Il tour de force inizia da Motegi

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  • Questo topic ha 6 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 3 mesi fa da Anto.
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    • #4275
      Mastic
      Amministratore del forum

      Bene, ci si prepara all’ultima super trasferta di fine stagione. Il trittico di gare extraeuropee.
      Si comincia da Motegi, e la Brembo ci ha fatto avere il suo commento alla pista giapponese, nel quale evidenzia che è una pista difficilissima per i freni. L’unica nella quale la FIM ha prescritto obbligatoriamente i dischi da 340 mm di diametro.
      Trovate il pezzo della Brembo, QUI

    • #4280
      Anto
      Moderatore

      Immagino che si arrivino a temperature elevatissime e che grandi sollecitazioni

    • #4399
      Anto
      Moderatore

      Anche oggi momenti di vero Sport con la S maiuscola, un finale di gara molto combattuto tra Dovizioso e Marquez un duello avvincente e molto corretto da entrambe le parti. Netta superiorità tecnica e psicologica del Team Ducati bravo Dovi a mantenere alta la concentrazione dopo il sorpasso da parte di MM negli ultimi giri, poi gli ha ricambiato la cortesia beffandolo agli ultimi km?

      Dopo gara all’insegna dello sport pulito e semplice alla quale non eravamo più abituati da tempo, l’abbraccio di Dovizioso a Marquez, veramente un bell’esempio per molti

    • #4402
      gattostanco
      Partecipante

      Mi fa piacere leggere che le entrate di MM nelle ultime curve ‘impossibili’, siano considerate corrette.
      Fino a qualche tempo fa, il mondiale che vinse Capirossi contro Harada era valutato come ‘rubato’ a causa del contatto in una entrata assolutamente simile (infatti se Dovizioso fosse caduto nel tranello di chiuderle, quelle curve, sarebbe stato centrato all’interno da MM).
      Ora sono più tranquillo: in fondo ho sempre pensato che Harada fosse stato sciocco a non incrociare e a fare in modo che Loris tirasse dritto 🙂

      Cmq il Dovi quest’anno è davvero in spolvero: magari vincerà di nuovo Marquez (stronzo per quanto bravo), ma Andrea avrà fatto davvero tutto ciò che era possibile fare.
      E in Ducati, uno come il Dovi, dovrebbero tenerselo stretto: fa poche pugnette e pochi spettacoli clowneschi, ma è uno Sportivo come ce ne sono pochi, e Ducati ha anche bisogno di testimonial così 😉

      Lamps

    • #4404
      Mastic
      Amministratore del forum

      Anche io ho sempre pensato che l’entrata di Capirossi su Harada non fosse da punire. Sono le corse di moto.
      Magari il confine fra il grande gesto sportivo e la coglionata dell’anno è labilissimo. Ieri quando ho visto Marquez entrare in quell’ultima curva, sono stato convinto che sarebbero caduti entrambi. Io mi sono sbagliato e oggi siamo qui a celebrare Marquez. Va bene così.

      Ieri avevo da lavorare su altro, altrimenti avrei fatto un pezzo sul senso di sportività di questi piloti. Sul fatto che, nonostante gli haters da tastiera, quelli che odiano ancora Marquez per un supposto biscotto di due anni fa, loro, i piloti, spesso non hanno problemi fra loro. Ieri una manovra azzardata di Marquez, invece lungo la pista i due erano già a farsi i complimenti. Poi, l’abbraccio nel parco chiuso. Infine, nel pomeriggio, Twitter mi ha avvisato che Marc Marquez aveva messo il like a un tweet con un video di Dovizioso. Era il video nel quale si vedeva il box Ducati gioire.
      Hey, haters, vi rendete conto che Marquez ieri ha preso paga e mette il like al tweet?

      C’è anche l’altro caso, del quale ci si scriveva ieri sera con Dragonair, di Haslam nel British Superbike che cade, si fa male, e va a complimentarsi con l’avversario.

      Ci avrei voluto costruire un pezzo stamattina. Ma sono arrivato tardi. Ho visto che un pezzo analogo l’ha fatto già qualcun altro (GPOne. Bravi!) Quindi, passo ad altro 🙂

    • #4407
      Anto
      Moderatore

      Bho a me sembravano manovre al limite della correttezza, certamente MM per quanto stronzetto non credo abbia voluto rischiare più di tanto per amministrare il suo vantaggio in classifica, bravo anche Dovizioso a non perdere la concentrazione e la pazienza in quegli attimi di lotta, sarebbe bello anche che si ritornasse a vedere il tutto con occhio più obiettivo e non critico come solito fare, ecco Dovizioso mi sembra uno di quelli che mantiene il profilo basso, corre, combatte, prende qualche rischio, vince, si congratula con l’avversario, poi ognuno per la propria strada. È quello di cui abbiano bisogno e che si è perso ultimamente.

    • #4414
      Anto
      Moderatore

      Comunque in che modo la pioggia ha influito sul rendimento dei dischi in carbonio utilizzati in gara?

      Ho notato queste coperture, credo per non far raffreddare troppo i freni e mantenere un certo “tepore”? giusto?

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