Mi farebbe uno sconto del 60%? Ah no? Come mai?

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    • #26363
      Mastic
      Amministratore del forum

        Recentemente sono stato contattato da una grande azienda nazionale per dei corsi teorici di guida sicura da fare ai loro dipendenti. “Il nostro responsabile sicurezza si è reso conto che sono moltissimi gli incidenti in itinere dei colleghi che vengono al lavoro in moto o in scooter, e abbiamo deciso di offrire a tutti una formazione teorica sulla guida del mezzo a due ruote”.

        Abbiamo fatto un paio di riunioni, nelle quali abbiamo messo a punto il progetto. Un corso esclusivamente in aula, articolato su tre ore di lezione, quindi una verifica basata su un questionario a risposta multipla e un successivo questionario anonimo di gradimento della formazione. Questo modulo avrebbe dovuto essere ripetuto su più lezioni, perché avevo fissato un numero chiuso per ogni classe, e gli allievi per questa prima sessione erano circa 150.

        Ci siamo accordati verbalmente, mi è stato detto che erano state contattate altre due scuole e il mio progetto aveva vinto. “Arriveranno i documenti per preparare il contratto e ad aprile partiremo con i corsi”.

        Passa qualche giorno e mi chiama una società di formazione che mi chiede se sono disponibile per fare un corso teorico per una grande società.
        “Ci servirebbe un corso di tre ore, per classi, con verifica finale…”.
        E così ho scoperto che la grande società aveva chiesto in giro un corso basato sul mio progetto.
        Per farla breve, mi hanno chiesto una riduzione del compenso fortissima , in cambio di un progetto nascente per fare altri corsi.

        Non ho trattato. Sia perché non svendo il mio lavoro, sia perché per questo corso avevo già raggiunto un accordo e ora sarebbe stato assolutamente non serio e squalificante per la mia immagine accettare una riduzione del compenso così pesante.

        Oggi ho saputo che hanno trovato un altro docente.
        Ci sta. Magari sarà più bravo di me, e modificherà il format proposto da me.

        Sia chiaro, nessun problema nei confronti né del docente scelto né della società di formazione alla quale è stato legittimamente assegnato un incarico. Chiaro che mi scoccia aver perso tanto tempo per poi sentirmi proporre di fare il mio progetto a prezzo ridotto per conto di una società esterna.
        Tutto ciò è però secondario. Potreste dirmi “stacce”, o anche sfottermi dandomi del “rosicone”. O del tonto, visto che quell’altro lavora e io no.

        Il nodo però è che quando si parla di guida sicura, anche le grandi società nazionali cercano di puntare al risparmio. Senza considerare che chi viene a fare il docente (se è serio) si prepara. Studia, mette in pratica, si evolve. Quindi offre una sintesi di tutto ciò. Un processo che ha dei costi. Un lavoro, per il quale mi prendo le mie responsabilità, quindi mi presento davanti a una platea con una presentazione in Powerpoint di 64 slide e faccio una lezione orizzontale, stimolando la discussione con gli allievi. Non un hobby.

        Avrei preferito mi dicessero che avevano trovato uno più bravo di me. Invece la persona dell’azienda con cui ho trattato – non quello della società di formazione – mi ha detto che qualitativamente fra la mia proposta e quelle degli altri “non c’era storia”.

        Questa continua corsa al risparmio, convinti di poter comprare la stessa cosa a prezzo inferiore, è un qualcosa che chi è serio non può tollerare. Succede ovviamente da anni anche con l’altro lavoro, il giornalista. Ormai gli sconti sono di moda.

        P.S. Sono riflessioni a ruota libera, non sono incazzato. Ne parlavo con Giada a cena e mi sono detto: “quasi quasi ci buto giù un articoletto”. Sono tranquillo e convinto della mia scelta. Che non ho neanche dovuto meditare. Tutto si è svolto con una telefonata nell’interfono mentre viaggiavo in scooter nel traffico. 20 minuti di chiacchierata per dire: mi spiace, io non tratto. Anche una figata dire di no 😉

        In home page c’è un articolo sui dati Inail relativi alla relazione fra infortuni sul lavoro e infortuni in itinere. Lo trovate cliccando su: https://motoskills.it/language/it/perche-fare-un-corso-di-guida-moto/

      • #26369
        Stefano.gr
        Partecipante

          Hai fatto bene !! Spesso la fornitura di beni e servizi viene ritenuta da molti la stessa cosa, come se fornire un servizio fosse alla stessa stregua di vendere un Iphone , che lo cerco dal miglior offerente.

          Se può essere lecito cercare una minima negoziazione entro dei limiti che il buonsenso vorrebbe, chiedere una riduzione del genere suona più come un’offesa, alla quale verrebbe voglia di ricambiare più che volentieri!!

        • #26370
          sec
          Partecipante

            “Anche una figata dire di no”

            20 minuti di applausi!
            Concordo.. e stai parlando con uno specialista di questa filosofia.
            Si vive anche di soddisfazioni, forse sopratutto di soddisfazioni. La psicologia e’ importante.

            Il problema e’ che l’ economia di oggi e’ un sottile gioco di equilibrio tra apparenze ultra-professionali espresse anche con retorica molto pomposa ed una corsa al risparmio che abbraccia la tirchieria. Piu’ si guarda “in alto” e piu’ i manager sono sotto pressione per mostrare – bilanci alla mano – attivi e crescita costante. Non hanno remore a sacrificare la faccia in favore di un bel bilancio. Tanto la faccia non e’ la loro.
            “Loro” ci provano sempre… qualcuno lo trovano che abbocca. E’ ampiamente dimostrato.
            Resta da vedere quanto puo’ durare questo gioco al ribasso… e’ matematico che questa filosofia non potra’ durare per sempre. Poi tocchera’ inventarsi qualcosa di nuovo. Chi ci sara’, vedra’.

            Comunque la tua scelta ci sta: e’ sensata e comprensibile.
            Resta sempre un dubbio, che ti lavora entro e forse condizionera’ le scelte future. Per adesso goditi il momento. 😉

          • #26371
            Bobpezzadoo
            Partecipante

              Siamo tutti figli dell’e-commerce, abituati ad spulciare internet per strappare il prezzo migliore in tutto, è la prassi normale dove la qualità perde ogni anno di valore. Dove chi acquista deve sentirsi per forza più furbo degli altri, purtroppo è la verità.

              Avrei decine di esempi dal mio mondo ne scelgo due: arriva una coppia che vuole festeggiare un 25 anni di matrimonio, tra l’altro ben ben vestiti e macchinone, mi chiedono il menù più caro, che caro non è, per un tavolo da 20 persone, alla fine mi dicono: siamo d’accordo questo menù però ce lo serve come se fossimo in 10…. Non sei mai pronto a tutto, non ti aspetti certe “poveracciate”, però ho avuto la prontezza di dirle: va bene quando voi e i vostri ospiti siete seduti, vengo da voi e vi chiedo di fronte alla tavolata se va bene il menù per 10 persone concordato, sennò rischio di fare la figura di chi serve porzioni microscopiche.

              Altro esempio, mi contatta The Fork e mi chiede se voglio aderire al loro portale, chiedo spiegazioni e la risposta è stata: lei propone il vostro menù migliore a metà prezzo e del suo 50%, metà la da a noi, in parole povere un menù da 50 euro lo propongo a 25, e di quei 25, 12,50 li do a The Fork….. A parte la libera scelta se aderire o meno, ho avuto molte proposte da amici di andare a mangiare in determinati locali a niente, sapendo che c’entrava questo sito, mi sono sempre rifiutato.

              So che sei diventato papà da poco <3 <3 <3 ma chiudo lo stesso con una frase che ho letto poco tempo fa: vedo tanti che fanno figli come se il mondo fosse un bel posto.

            • #26372
              Mastic
              Amministratore del forum

                Grazie per le vostre interessanti opinioni. Era ciò che cercavo.
                Parto dalla fine, dalla frase di Bob sui figli. I figli si fanno perché nonostante tutto abbiamo una speranza, e sogniamo di vivere una vita normale, stile mulino bianco. Poi ti fai tante domande, ti fermi a pensare e ti senti in colpa. Perché magari ragionando ti viene il dubbio che li hai fatti per egoismo. Certo.
                Giada legge e aggiunge: se i figli li facessimo fare solo a quelli che pensano davvero che il mondo sia un bel posto, saremmo certi che questo posto resterebbe sempre quello che è. O forse peggiorerebbe anche. 😉

                Quanto al dubbio di Sec (Resta sempre un dubbio, che ti lavora entro e forse condizionera’ le scelte future. Per adesso goditi il momento. 😉).
                No, questo dubbio l’ho avuto molti anni fa. Molti molti. Perché è dal 2008 che per noi giornalisti è partita la campagna dei saldi. La mia professione è passata dall’essere una professione di privilegiati (ho preso anche 2.200 euro per un articolo in passato) a una professione di accattoni, con i grandi giornali che a volte ti propongono di lavorare gratis o a 3-5-7-12 euro a pezzo. Un collega mi ha chiamato poco tempo fa. È un altro come tutti noi freelance che cerca uno sbocco (io lo sono per scelta da sempre, ho rifiutato diverse proposte d’assunzione, perché guadagnavo molto di più ed ero libero. lui lo è diventato per scelta subita). Spera in una buona proposta di collaborazione, e mi ha chiesto consiglio su un’offerta che ha avuto. Compensi bassissimi, ma la possibilità di fare 4-5 articoli al giorno.
                Gli ho risposto che così deve necessariamente abbassare molto la qualità del suo lavoro. Cosa che evidentemente all’editore e al direttore, e al caporedattore, non interessa. Ma la firma in fondo all’articolo è la sua.
                Io a queste condizioni ho scelto di non lavorare molti anni fa. La scelta è digerita e non ho neanche ripensamenti. Lo sconto (che comunque ho fatto) non può diventare eccessivo. Altrimenti cali con la qualità e piano piano vai al livello di un ragazzino alle prime armi.
                Tra l’altro, seguo delle newsletter specifiche che denunciano le bufale sulla stampa e gli errori delle pubblicazioni. La verifica delle fonti non si fa più, i grandi giornali si copiano. Se uno fa una traduzione sbagliata dall’inglese, escono tutti con quella traduzione sbagliata.
                Due giorni fa ho letto una notizia succosa. Su un quotidiano molto molto autorevole che uso quotidianamente per essere informato su cosa sta uscendo dal Palazzo. Mi sembra un po’ strano non averne sentito parlare. Chiamo il dirigente di un ente che segue al Ministero quella materia e… hanno preso una toppa. Hanno rilanciato per errore una cosa vecchia. Ovviamente non ho fatto nessun articolo rilanciando una notizia sbagliata. La cosa è morta lì. Chi mi pagherà per un articolo che non ho fatto? Eppure sono stato serio, ho fatto la verifica delle fonti, ho fatto il bravo giornalista e ho evitato al mio editore di uscire con una notizia falsa.

                Infine racconto una storiella sentita in una puntata di Quarck, sempre molto attuale. Qui poi c’è Stefano, che fa il meccanico.
                Una signora porta la macchina dal meccanico per un difetto di funzionamento. Il meccanico alza il cofano, la guarda, prende un martello, dà un colpo su un componente e la macchina torna a funzionare perfettamente.
                La signora felice chiede: quanto le devo?
                10 euro
                Ma come, dieci euro per una sola martellata?
                No signora, la martellata costa 10 centesimi. Gli altri 9 euro e 90 sono per sapere dove darla la martellata.

                Buonanotte a tutti

              • #26390
                sec
                Partecipante

                  Bella la storiella della martellata…. 😉

                  Beh, in fondo e’ quello che vi dico io da sempre: la qualita’ oggi non esiste, nonostante il fatto che ci sono persone che proclamano esattamente del contrario e lo fanno a paroloni (ma in genere sono pagate per farlo).
                  Sono d’ accordo con Bob per quanto riguarda il suo settore, che conosco per affinita’ all’ ospitalita’ in cui sono stato impelagato per anni. Si vedono/sentono cose assurde. Detto semplicemente: oggi ti rendono molto difficile la perseveranza nel lavorare bene.

                  Il giornalismo: ah… Ric.. dai tempi del liceo giravo con l’ Unita’ – ai tempi Veltroni – sotto braccio. Con l’ Espresso. Ci scriveva Bocca. A quell’ epoca era un piacere leggere i quotidiani e periodici di informazione… oggi sei fortunato se non ti becchi un articolo sgrammaticato e non parlo certo delle sole testatine locali, anzi. Curioso, neh? Il tasso di laureati oggi e’ enorme se comparato a quei tempi ed in piu’ ci sono gli aiuti tecnologici, correttori e quant’ altro. Per non parlare dell’ intelligenza artificiale ;). Eppure un tempo l’ errore di ortografia – chissa’ perche’ – non lo trovavi.
                  Che la qualita’ sia peggiorata di pari passo con la riduzione dei compensi dei giornalisti e’ evidente. Chissa’ se se ne sono accorti che cosi’ perdono lettori…

                  Boh Ric, non so che dirti. Io sono uno sfanculatore professionista e non mi sono mai pentito. Qualche dubbio mi resta sempre, pero’ quando mi ricapita poi prendo sempre la stessa decisione, ho sempre lo stesso atteggiamento. Sono di una recidivita’ quasi criminale 😉 ed il tutto perche’ secondo me la qualita’ non deve mai venire sacrificata e non sto parlando della qualita’ “vezzosa ed improduttiva” ma di quella senza la quale e’ meglio non offrirlo per niente, il servizio.

                  Comunque sulla faccenda dei figli io sono d’ accordo con Bob. Si si, Ric sei fresco papa’ e di certo non critico la vs scelta, anzi.
                  Pero’ non ti nascondo che una mia “fantasticheria perversa” e’ quella di immaginare un mondo in cui per un paio di generazioni ogni coppia metta al mondo al massimo un bimbo. In 50 anni la popolazione mondiale si dimezzerebbe e sarebbe una goduria immaginarsi la faccia degli economisti di fronte ai parametri macroeconomici. Ah… quello si che sarebbe un bel vaffanculo….
                  ….e poi pensate a quanti problemi si risolverebbero in una botta sola (devo fare la lista?) 😀

                  • #26391
                    Mastic
                    Amministratore del forum

                      Che la qualita’ sia peggiorata di pari passo con la riduzione dei compensi dei giornalisti e’ evidente. Chissa’ se se ne sono accorti che cosi’ perdono lettori…

                      I compensi dei giornalisti sono crollati per gli esterni. Per i giornalisti interni magari ci sono i minimi contrattuali (che non sono da nababbi), ma gli stipendi sono dignitosi. Poi, per chi lavora nei grandi giornali o nelle reti televisive nazionali, i compensi sono rimasti molto elevati o elevatissimi.
                      Però, visto che mi state stuzzicando su questo tema, c’è un altro grande problema che a volte inficia la qualità: il clientelismo e la patonza. Senza girarci troppo intorno, ci sono persone che arrivano a posti importanti in grandi strutture o perché qualcuno ce le ha messe o perché… eh si, la cara vecchia patonza aiuta.
                      Storiellina vecchia di una vita fa, quando ero il responsabile dell’ufficio stampa e dell’ufficio delle relazioni istituzionali FMI. Nel pomeriggio feci un comunicato stampa su un disegno di legge che era stato presentato; comunicato ripreso dalle agenzie. Alla sera mi squilla il telefono. Era la conduttrice di un TG nazionale. “Aiutami: fra pochi minuti devo andare in onda e non ho capito se la legge di cui parli nel tuo comunicato è già in vigore o meno”.

                      Un DDL per entrare in vigore deve passare l’esame e il voto di entrambe le camere, deve essere firmato dal Presidente della Repubblica, quindi deve uscire in Gazzetta Ufficiale. E queste cose si studiano per dare l’esame di stato da giornalista. E questa storia viene da un periodo nel quale il giornalismo era assai più serio di oggi.
                      Diciamo che rimasi stupito.

                  • #26392
                    sec
                    Partecipante

                      “E questa storia viene da un periodo nel quale il giornalismo era assai più serio di oggi.”

                      Non e’ che questo episodio fa riferimento alla casistica “patonza”???

                      😀 😀 😀

                      Senti qui, questa capita a fagiolo.
                      Guardo spesso il blog di Grillo, che offre talvolta spunti interessanti. Leggi (a tuo rischio e pericolo) la pubblicazione di oggi:

                      Salute mentale: per tutti, con l’aiuto di tutti

                      Ok, la fonte e’ straniera… ma e’ firmato da traduttore e revisore.

                      No comment…

                    • #26393
                      sec
                      Partecipante

                        no, vabbe’… il giornalismo… questa non ce la faccio a non citarla.
                        Leggo questo articolo su uno dei maggiori quotidiani nazionali, qui in Grecia: “Europa: La “rivincita” del Sud europeo”.

                        Si parte sviolinando sulle recenti performance “positive” delle 4 economie mediterranee Spagna – Portogallo – Italia – Grecia, in contrasto al recente rallentamento dell’ economia teutonica. La “rivincita”, appunto. E fin qua ci siamo perche’ e’ un fatto risaputo.
                        Si continua affermando – con tono “trionfale” – che le 4 economie del sud, NEL COMPLESSO, superano quella tedesca.

                        !!!

                        Eh ma grazie al cazzo! Siamo 120 milioni contro 80! Come potrebbe essere altrimenti, se prendi le 4 mediterranee in blocco? Boh..

                        Vabbe’…. continuo a leggere.
                        Piu’ avanti, spunta un pero’: “Prima della pandemia, le 4 economie del Sud – sempre prese in blocco – erano 20% piu’ grandi di quella tedesca. Adesso sono piu’ grandi ma solo del 5%.

                        ????!!!!!!!?????

                        E va be’ ma allora di cosa stiamo parlando??? La “rivincita” quale sarebbe???

                        Questo e’ il punto in cui si manda affanculo l’ articolo e passi ad altro.
                        Mah….

                      • #26395
                        Bobpezzadoo
                        Partecipante

                          Che la qualita’ sia peggiorata di pari passo con la riduzione dei compensi dei giornalisti e’ evidente. Chissa’ se se ne sono accorti che cosi’ perdono lettori…

                          Più della qualità, c’è una mancanza di fiducia. Provo a spiegarmi, leggi una qualsiasi prova su strada di una qualsiasi moto…. Vanno tutte bene…. I difetti se ci sono vengono dipinti come marginali, e a dirlo sono giornalisti, magari in un posto da sogno, ospiti della casa che presenta la moto novità, mangiati lavati e dormiti.
                          Le persone si chiedono: come fanno a parlare di una moto in queste condizioni?
                          Purtroppo il dubbio rimane e allora si vedono youtuber più o meno improvvisati che vanno a provare un nuovo modello dopo gli open day, dove promettono di ringraziare il concessionario che ha dato loro la moto che hanno per 4 ore a disposizione. Facendo test come se li facessimo noi, tante volte un racconto con una go-pro sul casco. Alla fine, vuoi perchè hanno le nostre stesse dosi di esperienze, vuoi perchè lo fanno per passione e non per lavoro, vengono ritenuti più affidabili di ottimi professionisti.

                          Senza contare il ritardo cronico delle riviste rispetto ad internet, se domani un giornalista va a provare una moto e scrive su un sito internet, alla sera il pezzo è online, per il cartaceo bisogna aspettare fine mese.

                          • #26396
                            Mastic
                            Amministratore del forum

                              Mah… anche io quelle poche volte che do un’occhiata alle prove mi rendo conto che sono l’unico che trova dei difetti. Ci sono tanti motivi, secondo me. Uno è sicuramente che spesso non si può parlare male di una determinata casa e di un determinato modello. Il secondo è che non tutti i colleghi che fanno prove sono in grado di farle. Alcuni sono bravissimi, alcuni sono bravissimi a guidare sopra i problemi, altri semplicemente non sono capaci. L’ho già scritto, a volte prendo moto in prova e dopo 100 metri mi accorgo che hanno le gomme sgonfie. E il giorno prima le guidava un altro collega (che evidentemente non se ne è accorto).
                              Un mondo strano Bob. Alla fine ognuno impara a seguire determinati giornalisti e a fidarsi di loro.

                              La carta potrebbe anche resistere, a patto di usarla in maniera differente. Può funzionare se si fa un prodotto top, bello e costoso, da vendere in poche copie a prezzo alto mantenendosi la marginalità. E magari utilizzandola come traino (reciproco) con il sito e con Youtube. E magari anche con i social. Ma su ogni media andrebbero trattate cose differenti; o andrebbero declinate in maniera differente e con tempi differenti.
                              Una cosa che presupporrebbe uno studio attento che poi dovrebbe essere codificato per la squadra dei redattori che mettono in pratica. Qualcuno qualcosa di simile l’ha pensata. Altri editori preferiscono vivacchiare in attesa di chiudere. Tanto magari hanno altri interessi. Ecco, il tanto magari hanno altri interessi mi sembrerebbe predominante

                            • #26398
                              sec
                              Partecipante

                                Beh, Bob… hai ragione sulla “mancanza di fiducia”. Tutto giusto quello che dite sia tu che Ric.
                                Sull’ utente appassionato che fa la prova disinteressata siamo d’ accordo e del resto anche la tua recente prova della 698 era un piacere da leggere.
                                Solo che non tutti gli utenti “normali” sono poi cosi’ disinteressati. Di soldi ne girano nel mondo degli influencers ed alla fine ridiventa una questione di fiducia e – come dice anche Ric – ognuno si sceglie quelli di cui si fida e segue quelli.
                                Fiducia nella carta stampata non se ne ha quasi piu’. Ormai si sono capiti certi giochetti e si evita a prescindere. Ci sara’ qualche eccezione, ce ne sono sempre. Ma e’ faticoso trovarla.

                                Ric dice: “La carta potrebbe anche resistere, a patto di usarla in maniera differente.”

                                Scusa ma mi scapperebbe una battutaccia…. 😀 😀 😀

                            • #26397
                              Mastic
                              Amministratore del forum

                                A proposito, nei giorni scorsi in questa discussione avevo raccontato di aver evitato di rilanciare una bufala andando alla fonte a verificare la notizia.
                                Ecco, a distanza di giorni l’ANCMA ha dovuto fare un comunicato per smentire quella notizia, che ancora circolava 😀

                                INCENTIVI MOTO, ANCMA: NON SONO PREVISTI PER QUELLE TERMICHE

                                L’associazione italiana dei produttori precisa che per l’anno in corso il sostegno all’acquisto riguarda solo ciclomotori, scooter, moto e quadricicli elettrici

                                MILANO, 8 APR. – Con una nota diffusa stamane Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) interviene in merito alle notizie diffuse nei giorni scorsi da alcuni organi di stampa circa la disponibilità di incentivi destinati all’acquisto di motocicli a motorizzazione termica per l’anno 2024.

                                Secondo queste indiscrezioni, le risorse sarebbero previste da uno specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri destinato a rimodulare gli incentivi dedicati ad autoveicoli e motoveicoli, che dovrebbe essere approvato a breve dal Governo.

                                “In realtà – si legge nel comunicato di ANCMA – il DPCM non prevede ulteriori risorse per le moto termiche in aggiunta a quelle già stanziate per il 2024 (5 milioni di euro) e già andate esaurite alla fine del mese di gennaio. Verrà invece integrato il fondo dedicato a ciclomotori, scooter, moto e quadricicli elettrici con risorse derivate dalla redistribuzione dei fondi avanzati negli anni 2022 e 2023, per un importo di circa 17 milioni di euro (che andranno ad aggiungersi a quelli già disponibili)”.

                                • #26399
                                  sec
                                  Partecipante

                                    anche qui, no comment. Come si fa a non verificare una cosa cosi’? Siamo all’ a-b-c del giornalismo…

                                    Boh.

                                • #26400
                                  Bobpezzadoo
                                  Partecipante

                                    Mi spiegate perchè auto e moto elettriche, così il futuro, così belle, così convenienti hanno bisogno di incentivi su incentivi per essere comprate?

                                    • #26401
                                      Mastic
                                      Amministratore del forum

                                        In buona parte perché c’è una vergognosa e incredibile campagna contro l’elettrico, con una quantità di fake news pazzesca che inquina il dibattito. Mi trovo anche con colleghi giornalisti a spiegare che alcune notizie che girano sono bufale. E’ pazzesco parlare sempre delle stesse cose.

                                        Uno che fa corretta informazione, lo leggo abitualmente su LinkedIn è il direttore di Quattroruote, Gian Luca Pellegrini. Lui usa abitualmente auto elettriche, è full electric da tempo. la sua sintesi è che il prodotto è già molto maturo. Vanno bene le auto. Vanno male le infrastrutture. Le colonnine spesso non funzionano. Ed è scomodo per chi vive in un palazzo e non ha uno spazio per mettersi una propria stazione di ricarica. Quindi per la maggior parte della gente. Perché non puoi arrivare la sera a casa e lasciare la macchina in carica. Altrimenti ti trovi dei costi esorbitanti. Questo è un limite. Ma bisogna dire anche che ormai le auto hanno tutte autonomie molto elevate. Diciamo nell’ordine dei 300 km in media. Diciamo anche che una persona media non supera i 100 km al giorno. Anzi, spesso ne fa 20-30. E con l’elettrica bisogna organizzarsi in maniera differente per le ricariche: piuttosto che andare a fare il pieno quando le batterie sono vuote (come si fa con i combustibili fossili), conviene attaccarsi un po’ ogni volta che ce n’è la possibilità. Se sotto l’ufficio hai un punto di ricarica libero, attaccati. Se all’Auchan ci sono le colonnine, mentre fai la spesa dai anche una caricata. Così funziona molto meglio.

                                        Detto questo, chiaro che l’elettrico a oggi NON è la soluzione. Primo non può essere una conversione su vasta scala, perché mancherebbe l’energia elettrica necessaria, e anche le infrastrutture andrebbero tutte ripensate. Ci vorranno 10 anni almeno. E parecchi investimenti.
                                        Poi non è la soluzione per chi fa molti chilometri su itinerari non abituali. E non è la soluzione per chi ha un conto in banca risicato. Perché a oggi l’elettrico è costoso. E a meno di mettersi il punto di ricarica in casa (roba per chi vive in un villetta o ha un garage condominiale), l’energia elettrica è anche piuttosto cara. Per cui, alla fine, per ora mi ricompro un’auto termica.

                                        Molto farebbe la possibilità di provare le auto elettriche. Magari di averle 2-3 giorni. Perché vanno bene assai.

                                        Ah, i problemi di climatizzazione sembrerebbero meno energivori del previsto: ormai si usano le pompe di calore

                                        • #26403
                                          sec
                                          Partecipante

                                            beh io in effetti condivido al 100% il dubbio di Bob. Anzi, l’ ho gia’ esplicitamente espresso.
                                            E’ un prodotto valido e maturo? Bene: lasciatelo libero sul mercato e vediamo come se la cava da solo. Aho, se e’ valido mica c’e’ bisogno di spingerlo per farlo andare. Quello lo facciamo gia’ con Pacco ma poi arriva il primo Acosta che capita e lo svernicia alla prima occasione e questo non e’ bello! 😛
                                            Ric a me piuttosto pare che sia in atto una campagna di disinformazione A FAVORE del prodotto elettrico 😀 😀 😀
                                            Non la chiamero’ vergognosa ed incredibile per rispetto verso di te, lo sai che ti amo. Pero’ sappi che lo penso! 😀 😀
                                            Provare un’ elettrica per 2-3 giorni? Te ne racconto una.
                                            La nostra vecchia conoscenza (nonche’ mio fratellino) rob75 ne ha avuta una per una decina di giorni. Praticamente e’ successo che gli hanno rubato la targa dell’ auto a leasing … per cui si e’ presentato in agenzia per ricevere un’ auto temporanea sostitutiva e si e’ visto appiopparsi una… stupenda i3!
                                            A quel punto ha sclerato di brutto e non la voleva ritirare… ma avevano solo quella perche’, a quanto pare … “non la vuole nessuno”, a detta del tipo. E ce credo…
                                            Dopo un po’ di beghe, e’ stato costretto a ritirarla per questioni di pura forza maggiore (o quella o nulla).
                                            Beh… loro sono in due a guidare e hanno lavoro, figli da scarrozzare… ma la vecchia sanguetta di mio fratello e’ riuscito – in dieci giorni ed a botte di salti mortali ed organizzazione creativa – a NON usare MAI quello che e’ stato da lui stesso ribattezzato come “il coso”. “Il coso” e’ rimasto parcheggiato per 10 giorni 😀 😀 😀
                                            La cosa soprendente e’ che gli ha scaricato una quantita’ indicibile di improperi sopra, pur NON avendola usata praticamente mai. E’ entrato in “psicosi preventiva da ricarica”, non avendo punti di ricarica disponibili in zona. Il resto degli improperi erano “sparsi” 😛
                                            .. e lui non e’ talebano come me! 😀 😀

                                            In realta’ Ric mi hai fatto sorridere piu’ tu. Parti dicendo che sono prodotti maturi… poi sottolinei che devi avere la villetta ed il box per ricaricarla, che lo scopo della giornata diventa quello di “ricaricare dove puoi”, come se uno non avesse un cazzo da fare (si ma io la spesa la faccio super-organizzato in 10 minuti netti ed intendo davvero netti, ‘cazzo ci ricarico in 10 minuti???), non e’ adatta ai viaggetti improvvisati fuori porta, che i costi possono essere esorbitanti, che l’ infrastruttura non esiste…..
                                            Insomma: al netto della disinformazione… ‘cazzo hanno di buono ‘sti cosi, che io ancora non l’ ho capito? 😀 😀
                                            E guarda che con “di buono” non intendo passionalita’, divertimento, prestazioni etc ma un qualcosa di minimamente “comodo” e facile da usare.

                                            Io sono appena tornato dal Pilio, il “monte dei centauri”: tutte stradine storte e sperse nel nulla, zero colonnine, zero spazi per parcheggiare (questo vale indistintamente dalla tipologia di mezzo), zero possibilita’ di pianificazione e ricarica compreso l’ albergone con ristorante, piscina, Spa e via dicendo… aveva tutto TRANNE le colonnine di ricarica (infatti nel parcheggione c’erano solo un’ Alfiat e tutti SUV di 6 metri, rigorosamente Diesel). Se ci fossi andato con un’ elettrica sarei stato un pazzo. E questa – ci tengo a sottolineare – non e’ disinformazione bensi’ un oggettivo dato di fatto. Figurati se ogni volta che devo ricaricare me ne devo tornare giu’ a Volos (ed aspettare la fine della ricarica)… ma stiamo scherzando?
                                            La parte del Pianeta Terra dove e’ bello muoversi ed e’ interessante farsi una scarrozzata NON comprende autostrade e aree metropolitane (dove comunque ti muovi in bus/metro/taxi, non in auto). Quindi offre ZERO colonnine. Forse da voi saranno QUASI ZERO.. qui sono proprio ZERO.

                                            E poi… scusa… lo sai che ho esperienza professionale reale con un certo costruttore d’ auto che di recente ha puntato molto sull’ elettrico. Te ne ho raccontate di magagne e le sai gia’ pure tu. Colonnine che non funzionano e resti senza carica… costi esorbitanti, sessioni di ricarica di piu’ di 300 euro per costi supplementari di stazionamento/errori di addebito/tariffe vergognose etc etc.

                                            No, no, stai a sentire: meglio (per loro) incentivarli quei cosi, altrimenti col cazzo che ne vendono qualcuna….
                                            Le persone con un coefficiente di intelligenza sufficiente, invece, mi sa che continuano a comprare roba utilizzabile e comoda e mi fa piacere ritrovare anche te in questo gruppo.
                                            Poi.. chi vivra’ tra 30/40 anni, vedra’. Prima non credo proprio che saranno mai mezzi decenti da utilizzare quindi rassegnatevi: con le vostre tasse continuerete per 40 anni a sovvenzionare qualche vezzoso che vuole mettere il culo su una Tesla.. cosi’, per pura moda, si intende. Tanto che sia Tesla, BYD o qualcos’ altro non cambia molto.

                                            Invece di incentivarne l’ acquisto, spendano dei soldi cercando di renderla piu’ utilizzabile.. che so, tecnologia di base, infrastruttura etc.
                                            QUALORA ci dovessero riuscire – ed ho i miei bei dubbi – ‘sta robaccia comincera’ a vendersi da se.

                                      • #26406
                                        Stefano.gr
                                        Partecipante

                                          Sec , stiamo andando off topic come al solito , ma sappi in estrema sintesi , che lo scorso anno ho percorso in occasione della pasqua circa 800 Km in tre giorni con un auto elettrica senza nessun problema.

                                          Precisamente ho utilizzato una Mustang Mach-E AWD con batteria da 72 Kwh , quindi il taglio ” piccolo ” di batteria e sono riuscito a coniugare le feste pasquali nelle Marche con i parenti , visitare altri parenti in Romagna e tornare da Misano Adriatico a Roma senza nessun problema , ricaricando quando necessario.

                                          Poi vogliamo mettere che con 580 Nm di coppia e 315 CV , nonostante sia un bisonte di oltre 20 quintali si muove come una libellula e tocca i 180 Km/h con una facilità che non ti aspetti.

                                          La macchina è lunga 4 metri e settanta , è un Suv di dimensioni importanti e tuttavia con la trazione integrale e una coppia elevata che mette giù a terra in maniera esemplare , ti garantisco che su un percorso tortuoso ( mi stavo recando ad Urbino , di sera ) con diversi tornanti , ho fatto desistere una Audi A3 ( purtroppo non ho potuto vedere che modello ) che è arrivata nelle terga in maniera molto molto aggressiva. Dopo un paio di minuti era quattro tornanti più indietro per poi mollare il gas del tutto , cazzo si mi ci sono attaccato quando è arrivato in maniera così da “stronzetto” !!!

                                          Comunque , parcheggiato il testosterone , sono macchine che garantiscono un confort elevatissimo , si viaggia in poltrona e macini chilometri senza accumulare stanchezza, non sono giocattoli , sono prodotti maturi come dice Riccardo.

                                          Costano ancora care , sicuramente si e questo sarà il maggior freno alla diffusione , oltre alle difficoltà infrastrutturali legate alla ricarica , oltre alla diffidenza di approcciare a qualcosa che non si conosce e sulla quale è stata fatta davvero tanta disinformazione.

                                          • #26410
                                            sec
                                            Partecipante

                                              “continuando off topic, io abito a Spezia dove ci sono un certo numero di colonnine, arrivo alla sera alle 23 stanco dal lavoro a casa, devo cercare una colonnina libera, magari non proprio vicino a casa, arrivo e mi faccio una doccia, temporeggio un po’ e dopo vado a libera la colonnina per cercare un improbabile parcheggio, finito il tutto a mezzanotte e mezza vado a letto. Torno alle 23, con il mio motore termico, cerco parcheggio, magari più vicino della colonnina, arriva doccia e alle 23.15 sono a letto.

                                              C’è differenza.”

                                              DUE ORE E MEZZA DI APPLAUSI!!

                                              Questa qui sopra e’ la somma sintesi dell’ immaturita’ e dell’ inutilita’ del full electric.

                                              Ragazzi, Ste… non vale usarla per 3 giorni. Usatela per due/tre mesi come unico mezzo di locomozione e se non vi riduce il sistema nervoso a pezzi allora prenotatevi per la canonizzazione, perche’ ve la meritate 😉
                                              E ribadisco che ho il feedback di un intero stuolo di clienti che usano ‘ste auto come soli mezzi di locomozione, quindi non sto parlando di giornalisti o utenti che l’ usano occasionalmente… o peggio ancora di persone che hanno tutto l’ interesse a parlarne bene.

                                              Altrimenti: se fossero davvero cosi’ mature… allora togliamo gli incentivi SUBITO.
                                              E’ un po’ come quando i bimbi imparano ad andare in bici. Per aiutarli, all’ inizio gli si montano le ruotine laterali per facilitare l’ equilibrio. Si… ma se a 15 anni di eta’ sono ancora li’ con le ruotine allora passino ad altro perche’ le due ruote non fanno per loro. Mica si possono usare le ruotine a vita…

                                              Comunque i giochetti sporchi alle Audi li faccio anche io. Con un prodotto che defininirlo “maturo” e’ un vero eufemismo 😀 😀 😀
                                              Al di la dello sfizio di farlo con una leva del cambio tra le dita ed un motore che urla… volete mettere lo sfizio di sparare sul malcapitato un po’ di gas di scarico, a mo’ di “guanto di sfida a posteriori”? Dai… non hanno prezzo ‘ste cose! 😀

                                          • #26407
                                            lukethebike
                                            Moderatore

                                              Quindi solo per rifocalizzare:


                                              @mastic

                                              1. Hanno usato Te per avere una idea di cosa deve contenere un corso efficace.
                                              2. Hanno poi provato a chiedere il preventivo ad altri che non sanno manco che è quella roba che Tu invece conosci benissimo.
                                              3. Hanno ottenuto quindi quotazioni basse
                                              4. Sono tornati da te a chiederti se lo facevi Tu (Perchè in fondo SANNO che solo Tu puoi farlo efficacemente) ad un prezzo più basso
                                              4. Tu hai Risposto GIUSTAMENTE di NO! 30 minuti di applausi!!!!
                                              5. E Loro ti Propongono un’ AUTO ELETTRICA.

                                              Mi sembra la sintesi del post.

                                            • #26408
                                              Bobpezzadoo
                                              Partecipante

                                                Luke 😀 😀 😀

                                                continuando off topic, io abito a Spezia dove ci sono un certo numero di colonnine, arrivo alla sera alle 23 stanco dal lavoro a casa, devo cercare una colonnina libera, magari non proprio vicino a casa, arrivo e mi faccio una doccia, temporeggio un po’ e dopo vado a libera la colonnina per cercare un improbabile parcheggio, finito il tutto a mezzanotte e mezza vado a letto. Torno alle 23, con il mio motore termico, cerco parcheggio, magari più vicino della colonnina, arriva doccia e alle 23.15 sono a letto.

                                                C’è differenza.

                                                Quello che non capisco sono le case automobilistiche, hanno prodotti veramente validi e invece promettono di passare all’elettrico full nei prossimi anni. E’ il caso di Nissan e il suo favoloso E power, con Qashqai e Xtrail,l’e-Power è dotato di un sistema di frenata rigenerativa, che recupera l’energia durante la frenata e la utilizza per ricaricare la batteria. In questo modo, anche se non è possibile caricare la batteria con una presa di corrente, l’auto è in grado di recuperare parte dell’energia utilizzata durante la guida.
                                                Hanno sviluppato un’idea neanche così geniale, ci aveva già pensato Top Gear, di mettere un motore piccolo all’interno di un auto elettrica che funge da generatore, il motore non ha spicchi di acceleratore e gira costante al regime più favorevole per resa e consumi, praticamente è eterno. Questo ti permette di avere un “extended range” ma soprattutto mandare a quel paese il detto che : l’auto elettrica è come la diarrea, non sai se arrivi a casa.

                                                Se tutti passassimo all’ E-power si risoverebbero gran parte dei problemi legati alle auto tradizionali.

                                                Per assurdo il discorso full eletric potrebbe funzionare con il mondo delle due ruote facendo modelli con il pack batterie estraibili e stazioni di servizio con decine di batterie in carica pronte ad essere sostituite, tra l’altro si potrebbe calcolare la differenza tra la batteria avuta e la carica residua di quella resa.

                                                torno in topic, adesso cerco su ali express se trovo qualcosa alla voce Mastic 😉

                                              • #26411
                                                Mastic
                                                Amministratore del forum

                                                  Ammazza quanto scrivete. Uno non si può prendere 2 giorni di sano casino che poi al ritorno trova ‘sto macello.

                                                  Da dove parto?
                                                  Da @sec. Non mi sono contraddetto se dico che il prodotto è maturo, ma l’infrastruttura no. lo hai ripetuto anche tu nel tuo messaggio. L’infrastruttura è fortemente carente. Ho scritto (mi sembra) anche che i costi di ricarica sono troppo elevati, a meno di avere la possibilità di un proprio punto di ricarica. Certo, ci sono altri risparmi (l’assicurazione, il bollo, la manutenzione…), ma non è questo il punto.

                                                  Quando dico che con l’elettrico bisogna ricaricare quando se ne ha l’opportunità dico proprio che uno che arriva alle 23 a casa e gli girano le palle, con 300 e rotti chilometri d’autonomia forse non ha tutto questo bisogno di ricaricare, visto che domattina dovrà fare 20-30 km. 80? Ci siamo dentro comunque. Anche perché poi sotto l’ufficio piuttosto che in autogrill magari un punto di ricarica lo trova. E sfrutta anche una pausa breve per “rabboccare”.

                                                  Devi invece fare 500 km domattina? Non hai colonnine di ricarica nelle zone dei tuoi spostamenti abituali? Ti tieni serenamente il termico per ora. E magari te lo ricompri pure. Io – e se non vi siete scimuniti lo sapete già – da tempo passo il tempo a scrivere che i mezzi elettrici mi piacciono, sono probabilmente il futuro, forse sicuramente il futuro, ma per ora non sono la soluzione. Non sono per tutti. Non c’è modo di fare questo maledetto passaggio forzato in blocco che qualche pazzo ha vagheggiato. L’ho già scritto un milione di volte. Però è vero che vogliamo tutti autonomia per fare la parigi-dakar e poi facciamo tragitti brevi.

                                                  ultima risposta per @lukethebike. Forse è solo il procurement che s’è messo di traverso perché pretendeva (giustamente? Non lo so e non mi interessa) che i corsi passassero attraverso una società che ha un contratto per fare formazioni all’interno di quell’azienda. Lo sconto? Non lo so. In molti sottovalutano il mio lavoro. Perché mi confondono con chi va lì a dire che in moto bisogna mettere il casco perché altrimenti se cadi rischi di romperti la testa. Pazienza, ho raggiunto la pace dei sensi su questo.
                                                  Però avevano solo l’articolazione del corso, pensata da me. perché a me per svolgere il mio programma teorico servivano 3 ore. Il mio programma col cavolo che ce l’hanno. Hanno dei cenni generici. E hanno 3 slide delle oltre 60 della mia lezione. Ci fanno ben poco. Ma immagino anche che chi fa ora le lezioni abbia un proprio orgoglio e faccia tranquillamente le sue lezioni. Senza problema alcuno. Magari è più bravo di me. Ma non lo sapremo 🙂

                                                  Quanto all’elettrico… forse forse… quasi quasi… 😀

                                                  • #26420
                                                    sec
                                                    Partecipante

                                                      dai ric, non fare il permaloso 😉 , ti ho gia’ qui sopra inserito nel gruppo delle persone sane di mente che capiscono che il termico e’ ancora la scelta migliore.
                                                      Poi vedremo. Che ne sappiamo? Dopodomani l’ Iran potrebbe buttare un’ atomica da qualche parte ed improvvisamente siamo senza petrolio…
                                                      Si parla di ora, oggi. Oggi non c’e confronto.

                                                      Comunque quando si parla di elettrico non si puo’ prescindere da considerazioni relative all’ infrastruttura di ricarica. E’ UNA cosa, e’ l’ essenza stessa del prodotto e ne e’ parte integrante, la “maturita'” va vista nel complesso, nel come si vive il prodotto. Cazzo te ne fai di una penna senza inchiostro? D’ a carbonara senza er guanciale?

                                                      L’ auto e’ sempre stata un simbolo di liberta’. Liberta’ di decidere – 5 minuti prima – di partire nel week end per una gita fuori porta senza pensare “ops… ho dimenticato di caricarla”. In quel caso diventa una schiavitu’.

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