[???] Guida in tutta sicurezza con i caschi modulari da moto bluetooth [???]

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    • #23749
      gizo
      Partecipante

      Casualmente mi sono imbattuto in questo pessimo articolo di un “autorevole” quotidiano italiano.

      Mi chiedo, ma quanto è stato pagato il giornalista per scrivere roba del genere?
      Tra l’altro è evidente che non ci capisce nulla, pone l’enfasi della sicurezza su un accessorio secondario quale il bluetooth che rispetto alla sicurezza non ha nulla o quasi nulla da dire.
      Non sono esperto del settore (caschi da moto), ma solo un appassionato del settore che cerca di informarsi su ciò che mi gira intorno, ma è ovvio che si tratta di una marchetta tutta cinese.

      Rimanendo in tema di pessimo giornalismo, noto che spesso sui “migliori” e più “autorevoli” quotidiani e riviste italiane si ripete lo stesso film. Questo non è il mio caso, ma in settori in cui sono effettivamente più skillato, osservo continuamente comportamenti simili.

      Tornando all’articolo dell’autorevole quotidiano “il sole 24 ore”, chi si fida a comprare un casco cinese? O, chi si fiderebbe nel comprare qualsiasi prodotto funzionale alla sicurezza? Considerando che il tema sicurezza, soprattutto in Cina è considerato un tema sedonario o addirittura trascurabile.
      Io non mi fiderei, ma non mi fido neanche dei prodotti meccanici e neanche di prodotti di elettronica (il mio settore) progettati e prodotti in quel paese, ma soprattutto non mi fido di nulla che è funzionale alla sicurezza che non sia prodotto con criteri volti alla sicurezza.

      Vedo di continuo prodotti, soprattutto prodotti in Cina, con tutti i certificati (di base per la commercializzazione in Europa, oltre non vanno) ma che poi non rispettano nessuno dei requisiti che quei certificati dovrebbero garantire.

      Saluti

    • #23750
      sbilf
      Partecipante

      Ciao gizo neppure io mi fiderei a comprare i caschi linkati detto questo, quello linkato non mi sembra un articolo, piuttosto una pagina pubblicitaria comprata da am…n infatti i caschi hanno un link che portano sempre allo stesso sito, e la pagina si chiama consigli24, (sottotitolo informazione promozionale) e dove solitamente dovrebbe esserci il nome dell’articolista cè scritto am….n prime.Tutto questo mi fà pensare come detto a semplice pubblicita

    • #23751
      Mastic
      Amministratore del forum

      Si, è dichiaratamente una pagina pubblicitaria. E pecunia non olet.
      Quanto al giornalista, i soldi comunque non li ha messi in tasca lui, ma l’editore. Lo scrivo da giornalista che lavora solo dove lo pagano. Cioè in pochi posti.

      Sulla qualità dei caschi (in generale, non di quei caschi) ci sarebbe molto da dire. Perché l’omologazione è solo un punto di partenza. Poi sta molto anche al consumatore informarsi e imparare a riconoscere un buon prodotto da una fregatura.

      Gizo, ma il 16 ti vedo per caso???

    • #23756
      Mastic
      Amministratore del forum
    • #23757
      gizo
      Partecipante

      Ok, sarà pure una pagina publicitaria, ma ad un occhio poco allenato risulta essere un consiglio (appunto) ad un acquisto “intelligente”, cosa che ci si aspetterebbe da un quotidiano “autorevole”.
      L’informazione è una cosa importante e non può mescolarsi furbescamente con la publicità a prodotti scadenti.

      Fossi l’editore non accetterei di mettere sulle mie pagine robaccia simile.
      Fossi l’autorità italiana, non permetterei questo livello di (dis)informazione mescolata alla publicità di prodotti infimi e forse anche dannosi.

      I soldi sono soldi, sono tutti uguali (quasi) ma non valgono la sicurezza.

      Leggo continuamente articoli che tessono le lodi dell’n-ma moto, ciclomotore, bici elettrica o monopattino, auto, telefonino o pc, prodotti con bassissimi livelli di qualità e sicurezza per l’utilizzatore, ma appena arrivano in Italia ma prodotti chissà dove, improvvisamente diventano eccezionali.
      Ricordo di una piccola utilitaria di una decina di anni fa di origine indiana e venduta a meno di 2000€ nel paese d’origine, 0 stelle euro-ncap, mettono 2 airbag, cambiano le lampadine, allegano certificazioni venute fuori chissà come, ed è pronta per la vendita in Italia (a 10000€), ovviamente unanime l’alta qualità del prodotto.

      Ho esperienza con i suv cinesi, robaccia, moto cinesi, ma dai, la kawasaki klr 600 dei primi anni 90 che mi è capitato di usare 30 anni fa era nettamente meglio costruita e aveva maggiore personalità di una qualsiai endurona con marchio italiano (progettata in Italia) e costruita Cina, per non parlare dei marchi cinesi che producono lì, ma veramente qualcuno ha il coraggio di comprarne una?
      [Ho sempre preferito la XR o la TT ma non le ho mai approfondite più di tanto;)]

      Ho esperienza con una bici elettrica prodotta in Cina e venduta con marchio premium italiano, costata almeno quanto uno scooter di buona qualità, ma che passa più tempo in riparazione che su strada, non so quante volte è stata sostituita con una nuova e riparata, i termini di garanzia scadranno a breve, le riparazioni/spedizione diventeranno una tassa, sarà solo un altro prodotto da portare in discarica.
      PS: ho esperienza diretta ma non sono di mia proprietà.

      La leggenda, progettiamo in Italia/Germania/Austri/Usa e assembliamo in Cina per fare un favore ai clienti e vendere un prodotto di altissima qualità ad un ottimo prezzo…, ma qualcuno ancora ci crede?

      Davvero ci conviene svenderci per così poco?

      Personalmente ho deciso di comprare tutto quello che posso che sia costruito in Italia o quanto meno in Europa se non ho alternative italiane, con rare eccezioni USA, Giappone o Corea, che per quanto l’Italia sia un paese “terremotato”, sulla qualità della produzione industriale la ritengo ancora di buon livello.
      Personalmente ho deciso di comprare prodotti di cui ho una conoscenza diretta, o quasi, di chi la progetta/produce e/o ne conosco gli standard (raramente ho sbagliato acquisto).
      Personalmente ho deciso di non credere più alle favole che mi raccontano, ma continuo ad ascoltarle per puro diletto e perchè tutti hanno diritto di dire la propria, anche i venditori di fumo (purtroppo).
      Personalmente non credo ai marchi cosiddetti premium a prescindere da tutto.

      Detto questo, il 16 non potrò essere dei vostri, sarò fuori zona.

      Ciao,
      Giuseppe

    • #23758
      MT
      Partecipante

      Fortunatamente quanto detto da Gizo è condiviso anche da aziende estere.
      Ho un cliente che produce apparecchiature automotive, con sede e stabilimenti in italia, ma che aveva, ha ancora una sede in cina, produceva in italia e mandava in cina per l’assemblaggio.
      Un grosso gruppo di mezzi pesanti del nord europa, che già forniva in passato, ha preteso che, nei nuovi contratti, tutta la produzione venisse fatta nella sede italiana.
      Per quanto riguarda i caschi stendiamo un velo pietoso, meglio se di asfalto buono visto le strade. Mi sembra che siano tutti cerebrolesi,non si vive senza cuffie nelle orecchie, sempre con musica o parlando con chissachi, ma davvero sono tutti cosi persone impegnate?
      Il telefono in moto sta in tasca, poi quando mi fermo sempre se mi ricordo lo controllo, se sono nei boschi è in tasca ma spento, anche la radio trasmittente con auricolare è spenta se cammino per boschi con altri, non ha senso essere in 10 in gruppo e avere 10 radio costantemente accese sulla stessa frequenza.
      Impariamo a usare la tecnologia con senso e senza abusarne, altrimenti diventa inutile.
      Adesso i telefonini fanno tutto, agenda, calcolatrice , foto, qualcuno fa anche il caffe, ma spesso non funzionano perché i due parametri principali, cioè ricezione e batterie sono l’ultimo parametro che interessa l’utente.
      Comunque se trovo uno smsrt phone che fa anche i bocc…. forse lo compro

    • #23759
      sbilf
      Partecipante

      Gizo senza polemica, solo per parlare ma:

      come fai a definire intelligente un articolo di caschi da moto su una testata che si occupa di tuttaltro? Poi il sole 24 ore potrà essere autorevole in economia e strumenti finanziari sicuramente non in abbigliamento moto.Riguardo i prodotti fatti in Cina quando le ditte Italiane/Europee si accorgeranno dei prodotti diffetati e/o malfunzionanti creano più problemi post vendita che altro vedrai che o si ritireranno oppure troveranno altri siti dove produrre meglio

      modalità polemico accesa: comunque coloro che vanno su un sito di prodotti finanziari a comprare un casco si meritano queste cinesate (seppur ben fatte) OOH adesso stò bene.
      Buona Notte

      • #23774
        Mastic
        Amministratore del forum

        Un po’ di contraddico @sbilf. In passato ho lavorato al Sole per parecchio tempo.
        Bisogna sempre vedere chi scrive gli articoli. Molti colleghi specializzati collaborano con testate extrasettore

    • #23778
      sbilf
      Partecipante

      OK @Mastic, daccordo con Te che su quella testata/sito ci siano buoni-ottimi articoli extra settore, per me quella pagina non è un articolo ma solo pubblicità, infatti il testo a corredo delle immagini è un copia incolla di ciò che si trova nelle note (più complete) scritte nelle pagine lincate.Per come la vedo Io il sito mette dello spazio a disposizione per inserzioni pubblicitarie, poi l’inserzionista ci scrive ciò che vuole(purche lecito e legale si intende) quindi in redazione danno solo una controllata e pubblicano.

      PS: non so come funziona nella realta io facevo tuttaltra cosa (settore alberghiero) quello scritto su è frutto dei miei ragionamenti (che possono essere anche sbagliati).

      • #23779
        Mastic
        Amministratore del forum

        I tuoi ragionamenti sono giusti. Il codice dice che bisogna dichiarare le pubblicità. Il Sole mi sembra che in quella pagina lo faccia. Gli articoli sono riletti sommariamente, tanto sono dichiaratamente pubblicità scritte dagli inserzionisti.
        Il confine a volte però è labile. perché non si dichiara la pubblicità, ma la si fa. Magari facendola fare ai giornalisti. E anche questo, non è così raro.
        E ci sono le sfumature: devi fare un articolo per presentare quelle tot novità perché ci hanno comprato delle pagine pubblicitarie. E allora fai un articolo buono. Magari omettendo qualcosa di negativo. Più spesso secondo me lo fai sciapo.
        Fortunatamente io sono (quasi) sempre rimasto fuori da questi giochi. E mi hanno permesso sempre di scrivere quello che pensavo.

    • #23782
      gizo
      Partecipante

      Personalmente ritengo questo comportamento, da parte delle testate giornalistiche, soprattutto se così note, offensivo e quasi truffaldino.
      Ok, nel dettaglio, se visto con attenzione, è chiaramente una pubblicità, tuttavia è catalogata come un articolo, ci sono incappato proprio perchè google news l’ha riconosciuta come una notizia anche se dal classico titolo “acchiappa click”, articoli che ho imparato ad evitare come la peste, ma che ormai sono diventati la norma.
      Quindi, personalmente, non lo ritengo un comportamento “pulito” nè tanto meno corretto.

      In questo caso, anche se ero certo si trattasse di un articolo (pubblicità) acchiappa click, essendo un titolo troppo assurdo gli ho voluto dare un occhiata.

      Già è inaccettabile essere invasi da decine di contenuti pubblicitari che spesso non ti permettono di leggere un articolo, ma nascondere una pubblicità in un falso articolo mi pare un’evidente presa in giro, qualche ingenuo puù cascari e potrebbe pensare che il casco più sicuro al mondo è quello col bluetooth, magari un cinese da 70€ ss comprese e con decine di recensioni “false” tutte positive.

      Tempo fa smisi quasi del tutto di comprare riviste cartacee per la troppa pubblicità e pochi contenuti, ho smesso di leggere i quotidiani online per lo stesso motivo, alcuni sono imbarazzanti, non ho mai guardato la tv per lo stesso motivo, ho smesso di dar credito a tutte le riviste online con titoli acchiappa click, ora smetterò di leggere anche quelle riviste/quotidiani che spacciano pubblicità per articoli.

      Ok, l’editoria è in crisi (si dice, ma quale settore non lo è?) ma prendere in giro un lettore te lo fa perdere o lo obblighi ad attrezzarsi di strumenti che bloccano la pubblicità, ma poi, l’editoria, non è già sovvenzionata dallo stato? L’extra profitto dalla “nuova” pubblicità, più o meno invasiva, inappropriata o truffaldina, serve solo a riempire ulteriormente le tasche delle firme più importanti, degli investitori o degli editori o c’è un motivo che non conosco?

      Sì. me lo dicono in tanti, sono un itegralista.

      Ciao ciao

    • #23784
      sec
      Partecipante

      beh… vengo anche io dal settore alberghiero e me lo ricordo benissimo quando le riviste (del settore, periodici, lifestyle, quotidiani etc etc ) venivano a proporci le inserzioni:

      – 1/4 di pagina 500 euro
      – mezza pagina 1000 euro
      – pagina intera 2000 euro
      – “copertura giornalistica” 5000 euro

      Le cifre sono buttate cosi e dipendono dalla testata …. ma le proporzioni piu’ o meno erano quelle.

      Perche’, credevate che davvero quello che sta recensendo il ristorante ci sia davvero andato… e gli sia davvero piaciuto? Seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee 😀 😀

    • #23788
      lukethebike
      Moderatore

      @gizo
      quello che i “media” in generale ci propongono deve essere sempre vagliato dalla nostra intelligenza.
      E’ quello che hai fatto tu. Benissimo.
      Ora, in queste pagine, ma anche in altre, si dilettano Persone con elevato spessore e capacità di critica, che come hai fatto notare tu, sono in grado di discernere il vero dal falso, il bene dal male.
      Ma la MASSA di utenti TARGET – come dicono quelli bravi – non sono codesti. Ma la STRAGRANDE maggioranza che abbisogna di una guida, di un idolo, di chi consiglia loro cosa comprare o da indossare o dove andare in vacanza.
      Esempio:
      Chiara Ferragni ha 27,5 Milioni di Seguaci su Instagram.
      E’ bravissima e professionale, per il semplice fatto che ha intercettato i Bisogni di cui sopra.
      Non mi verrai a dire che tra i suoi seguaci, tutti e Ventisettemilionicinquencentomila seguaci sono esperti di Moda!
      Voglio solo dire che l’OBIETTIVO degli Editori e degli Imprenditori non è fare Fatturato. E’ fare PROFITTO.

      @sec
      ha fatto un esempio:
      Il costo dei passaggi pubblicitari e direttamente proporzionale ai “visitatori”, non agli intelligenti.

      Tu dici prendere in giro il lettore?
      Mah, io direi che il lettore se non vuole essere preso in giro ha lo strumento più potente che ci sia. Il Cervello Acceso.

      Per soddisfare i Credenti c’è la Bibbia/Corano/Pentateuco/Ecc..
      Per soddisfare gli arrapati c’è Porn…qualcosa o Via Salaria o FKK a Francoforte.
      Per soddisfare i Pasionari della moto c’è MOTOSKILLS!.

      Ovviamente IMHO.

      Salutiamo

      • #23789
        Mastic
        Amministratore del forum

        Ammazza la chiusa di Luke quanto mi piace!!!

        In realtà l’analfabetismo digitale resta un enorme problema. Passo il tempo a spiegare a persone, anche giovani, come si riconoscono le bufale, quali sono i check minimi che bisogna fare prima di leggere una notizia e ritenerla affidabile. Ma sembra proprio che la gente (laggente) preferisca credere senza accendere la ragione.

        I primi ad avere delle colpe siamo proprio noi

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