusta su tutta la sua superficie, testimonianza del fatto che la mescola lavora bene, alla corretta temperatura.

Difetti? Probabilmente due. Il primo è una fastidiosa tendenza all’oscillazione dello sterzo quando si va molto piano. Come quando, in città, si passa fra le file di auto ferme. Lo fanno anche le Mitas che ho sullo scooter, le Touring Force-SC, soprattutto quando sono nuove; la cosa si traduce in una fastidiosa imprecisione di guida. Un difetto, probabilmente causato dal “pattern”, dal disegno del battistrada, che però si azzera dopo poche centinaia di chilometri.

Il secondo difetto è che probabilmente durano poco. Quelle che ho sotto la moto hanno 1600 km e sono parecchio oltre metà vita. Nonostante io sia spesso dolce con il gas: mi piace dondolarmi fra le curve piuttosto che accelerare forte.

Sul bagnato non le ho provate. Se vanno come quelle dello scooter, ottime anche sull’acqua, compatibilmente con la consapevolezza che sono gomme sportive con una percentuale ridotta di battistrada intagliato, allora vanno benissimo. Ma per ora non sono in grado di parlarne.

Ultima annotazione: non scivolano. Sono sempre ferme, attaccate all’asfalto. Ricordano le Michelin Pilot Road 4, ma danno un po’ più sensazione di sicurezza. Non comunicano (come le Michelin), non ti dicono quanto manca alla perdita di aderenza, ma tengono sempre e ti fanno sentire sicuro.

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Pneumatico Mitas Sport Force+
Così il posteriore dopo i primi 1600 km

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