Voi che avreste fatto al posto mio?

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    • #20564
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ore 7.20 del mattino. Percorro in furgone la via Cisternense, un rettilineo lungo chilometri.
      Sto andando a tenere un corso di guida. Supero delle auto, vedo una moto davanti a me e proprio mentre mi avvicino per superarla, il conducente si sposta lentamente in corsia di sorpasso. Freno, mi attacco a lui dietro. Mi incazzo. Mi chiedo come si faccia a essere così coglioni. Non ha guardato lo specchietto.
      Non supera. Piuttosto si mette a giocare: si abbassa dietro il cupolino, prova un assetto da pilota.
      Lo guardo bene: jeans, scarpe da ginnastica, giacca non da moto, guanti e casco integrale nuovo. Anche la moto è nuovissima. Sulla schiena ha uno zaino.
      È un ragazzo giovanissimo. Mi si stringe il cuore a vederlo così ingenuo. Penso di fermarlo al prossimo semaforo, per dirgli che deve stare attento a guardare negli specchi.
      Passa qualche chilometro. Arriva il semaforo. Lui mette la freccia con molto anticipo. Rallenta prima del semaforo e si ferma, 10 metri prima. Resta immobile. È chiaramente a disagio. Gli mancano gli strumenti per gestire la moto. Un furgone che viene dal verso opposto svolta di fronte a noi, tagliando la nostra strada. E lui, che doveva svoltare dall’altra parte scatta, come fa chi deve fare un qualcosa su cui ha dubbi e che lo mette in difficoltà.
      Ha svoltato così, alla cieca. Con il furgone che gli copriva completamente la visibilità. Se dietro il furgone ci fosse stata una macchina che andava dritta, avrebbero fatto un frontale.
      Ho stretto i denti. Mi sono spaventato. Ho urlato “no” da solo dentro il mio furgone.

      Mi sono incazzato. Mi sono proprio incazzato. Mi sono rattristato. Addolorato. Ho avuto un misto di rabbia e pena infinita per quel ragazzino. E per i suoi genitori. Tante speranze e tanto amore che metti su un figlio, i soldi per la moto nuova, i sacrifici. E poi…

      I genitori mi fanno pena per la loro sprovvedutezza. Quando succederà sarà colpa della moto.
      Chi ha dato la patente a quel ragazzo mi fa rabbia.
      Come si fa a mandare in giro una persona in quelle condizioni? Con quale coscienza? Come si fa a promuoverlo all’esame per la patente?

      Vorrei delle risposte che non trovo. A volte mi sono preso la libertà di dire a qualche mio allievo che stava rischiando troppo, che presto avrebbe avuto un incidente. Uno tornò a dirmelo una volta; tornò a dirmi che una settimana dopo il corso era scivolato in curva, con la dinamica che io gli avevo predetto.
      In moto (come anche in auto) bisogna affrontare la realtà. Non ci sono scorciatoie.
      Ieri ci ho pensato tutto il giorno. Alla sera ero ancora di cattivo umore.
      Non ho trovato una risposta.

    • #20567
      topomotogsx
      Partecipante

      La prima reazione, quella “di pancia”, mi farebbe alzare le spalle esclamando che va bene così, è la selezione naturale che deve fare il suo corso.
      Poi però subentra un po’ di ragione e allora il discorso cambia.
      Situazioni di questo tipo mi capita di vederle, a volte, e anche io mi arrabbio perchè è palese la totale mancanza di preparazione alla guida di un veicolo a 2 ruote. Le colpe le hai già elencate tu, ma io ne aggiungo un altra: in questo paese ho da sempre notato, in strada, una cultura automobilistica, tutto è smpre stato pensato per le auto. Le moto o scooter che siano, hanno sempre dovuto adattarsi a quello che c’è. Solo da pochi anni si è notato un cambio di rotta, ma prima di vedere effetti significativi bisogna aspettare ancora molto, cambiare mentalità ad un popolo richiede molto, molto tempo.
      Personalmente ho vissuto un paio di episodi come il tuo, da spettatore: in un caso sono rimasto in silenzio perchè non ho avuto il tempo, nell’altro caso ho cercato di far notare la situazione di pericolo che avrebbe potuto crearsi e mi sono preso un mucchio di insulti: e sono tornato alla prima considerazione in cima a questo post.
      Le scuole guida insegnano, ma poi sta all’utente recepire le istruzioni ed applicarle.
      Tra i colleghi, ultimamente ci sono molti nuovi motociclisti e scooteristi, ma la maggioranza parla come se tutto fosse facile, si ritengono piloti provetti dopo pochi mesi e trattano spesso noi, diversamente giovani motociclisti che andiamo in moto da oltre 30 anni, come dei rimbambiti che diciamo cose fuori dal mondo.
      Ed è un peccato, perchè anni fa abbiamo notato comportamenti sbagliatissimi da parte di 2 colleghi, e dopo averlo fatto notare ci siamo ritrovati con uno che si è ammazzato in moto e l’altro che ha subito circa 20 interventi chirurgici per essere ricostruito. Ma queste giovani leve delle 2 ruote non c’erano all’epoca dei fatti, e non ci credono quando diciamo queste cose.
      E come hai detto, poi la colpa è della moto. Capire che invece è del pilota forse è troppo difficile.

    • #20568
      albertopape
      Partecipante

      A- Potevi speronarlo e fare una selezione naturale ,come dice Marcello
      B- Potevi fermarlo e vendergli un corso di guida
      C- assistere impotente, come nella maggior parte dei casi capita a noi automobilisti con l’anima motociclistica.

      Anche a me è successo di vedere “cazzate”, mentre sono alla guida del furgone,fatte di motodotati e quello che mi sono sempre chiesto è: ma capita anche a me di fare questo quando ho il manubrio in mano?…e cerco di farne tesoro.

      come detto da Topomoto è sempre difficile affiancarsi e far presente gli errori,puoi essere frainteso e cercar rogna….forse in questo specifico caso una tiratina d’orecchi da un gigante come te ci sarebbe stata!…dai che se lo incontri di nuovo ti rifai!

      ciao

    • #20571
      marcobosche
      Partecipante

      Ciao Mastic,
      che dire dell’articolo: che quando vai in giro in città devi avere mille occhi? . . . che si ha sempre la pelle d’oca sulle braccia per le caxxate che vedi si compiono da tutte le tipologie degli utenti della strada (ci mancavano i monopattini)? . . . che ormai vige la più assoluta autarchia sulla personale interpretazione delle regole sulla circolazione stradale?
      Certo che se consideri che mia sorella (settantaduenne) con la sua patente potrebbe guidare moto di qualsiasi cilindrata e peso, si deve ritenere che si siano fatti enormi passi avanti.
      Indubbio, comunque, è che migliorare i corsi per il conseguimento delle patenti per moto, sarebbe bene il caso.
      Io sono uno di quelli che conferma la validità dei quattro livelli di patente per moto. Ed in più, anzi, che per ottene i vari livelli, devi prima averne obbligatoriamente aver ottenuto il livello precedente.
      Inoltre, eliminerei la possibilità ai diciottenni che conseguono la patente B, di poter acquisire in automatico, la possibilità di condurre un 125 senza un adeguato esame.
      Tutte cose ormai tanto considerate e constatate.
      Invece, tra le righe dell’articolo, devo cogliere la velatamente accennata riproposizione del fatto che si deve sempre andare in giro con indosso un adeguato abbigliamento alla circostanza; della serie “non si sa mai”.
      Io, spesso, e più ancora in estate, ne sono un pessimo testimone. Il più delle volte per stupida . . . . pigrizia.
      Accetto la romanzina: e la faccio mia! Ric . . . . non mi accadrà più . . . . forse le scarpe . . . ma perché sudo molto ai piedi!!!

      Un abbraccio con doppiolampeggio.

    • #20574
      sec
      Partecipante

      Boh. Ricca’, ad occhio, l’ unica cosa che puoi fare e’ … pregare per lui perche’ metta un po’ di sale in zucca PRIMA che gli succeda qualcosa. Che poi e’ quello che abbiamo fatto tutti.
      Secondo me ne’ esami patente “seri” ne’ serie di corsi specializzati (tutto utilissimo, ovviamente!) possono sostituire l’ esperienza personale, fatta su strada e composta da una serie infinita di sbagli-prese di coscienza-correzioni.
      La “selezione naturale” di cui parlavate.

    • #20576
      Mastic
      Amministratore del forum

      Io ovviamente non posso fare nulla. Ho solo esternato rabbia e sconforto. Perché sarebbe evitabile. Se tutti noi fossimo più preparati e sensibilizzati. Tutti, perché qui sono tanti gli anelli della catena che non hanno funzionato.

    • #20605
      Stinger (Giangi)
      Partecipante

      Che ti devo dire Riccardo,
      Qui da me noto quasi l’opposto.
      Molti automobilisti guidano alla “mentula canis” mentre i motociclisti sono estremamente prudenti, con l’eccezione di alcuni principianti (identificabili dalla enorme lettera L rossa su fondo bianco che devono portare per legge).

      Io sono giunto alla conclusione che un po’ dappertutto si stia semplificando un po’ troppo il processo di acquisizione della patente di guida.
      Ho avuto anche alcune discussioni in merito su vari social.
      Sembra quasi che guidare una macchina o una moto sia un diritto inalienabile, e nessuno contesta questa credenza.
      A mio avviso non lo e’. Guidare qualunque mezzo non e’ equiparabile ad usare un elettrodomestico. Non fosse altro perche’ si possono fare incidenti ed ammazzare qualcuno o farsi molto male.
      Dovrebbe invece essere una cosa per cui sei preparato, che ti sei meritato preparandoti e sapendo cosa diamine stai facendo.

      • #20607
        Mastic
        Amministratore del forum

        Penso che il problema sia che il corso dell’autoscuola è finalizzato a superare l’esame. Che non significa saper guidare e saper gestire la sicurezza nel traffico.
        Perché questo? Perché le autoscuole sono organizzazioni commerciali, e noi clienti vogliamo prendere la patente prima possibile con meno rotture di scatole possibili. Quindi l’autoscuola che ti “regala” la patente paradossalmente ha più clienti.

        Poi ci sarebbe la formazione post patente, che sai quanto io ritenga importante (la faccio io, figurati un po’). Però qui in Italia siamo all’anno zero. All’estero da qualche parte va un po’ meglio. Ma non credo neanche troppo. Del Regno Unito ho poche notizie.

    • #20694
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Quando vedo i ragazzi che passano davanti al mio posto di lavoro, notissima strada motociclistica di nuovo strafrequentata con la chiusura dei comuni, penso a quanto rischiano stupidamente, poi penso, ma io alla loro età cosa facevo? Trovare scuse alle nostre pazzie per la differenza di traffico degli anni 80 è un po’ debole.
      Diciamo che forse la sensazione di pericolo e l’età anagrafica sono sui due piatti di una bilancia, e quello che una volta ti sorprendeva e ti faceva ridere dalla strizza ora ti fa stringere le chiappe per chilometri.
      Più di una volta in sella alla mia Hrd 125 se perdevo anteriore o posteriore alla curva dopo ci riprovavo per capire il perchè mentre adesso mi rifido della moto dopo decine e decine di curve.
      Noi non avevamo i corsi di guida sicura.
      Numeri da stuntman sono possibili anche grazie all’elettronica, lo streetfighter v4 da 208cv e 180kg di peso sembra facile confronto ad una 916 da 195kg e 112 cv.

      • #20701
        Mastic
        Amministratore del forum

        @bobpezzadoo, c’è una differenza fra come eravamo noi (e ci descrivi benissimo) e come era questo ragazzo. Che poi probabilmente somiglia a molti altri suoi coetanei.
        Io sono cresciuto a pane e motori. Mia madre mi raccontava che quando era incinta di me con mio padre andavano a fare i testacoda con la macchina sul circuito di Formula Uno della Pineta di Castel Fusano. Io a 9 anni guidavo la macchina, a 14 sapevo guidare l’autobus di linea, e mi intrufolavo con un amico in un deposito a Roma per andare a spostare gli autobus di straforo (siamo sempre riusciti a scappare senza essere presi dai guardiani. Sono passati oltre 40 anni, il reato dovrebbe essere condonato).
        Ho avuto 27 incidenti per strada, e sono vivo per miracolo perché il mio obiettivo era imparare ad andare forte. Questo ragazzo purtroppo sembrava completamente fuori contesto.
        Il problema è che prima di guidare da solo servirebbe un tutoraggio. E prima ancora servirebbe che chi ti porta in macchina ti insegni a riconoscere le situazioni di pericolo e certi trucchetti propri di chi guida da tempo.

        • #20707
          Bobpezzadoo
          Partecipante

          Erano altri tempi, io prendevo la mia vespetta, senza casco, con la tanca da 5 litri, facevo miscela per andare a “rubare” la motoguzzi 250 2 tempi, la Ts elettronica, bara incredibile e a 14 anni giravo per il paese ovviamente senza casco fino alla riserva per poi tornare a casa, vedere se era sporca, coprirla e tornare in città. il mio primo giro in moto a 13 anni in una città che all’epoca si svuotava d’estate su una Suzuki 380 gt, sempre due tempi, sempre senza casco.

          Ho un ragazzo che passa tutti i pomeriggi davanti a me cn una Ktm carenata 125, guida “monkey style” tutto fuori con gamba e corpo protesi verso centro curva e moto rigorosamente dritta. Fa una tenerezza indicibile.

    • #20709
      lukethebike
      Moderatore

      Tema delicato su cui ho una idea mia personale.

      E’ fuori di dubbio che LA CONOSCENZA aiuta a vivere meglio, o quantomeno contribuisce a star lontano dai guai.

      La Conoscenza dovrebbe essere una NATURALE CURIOSITA’ della PERSONA. E come tale, ognuno dovrebbe autonomamente cercare la FONTE di APPRENDIMENTO più adatta a soddisfare le proprie esigenze.
      Almeno teoricamente.

      Si perchè il problema è proprio questo: siamo una massa di “sapientoni” che pensano di essere nati già “imparati”.

      Ora, le scuole guida “ufficiale” aiutano a “PASSARE L’ESAME”, anche se devo ammettere che almeno per le auto sono migliorate tantissimo dal punto di vista della guida. Mio figlio grande, ormai 25enne, ha addirittura fatto una giornata a Vallelunga con esercizi su superfice sdrucciolevole. Ai mie tempi era un miraggio.

      Poi ci sono tante scuole di PERFEZIONAMENTO, gestite da Istruttori più o meno validi ma senza alcuna certificazione strutturata, almeno per le moto.

      Ma tutto questo non ha alcuna importanza, anche se accolgo e condivido lo “sfogo” di @mastic che si arrabbia quando vede certe cose perchè lui le insegna e pure bene, in quanto i CORSI di GUIDA SICURA sono frequentati per lo più da persone che NE HANNO BISOGNO MENO degli altri. Perchè sono persone che già per il fatto che si avvicinano al corso del caso, sono sufficientemente CURIOSE e rientrano nelle categorie di cui sopra all’inizio del post. Gli intelligenti.

      Le strade sono piene di “Idioti” che si mettono alla guida di moto/scooter pensando che nessuno possa insegnar loro qualcosa. Ed è la maggioranza.

      Qui, le cose si fanno solo se ci OBBLIGANO. Overo, Corsi di guida sicura strutturati ed obbligatori se compri una moto o scooter.

      Solo a titolo di esempio, cito gli autovelox sulle autostrade con il sistema TUTOR: da quando siamo quasi sicuri che ci “beccano”, le autostrade sono meno invase da automobilisti superveloci.

      Sono diminuiti gli incidenti ad alta velocità, ma sono purtroppo compensati altre cause, per esempio da un aumento costante della densità di automezzo su strada o da uso di cellulari alla guida…

      Io stesso prima dell’era TUTOR andavo a Milano FULL GAS. Ma c’era pure molto meno traffico (1985-1994).

      Ma il limite era sempre 130km/h…

      Quindi facciamo i BRAVI solo se c’è certezza della pena, o del pene…

      E qui mi taccio, perchè l’argomento da delicato diventa scottante e forse anche lungo.

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