Strade sterrate

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    • #16974
      Guru
      Partecipante

      Le strade sterrate hanno il loro perchè. Non mi riferisco a percorsi off o enduro ma a strade, le cosiddette strade bianche che hanno generato il GS (gelande strasse) Me ne ricordo in particolare queste:

      – La via del sale
      – Panoramica delle vette
      – L’eroica
      – Passo Dordona

      Magari più avanti posto qualche considerazione e video o foto

    • #16975
      Mastic
      Amministratore del forum

      Guarda, ti rispondo subito io che amo le strade sterrate e che quest’anno vorrei farne qualcuna in più.
      Mi piacciono un sacco, perché danno un respiro diverso. Perché ricordano un’epoca e un modo di viaggiare d’altri tempi. Perché mi fanno scendere la pressione arteriosa. E regalano paesaggi inaspettati.
      A volte ci trovi anche delle trattorie nel nulla che…

      Ecco, ho detto
      Portaci con te Guru, grazie 🙂

    • #16981
      Guru
      Partecipante

      Ci riprovo:
      Perchè questo post? Perchè qualche giorno fa mi ritrovo un video su facebook di un giro organizzato come meta la via del sale ed al quale si era aggiunto anche il Pigi che, da poco, si era preso una yamaha xt. Il Pigi noto smanettone si era convertito e voleva godere dei paesaggi e delle emozioni che solo una strada bianca ti sa dare. Emozioni rappresentate dal tipo di guida ma soprattutto dai paesaggi che ti fanno considerare la vita come un qualcosa ben superiore e più appagante della semplice esistenza. Mi sono gustato il video con il cuore che batteva forte tanto che mi son detto, bisogna che prenda una moto adatta alla bisogna. Sono circa tre anni che in garage stazionano uno scooter bme c 650 sport ed una s1000xr … mi manca il mezzo adatto e, soprattutto, quale sostituisco? Mah! decisione difficile per cui decido che, prima, prendo la moto epoi, eventualmente ne venfo una … forse!
      Dico subito che la scelta sarà fra G 310 GS, CB 500 X, 390 adventure. Ma veniamo al giro. fatto ai primi di settembre, trovato una giornata spettacolare, bello, bello, bello!

    • #16984
      Guru
      Partecipante
    • #16985
      Guru
      Partecipante
    • #16986
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Ho un ricordo bellissimo della via del Sale, fatta ormai a inizio autunno avendo la fortuna di trovare due giorni splendidi. Il giro è molto semplice, però siamo riusciti ad impelagarci in una strada che poi abbiamo scoperto vietatissima (vietata ai cani anche al guinzaglio alle biciclette, agli stereo, ai telefonini) che era una pietraia immonda.
      Stramerita per quello che vedi e per lo scarico totale di qualsiasi negatività in corpo…. Consigliatissima

      Esistono molte vie del sale, noi vorremmo provare una meno famosa che parte dalle parti di chiavari e arriva a piacenza… Vediamo se avremo la possibilità

      • Questa risposta è stata modificata 2 mesi fa da Bobpezzadoo.
    • #16988
      Bobpezzadoo
      Partecipante
    • #16994
      Guru
      Partecipante

      Come giustamente dice @Bobpezzadoo ci sono una varietà di “vie del sale”. Io mi riferisco a quella che ho fatto io, forse la più famosa, Limone piemonte Monesi (e viceversa) A quel tempo il passaggio era libero nel senso che non si dovevano pagare pedaggi come succede recentemente. Sono arrivato a Limone passando per Triora e Realdo e facendo lo sterrato del vallon de Sanson fino a Notre dame des fontaines- Poi mi sarebbe piaciuto fare la vecchia strada sterrata e tornantosa che portava al passo del col di tenda ma, complice anche l’inconveniente successo alla moto del pigi (tendicatena allentato) che ci ha fatto perdere tempo siamo saliti per l’asfalto e fatto il tunnel. La mattina seguente partenza per Limonetto e inizio della cosiddetta via del sale al col di tenda. A dire la verità ho sbagliato strada e mi stavo incamminando (motando sarebbe più corretto) per la strada del Fort de Marguerie; per fortuna dopo abbiamo trovato un pastore che ci ha detto (in francese chissà perchè) che stavamo sbagliando tutto e quindi siamo tornati indietro sulla retta via. Siamo passati per il forte di Colle alto(o forte centrale) e da lì è cominciata la nostra via del sale ….

    • #16997
      Mastic
      Amministratore del forum

      Così, giusto per farmi aumentare la voglia eh! 😀

    • #16999
      Guru
      Partecipante

      Così, giusto per farmi aumentare la voglia eh! 😀

      Si potrebbe programmare un giro da quelle parti … penso che il Pape non aspetti altro 😉

      • #17003
        Bobpezzadoo
        Partecipante

        Si potrebbe programmare un giro da quelle parti … penso che il Pape non aspetti altro

        La penso come il Pape

    • #17004
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Come giustamente dice @Bobpezzadoo ci sono una varietà di “vie del sale”. Io mi riferisco a quella che ho fatto io, forse la più famosa, Limone piemonte Monesi (e viceversa

      Si la foto che ho messo è di quella via del sale, sono partito da Limone piemonte e ho fatto la parallela sterrata al col di tenda

      una cosa meravigliosa

    • #17005
      Guru
      Partecipante

      E passiamo ad un altro classico, Passo Dordona

      https://photos.app.goo.gl/dDcpBrNiZWJWeWn48

    • #17006
      Guru
      Partecipante
    • #17007
      Guru
      Partecipante
    • #17008
      Guru
      Partecipante

      Il passo Dordona è un valico montano situato a 2061 metri sul livello del mare, nel cuore delle Alpi Orobie. Il Dordona è il secondo passo più famoso delle Orobie dopo quello di San Marco, di gran lunga più rinomato e anche di più facile accesso perché carrozzabile.

      Di tutt’altra natura, invece, il passo Dordona che è solcato da una strada che è stata ripristinata solo da poco. A partire dal 2003, infatti, congiunge i due versanti delle Orobie e, in ordine di tempo, è la seconda pista transorobica. Il valico alpino, infatti, mette in comunicazione Foppolo, comune bergamasco situato in alta Val Brembana e Fusine, centro abitato in provincia di Sondrio, nel cuore della Valtellina.
      Caratteristiche del percorso
      Il tracciato che taglia il Dordona è una strada agro-silvo-pastorale che permette agli appassionati di escursionismo di affrontare in diversi modi l’entusiasmante traversata Valtellina-Val Brembana. Il passo è accessibile solo tramite la concessione di un permesso rilasciato da uno dei due comuni montani che vi stanno alle due estremità, oltre che tramite alcuni sentieri del Club Alpino Italiano.

      Il contributo da pagare per l’accesso è di soli tre euro a sostegno dei lavori per la manutenzione della strada. Facile da richiedere presso l’ufficio del turismo o i bar cittadini sia a Foppolo che a Fusine.

      Il passo Dordona è un valico montano che ben si fa amare dagli appassionati dell’enduro e delle escursioni non certo facili in montagna. Alcuni valichi sono accessibili a tutti, altri meno. Ecco il Dordona è uno di questi, bisogna sognarlo e conquistarlo fino alla fine.

      In mountain bike, in moto da enduro o trial, in jeep o in quad, oltre che ad un impegnativo trekking, la strada agro-silvo-pastorale del Dordona si presta ad itinerari diversi per gusti diversi, tutti però accomunati dalla sfida e dall’adrenalina di un percorso di certo non facile. La strada che sale oltre i due mila metri è completamente sterrata, è una vera e propria mulattiera che a tratti diventa veramente dura.

      La salita è impegnativa e non è detto che si possano creare dei piccoli problemi alla guida ma l’itinerario è davvero bello, immerso nelle montagne, passando tra le trincee della Prima Guerra Mondiale della linea Cadorna, le fortificazioni e i cunicoli, tracce ancora evidenti di quella che doveva essere la seconda linea difensiva in caso di sfondamento austriaco. Ma queste zone sono anche famose per le attività di estrazione del ferro andate avanti fino al XVI secolo tanto che il borgo di Fusine deve il suo nome alle fucine nelle quali in passato si lavorava il ferro.

      Il Rifugio Dordona
      Lungo il tragitto si incontra, poco prima del passo, a solo 1,5 chilometri di distanza, a quota 1935 metri, il rifugio Dordona aperto nei mesi estivi. Importante da annotare, infatti, è che il passo è aperto solo nella bella stagione perché durante l’inverno è completamente innevato.

      Questa bella struttura in pietra locale, costruita negli ultimi anni come completamento ideale della strada del Dordona, offre una serie di servizi adatti ai visitatori come un ristorante con specialità tipiche dell’Alta Valle Brembana e il bagno con doccia, ideale per gli escursionisti.

      Passo Dordona in moto. L’itinerario
      Come tutti i passi anche il Dordola può essere percorso in entrambi i sensi di marcia, partendo da Fusine o Foppolo. Fusine è raggiungibile tramite la statale della Valle Brembana fino a Piazza Brembana, deviando poi sulla SP2 verso Foppolo. Così dalla Valtellina, percorrendo il passo Dordola arriveremo dritti in Bergamasca. Ricordiamo di pagare il permesso di transito.

      I controlli del Corpo Forestale sono abbastanza serrati e se si è sprovvisti di permesso si rischia una sanzione salata. Con le spalle coperta può iniziare la scalata verso i due mila metri.

      Ci lasciamo alle spalle Fusine e cominciamo ad arrampicarci verso un percorso stretto ma vibrante, tra due ali di un fitto sottobosco che arriva in quota. Qui l’asfalto finisce e inizia lo sterrato. Panorami bellissimi tra montagne, pascoli e animali in libertà. La strada prosegue tra tornanti stretti e gomiti rocciosi, terra battuta, sassi e tratti di pietraia.

      Sosta per pranzo al rifugio Dordona, dove rifocillarsi e fare una bella scorpacciata di cucina tipica. Per gli amanti del naturale, anche latte fresco e formaggi acquistabili in loco. Per chi arriva verso sera, magari perché è partito da molto lontano, si può cenare e restare a dormire.

      Dal rifugio manca davvero un soffio per raggiungere il passo. Ultimo tratto di salita in sella alla moto per arrivare fino a 2.063 metri. Lo spettacolo che regalano le montagne è veramente suggestivo. La veduta sulla vallata è meravigliosa e il percorso appena fatto è evidente: la strada serpeggia tra i monti, tagliandoli a metà. Da qui si può continuare verso Fossolo percorrendo i 25 chilometri che segnano lo sterrato.

      Chi ha tempo può deviare per Passo San Marco, il più alto colle della provincia di Bergamo con i suoi 1.992 metri. Anche da qui si godono delle vedute bellissime. Arrivati in cima una tortuosa discesa porta a Morbegno, Fusine, risalendo verso Foppolo per giungere a Piazza Brembana.

      (fonte: http://www.trueriders.it)

    • #17009
      Fuzz
      Partecipante

      Con garbo 🙂 appoggio entrambi, della via del sale, ne ho fatto un pezzo che va dal Col della Melosa fino al Col di Tenda, due anni fa in sella alla gloriosa XT600 model year ’88 🙂 con la mia figlia femmina preferita…dire che è stato bello è riduttivo.
      avrei anche le foto…
      (ci sono le foto, ci sono! Mastic :-D)

    • #17010
      Guru
      Partecipante

      E passiamo ad un altro tipico percorso, che ho avuto la fortuna di fare. Panoramica delle vette percorso non particolarmente lungo in parte asfaltato ed in parte sterrato con panorami mozzafiato. Da inserire nel giro la strada della Forcella Lavardet ed il percorso fra malghe cosiddetto della Stentaria …. pendenze abominevoli!!!!

    • #17012
      Mastic
      Amministratore del forum

      Domenica ho messo le foto di @fuzz nel suo commento e per errore, con i ditoni sul telefono ho urtato il tasto che “spubblica” i commenti. Poi… sono stato in giro 2 giorni e ho atteso di rimettere mano al computer per sistemare il danno.
      Scusa Fuzz!
      Se volete trovare subito il suo commento senza cercare a ritroso: cliccate QUI!

    • #17018
      Anto
      Moderatore

      Mi piace tanto questa discussione, bei racconti Guru 👍

    • #17024
      Guru
      Partecipante

      A proposito del monte Crostis e la strada denominata panoramica delle vette, non ho fatto video, quindi propongo un filmato trovato in rete per avere un’idea dei posti

    • #17026
      Guru
      Partecipante

      https://ibb.co/p0Zjm68

      • Questa risposta è stata modificata 1 mese, 3 settimane fa da Guru.
    • #17030
      albertopape
      Partecipante

      Strade bianche?….un altro modo di andare in moto,serve molta più attenzione pur andando molto più piano che su asfalto…ci si gustano i panorami..ci si ferma molto più spesso….’na goduria!
      La via del sale e limitrofi una delle più belle fatte,lì vicino c’è anche la strada dei cannoni,altrettanto bella,la val di Susa,Sommelie,Giaffrau…il Piemonte offre tantissimo!
      Ho avuto la fortuna di conoscere, in uno dei viaggi in Tunisia,Lucio che abita a Cuneo e non ci siamo lasciati sfuggire l’oppurtunità di farci guidare un paio di volte nel suo territorio scoprendo percorsi fantastici.

      L’anno scorso con gli Emiliani abbiamo organizzato una scampagnata in Lessinia … si potrebbe rifare.

    • #17031
      Guru
      Partecipante

      L’anno scorso con gli Emiliani abbiamo organizzato una scampagnata in Lessinia … si potrebbe rifare.

      Prima però devo prendermi la moto! 😉

    • #17039
      Dolfy
      Partecipante

      Quoto ogni strada sterrata percorribile.

      fatta la Via del Sale con la vecchia Dominator, partendo da Molini di Triora fino a colle Melosa e da li via Tanarello fino a Colle di Tenda. Da piangere a non andarci. Poi ho fatto 4 volte (lo confesso sono un peccatore seriale) il Parpaillon due volte in un senso e due volte nell’altro. Ho fatto due volte l’eroica con il Gs 650 mono. Assolutamente sterrato. Sono salito e poi sceso da Tremalzo alla valle di Tremosine (perdonato dalla Forestale per candore assoluto nelle risposte). La forcella di Maniva passando dal Centocroci e sono salito da Dongo (CO) al passo di san Jorio…ecc. ecc.
      Viva lo sterrato, calmo sporco ed estremamente piacevole.

      Lamps bimbi

      Il Dolfy

    • #17042
      zio franco
      Partecipante

      Vi sgonfio le gomme se vi trovo nel bosco ! 😉

    • #17084
      Guru
      Partecipante

      Vi sgonfio le gomme se vi trovo nel bosco ! 😉

      E infatti qui si parla di strade (sterrate o bianche) e non di bosco 😉 … ps mi hanno detto che l’ 848 è l’ideale per questo tipo di percorsi 🙂 🙂 🙂

      • #17096
        Fuzz
        Partecipante

        Certo che è l’ideale 🙂 qualche anno fa facemmo anche il passo della Spugna…strada bianca&brecciolino come se piovesse.

    • #17154
      topomotogsx
      Partecipante

      – La via del sale
      – Panoramica delle vette
      – L’eroica
      – Passo Dordona

      A parte la Via del Sale, le altre 3 le ho fatte, con la mia Fazerina.
      E se riesco la prossima estate dovrei/vorrei percorrere la Via Assietta, un lungo tratto sterrato in quota tra la Val Susa e la Val Chisone.
      Giusto per allenarmi in vista della mia prossima moto, sicuramente meno stradale e più tuttofare.
      Le strade senza asfalto hanno il loro fascino, e anche io non ne rimango indifferente.

    • #17164
      Dolfy
      Partecipante

      @Tutti,

      dimenticavo il Sommelier fatto venendo dal giro dell’Assetta…..ma è passato tanto tempo, ero ancora in giro col Domynator…beata gioventù!!!

      lamps

      Il Dolfy

      • #17165
        Mastic
        Amministratore del forum

        @dolfy

        comunque con @tutti hai vinto tu! 😀 😀 😀

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