Stress fisico in volo con un aereo militare. E in moto?

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    • #20855
      Mastic
      Amministratore del forum

      Mi sono imbattuto per caso in un video su Youtube.
      Per 13 minuti si vede inquadrato il passeggero di un F16 che fa un volo dimostrativo. La particolarità è che il passeggero in questione non è un profano, ma lui stesso è un pilota. Non di F16, bensì di C-130; vale a dire di un pesante quadrimotore turboelica da trasporto.
      La cosa che mi ha colpito è quanto lo stress fisico dei G che si prende nelle manovre lo sopraffaccia. Respira con enorme fatica, si vede che stenta a tenere gli occhi aperti in alcuni momenti. Al contrario il pilota ai comandi, che a quelle sollecitazioni è abituato, lo si sente tranquillamente parlare, ridere e scherzare tutto il tempo.

      Mi sono ricordato nel mio piccolo, quanto abbia patito il passaggio dal 916 Supertwin al Suzuki 1000. All’inizio anche io avevo il fiatone, i rettilinei mi sembravano corti, e mi stancavo. Poi mi sono abituato e me la sono goduta di più.

      Però il mio suzuki sebbene fosse una bella motociclettina, era molto lontano prestazionalmente dalle MotoGP. Diciamo che se sono stato bravo, potrò essermi beccato forse delle accelerazioni intorno a 1,1-1,2 G.
      Un comunicato della Honda informa invece che i piloti veri in MotoGP si beccano 1,7 G sia in frenata che in curva.
      Quando pensiamo ai piloti MotoGP, al di là della loro bravura nella guida, ricordiamo che anche se fossimo bravi come loro, non riusciremmo a fare le stesse cose, perché saremmo atterrati dalle sollecitazioni.

      Spero di avervi stuzzicato in maniera costruttiva con questa annotazione.

      Intanto facciamo un po’ di pubblicità al video, che non ne avrebbe bisogno viste le centinaia di migliaia di visualizzazioni fatte in pochissimo tempo

      P.S. @mostronovecento

    • #20857
      sec
      Partecipante

      Dai che quel poveraccio se l’ e’ cavata piu’ che egregiamente…. io avrei vomitato l’ anima!
      A dirla tutta non credo che si possa saltare nel cockpit di un F16 la prima volta e fare molto meglio di cosi. Ci vuole un po’ di allenamento ed abitudine, credo sia una cosa che tutti facciano per passi, anche i piloti designati. Credo sia anche questione di costanza, ovvero anche un pilota che l’ ha fatto tutta una vita deve riadattarsi dopo un periodo di inattivita’. Meglio: il giorno che smetti e passa un po’ di tempo, poi non ne sarai piu’ capace.
      Insomma…. non sono situazioni “normalissime”.
      Probabilmente sara’ la stessa cosa con una motogp. C’e’ la tecnica… ma poi c’e’ l’ allenamento, il fisico tonico, la motivazione, i riflessi pronti …. chiedete a Valentino! 😀 (‘stardissimo…)

      … a meno che non ti chiami Stoner. Tra qualche decennio gli proporranno un giro sulla Ducati GP60 e lui girera’ in 1:30 al Mugello al primo tentativo. Scendera’ dalla moto e sbiascichera’ (sbiascica per via della dentiera): “potevo limare ancora due secondi ma su questa moto l’ elettronica e’ troppo invasiva!”
      Ah… Stoner… lui nel 2007 aveva gia’ l’ holeshot: dava una violenta culata sulla sella e schiattava a pacco la sospensione posteriore che ci metteva 2/3 secondi per riprendersi… giusto in tempo per la curva.

      😀

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