OT: quando il motore (marino) aiuta l’ambiente

Home Forum Motoskills – Forum Motoskills – Parliamo d’altro? OT: quando il motore (marino) aiuta l’ambiente

Visualizzazione 0 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #21211
      Mastic
      Amministratore del forum

      Argomento OT su queste pagine, quello dei motori fuoribordo. Però ne parlo comunque, perché mi sembra interessante la proposta della Suzuki.

      Ci piacciono i motori. E facciamo convivere questa nostra passione (a volte) con i complessi di colpa nei confronti dell’ambiente, per la consapevolezza che contribuiamo a inquinare.
      Oggi è allora l’occasione per presentare un piccolo passo virtuoso. Lo ha fatto la Suzuki mettendo a punto un motore marino con un sistema di filtraggio dell’acqua di raffreddamento (che se non lo sapeste viene prelevata e rigettata in mare continuamente con un circuito aperto) che trattiene le microplastiche.
      Un’idea semplice che sembra un uovo di colombo. Le microplastiche sono un problema gravissimo dei nostri mari: sono infatti entrate nella catena alimentare e ce ne nutriamo noi stessi mangiando il pesce.
      Di seguito il comunicato stampa della Suzuki.

      “Suzuki Micro-Plastic Collector è il dispositivo di filtraggio e raccolta delle microplastiche, collocato all’interno del circuito di raffreddamento dei fuoribordo presentato lo scorso anno in anteprima mondiale al Salone Nautico di Genova. Un’innovazione brillante, geniale, in virtù della semplicità concettuale su cui si basa: un motore marino utilizza l’acqua per il proprio raffreddamento; grazie a una pompa, aspira l’acqua nella quale sta navigando e la fa circolare al suo interno; prima di essere scaricata in mare, l’acqua calda viene fatta passare in un circuito aggiuntivo in mezzo al quale è posizionato il filtro che raccoglie le microplastiche; dopo il passaggio nel filtro l’acqua viene espulsa e rimessa pulita nell’ambiente.

      Un’enorme quantità di plastiche, non raccolte e smaltite correttamente, confluisce quotidianamente negli oceani. Una volta in mare, dopo lungo tempo, questa si scompone in particelle inferiori ai 5 mm, dette microplastiche – Nel 2017 l’ONU ha dichiarato la presenza di 51mila miliardi di particelle di microplastica nei mari della Terra, ma il dato è in crescita esponenziale – il cui impatto sull’ecosistema sta generando grande apprensione: possono essere inghiottite dagli animali marini e, attraverso la catena alimentare, la plastica ingerita dai pesci può arrivare direttamente nel cibo sulle nostre tavole.

      Al momento è difficile stabilire esattamente quanta acqua possa venir filtrata da un singolo fuoribordo durante una stagione di utilizzo, ma si tratta sicuramente di un numero sorprendente di tonnellate visto che nell’impianto di raffreddamento circolano diverse centinaia di litri l’ora. Per dare una misura, basti pensare che un fuoribordo Suzuki DF140BG spinto ai massimi regimi utilizza per il proprio raffreddamento circa 40 litri d’acqua al minuto. In un’ora, grazie al Suzuki Micro-Plastic Collector, il fuoribordo ha quindi la possibilità di filtrare 2.400 litri ovvero 2,4 m3 di mare.

      Difficile anche capire esattamente quale potrà essere l’impatto del sistema di filtraggio Suzuki rispetto alla quantità di microplastiche disciolte in mare, poiché la loro densità in acqua dipende da molti fattori e varia quindi da mare a mare. Per questi motivi, ma anche per capire l’impatto che il sistema avrà rispetto all’uso quotidiano di un fuoribordo da parte dell’utente, Suzuki ha avviato una serie di test nei vari paesi e mari del mondo, al fine di dare una valenza concreta, tangibile, a ciò che il Suzuki Micro-Plastic Collector può rappresentare rispetto alla soluzione del problema ambientale delle microplastiche.

      In Italia il test è partito in Veneto, grazie all’aiuto della concessionaria Nautica Polesana e di Matteo Pancaldi, il felice proprietario di un RIB BSC 60 Open, del cantiere BSC Colzani, motorizzato con un Suzuki DF140A. A lui è stato delegato il compito di utilizzare il fuoribordo dotato del Suzuki Micro-Plastic Collector per 100 ore, determinando anche la facilità d’uso del sistema rispetto all’utente finale, tempi e modi dei cambi di filtro e della loro pulizia, in modo da valutare la facilità di intervento, la praticità di montaggio e smontaggio e il corretto funzionamento in termini di performance del motore.

      Sarà possibile provare questa nuova tecnologia al prossimo Salone di Genova nell’area esterna di Suzuki, installata su un DF140BG che motorizzerà un Lomac Big Game 600.

Visualizzazione 0 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.
Vai alla barra degli strumenti