Fumegai e Forcelleta
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Taggato: Arsiè, Corlo, Fumegai. Forcelleta
- Questo topic ha 4 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 11 mesi fa da
Riccardo Matesic.
- AutorePost
- martedì, 22 Settembre, 2020 alle 10:48 #19073
Qualche tempo fa scrissi qualcosa in merito al lago di Corlo che, pur essendo vicino alle mie parti, non avevo mai visitato causa (o merito) del tunnel che bypassava la vecchia strada che si incuneava fra le gole del torrente Cismon, principale affluente del Brenta. E’ stata una piacevole sorpresa, bello il posto e interessante leggere la storia. Storia che mia ha fatto poi ritornare per vedere ed ammirarne i dintorni, fra i quali i ruderi di Fumegai, paese abbandonato due volte, la prima dai nostri migranti la seconda da una comunità dei figli dei fiori. E poi Forcelleta, una balcone sul lago, contrada che sta ricominciando a vivere. Ho messo assieme qualche foto e le condivido volentieri
- martedì, 22 Settembre, 2020 alle 14:12 #19077
Ottimo spunto, i luoghi dimenticati o maglio evitati. Cerchiamo sempre di fare gli sburoni battendo sempre gli stessi posti, pordoi, stelvio, muraglione , terminillo; non che non ne valga la pena, ma ci lamentiamo dei controlli , del traffico, dei divieti, poi dietro casa abbiamo posti così, da fare con calma senza stress.
Domenica scorsa mi è capitata più o meno la stessa cosa.
Partito per andare al corno alle scale, causa pioggia, pocoprima di bologna ho girato verso imola, per aggirare le nuvole e andare al lago del brasimone.
Per un po tutto come previsto, si va verso la futa ed è spuntato anche un bel sole, poi causa segnaletica insufficente mi sono infilato in una stradina, che con i km si è ristretta .
Poteva sembrare l inizio di un odissea, e in parte lo è stato, per analoghi motivi mi sono riperso altre tre volte, ma ho girato tutto il giorno per strade a volte strette, altre più larghe, con asfalti sconnessi e altri che puzzavano ancora di bitume; passando su crinali con panorami stupendi, in boschi fitti, calanchi brulli, salite ripide e discese da freno semre tirato, tornanti stretti a curvoni
Ma il tutto senza traffico , complice anche le elezioni senza controlli, e il tutto a pochi km dalla via emilia.
Scusa Mirco se ho approfittato del tuo report, ma forse è così che dovremmo iniziare a viaggiare
Se riesci a organizzare in tempo altri giri simili dillo; non mi ricordo bene se sei di vr o vi, comunque tra a/r ho comunque quattro ore di viaggio aggiuntive - martedì, 22 Settembre, 2020 alle 15:00 #19080
Scusa Mirco se ho approfittato del tuo report, ma forse è così che dovremmo iniziare a viaggiare
Figurati, anzi è veramente un piacere scambiarsi opinioni. Indubbiamente il mondo delle due ruote sta cambiando, vedasi ad esempio il successo delle piccole cilindrate, impensabile fino a qualche anno fa, dove se non avevi minimo un 1200 non eri nessuno
- martedì, 22 Settembre, 2020 alle 15:03 #19081
Se riesci a organizzare in tempo altri giri simili dillo; non mi ricordo bene se sei di vr o vi, comunque tra a/r ho comunque quattro ore di viaggio aggiuntive
Sono di VI ma al confine con VR. OK! i prossimi giri un po’ così, alternativi ai classici conosciuti li posto molto volentieri, vediamo chi viene
- martedì, 22 Settembre, 2020 alle 16:40 #19082
Intanto grazie a Mirco per gli itinerari che sta pubblicando.
Per quanto mi riguarda, da tempo le classiche strade da motociclisti con le mete supergettonate hanno lasciato spazio a strade un po’ meno note. C’è meno traffico e più tolleranza nei confronti dei motociclisti. Poi, la scelta spesso la faccio anche sulla base degli asfalti. O dei paesaggi. A volte faccio uscite su strade poco motociclistiche, ma con paesaggi bellissimi.
Con le moto in prova di cilindrata ridotta sto anche scoprendo un sacco di paesaggi che non avevo mai visto in anni e anni di moto! Questa è una mezza battuta cattiva, ma… no, mi fermo qui! 🙂
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