Fenomeni nel tempo,fenomeni di questo tempo

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    • #16175
      zio franco
      Partecipante

      Dedicato a Claudio

      Benvenuti in mare aperto.
      La festa è finita.

      Per troppo tempo avete tirato la corda dei nostri sentimenti. L’avete tesa troppo, e si è spezzata. Per anni avete rovesciato bugie e odio su noi e i nostri concittadini: avete unito verità e menzogne, rappresentando il loro mondo nel modo che più vi faceva comodo. Avete approfittato della nostra buona fede, delle nostre paure e difficoltà per rapire la nostra attenzione. Avete scelto di affogare i vostri contenuti politici sotto un oceano di comunicazione vuota. Di quei contenuti non è rimasto più nulla.

      Per troppo tempo vi abbiamo lasciato fare.
      Per troppo tempo avete ridicolizzato argomenti serissimi per proteggervi buttando tutto in caciara.
      Per troppo tempo avete spinto i vostri più fedeli seguaci a insultare e distruggere la vita delle persone sulla rete.
      Per troppo tempo vi abbiamo lasciato campo libero, perché eravamo stupiti, storditi, inorriditi da quanto in basso poteste arrivare.

      Adesso ci avete risvegliato. E siete gli unici a dover avere paura. Siamo scesi in una piazza, ci siamo guardati negli occhi, ci siamo contati. E’ stata energia pura. Lo sapete cosa abbiamo capito? Che basta guardarsi attorno per scoprire che siamo tanti, e molto più forti di voi.

      Siamo un popolo di persone normali, di tutte le età: amiamo le nostre case e le nostre famiglie, cerchiamo di impegnarci nel nostro lavoro, nel volontariato, nello sport, nel tempo libero. Mettiamo passione nell’aiutare gli altri, quando e come possiamo. Amiamo le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica), la creatività, l’ascolto.

      Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie.

      Non c’è niente da cui ci dovete liberare, siamo noi che dobbiamo liberarci della vostra onnipresenza opprimente, a partire dalla rete. E lo stiamo già facendo. Perché grazie ai nostri padri e nonni avete il diritto di parola, ma non avete il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare.

      Siamo già centinaia di migliaia, e siamo pronti a dirvi basta. Lo faremo nelle nostre case, nelle nostre piazze, e sui social network. Condivideremo questo messaggio fino a farvi venire il mal di mare. Perché siamo le persone che si sacrificheranno per convincere i nostri vicini, i parenti, gli amici, i conoscenti che per troppo tempo gli avete mentito. E state certi che li convinceremo.

      Vi siete spinti troppo lontani dalle vostre acque torbide e dal vostro porto sicuro. Noi siamo sardine libere, e adesso ci troverete ovunque. Benvenuti in mare aperto.

      “E’ chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce. Anzi, è un pesce. E come pesce è difficile da bloccare, perché lo protegge il mare. Com’è profondo il mare”.

      Firmato “6000 sardine”

    • #16176
      Mastic
      Amministratore del forum

      Bella la dedica a Claudio

    • #16177
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      tutto condivisibile, poi si mettono a cantare “Bella ciao” e da movimento emozionale si passa a movimento politico… Ricordano i girotondini.

    • #16388
      zio franco
      Partecipante

      Questa è dedicata a tutti,un altro piccolo passo di civiltà che non costa niente e restituisce la dignità a chi la invoca

      ROMA – “Ho appena firmato il decreto sulla banca dati nazionale per le Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat). Con questo atto la legge approvata dal Parlamento è pienamente operativa e ciascuno di noi ha una libertà di scelta in più”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato la firma della misura che dà piena attuazione alla legge sul biotestamento approvata dal Parlamento a fine 2017.

      Applaudono i partiti e movimenti che si sono battuti per questa misura. “Dopo 17 mesi di violazione della legge da parte del Ministero della Salute, siamo ora lieti di poter ringraziare il Ministro Speranza per la firma del decreto istitutivo della Banca dati nazionale delle Dat, uno strumento utile per rendere pienamente applicativi i testamenti biologici su tutto il territorio nazionale”, spiega Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni. Per questo decreto l’Associazione aveva prima diffidato il Ministero della Salute, poi aveva fatto ricorso al Tar Lazio. La prima udienza si sarebbe dovuta tenere il 16 dicembre 2019. Erano ormai 10mila le persone firmatarie dell’appello per l’istituzione della Banca dati indirizzato prima al Ministro Giulia Grillo, successivamente al Ministro Roberto Speranza. “Le DAT depositate presso i Comuni o i notai – continua Gallo – saranno finalmente immediatamente consultabili dai medici in caso di bisogno, in qualsiasi struttura sanitaria del territorio nazionale. Per completare l’applicazione della legge 219/2017, ora il Ministero della Salute, le Regioni e le aziende sanitarie rispettino l’articolo 4 comma 8 della legge 219, laddove indica che questi devono provvedere “a informare della possibilità di redigere le DAT”.

    • #16390
      Mastic
      Amministratore del forum

      E torno alle sardine. Li conosco poco, sebbene in famiglia abbia dei passionari della politica che li amano e che mi stanno spingendo ad andare in piazza sabato prossimo.
      Però vedo il loro leader, che mi ispira simpatia. E ammirazione: ha sempre la battuta pronta. Prima con Salvini, poi con Sallusti. Mi chiedo se c’è un suggeritore dietro, o se quel ragazzo è veramente così acuto e determinato.

      Il problema è che un movimento simile è bello sul momento, ma rischia di non lasciare molto. Sono già stati fatti esempi, a cominciare dalla Pantera. Fino ai 5Stelle, che anche se hanno avuto un’origine e una guida ben precise e molto differenti, poi sono diventati comunque un movimento.

      Bello, ma a me serve un progetto, un programma, e un ideale. Anche un’ideologia. Lo so, sono superato a parere di molti, ma senza ideologia non si fa politica. E mi sembra che le dimostrazioni di questo in giro per il mondo siano parecchie. L’ideologia è quel cappello sotto il quale possiamo scoprire di avere tutti visioni abbastanza simili. Altrimenti magari la vediamo allo stesso modo su una cosa e in modo diametralmente opposto su altre. E così non si riesce ad andare avanti.

      Ora sotto con archi e frecce 🙂

      • #16392
        zio franco
        Partecipante

        Sapete che c’è ? Ricominciare dalla Costituzione sicuramente,i padri fondatori avevano lo sguardo lungo che ci rimproveriamo non esistere più dalla scuola all’imprenditoria

        Poi la passione,l’interesse,l’impegno sociale da risvegliare in questo momento storico (Fenomeni nel tempo è un bel titolo !)
        Dicevamo tempo fa sull’importanza di essersi formati,io almeno,con l’impegno politico,religioso,sociale,professionale,del volontariato o che cazzo volete che non sia mirato al profitto e all’egoismo.
        In questo tempo di apparente ignavia,indolenza,menefreghismo,ambizione,odio e chi ne ha più ne metta un’idea di giovani per i giovani che rivendicano la costituzione ed il diritto alla protesta è interessante, è propedeutico

        L’ideologia viene dopo,anche se la Costituzione è l’Ideologia laica con la maiuscola

        Vediamo se si sveglia qualcosa nei nostri ragazzi,prima di bruciargli anche quel po’ di speranza residua

    • #16391
      Dolfy
      Partecipante

      Nin zo! Ho vissuto una adolescenza turbolenta tra Br e fiancheggiatori, ho perso amici bruciati dal fuoco dell’odio e della fede nelle P38! Sono sopravvissuto a mani pulite ai girotondi alle pantere e sono ancora qui a chiedermi se davvero possiamo cambiare dimenticandoci rispetto e dirittura morale. Ho cresciuto le figlie con un unico diktat: la tua libertà finisce dove comincia la libertà degli altri. Mi piacciono le piazze vivaci e colorate, ma dubito sempre di chi dice siamo tutti uguali tranne…..

      Il Dolfy

    • #16403
      aleiot
      Partecipante

      Ciao ragazzi, vedo questo thread solo ora. Non sono molto attivo sui forum ultimamente
      Grazie per la dedica Franco, sono sicuro che gli sarebbero piaciute le sardine 🙂

      • #16404
        Mastic
        Amministratore del forum

        Ciao Alessio, bentrovato 🙂

    • #16970
      zio franco
      Partecipante

      Letto “benino” è un attimo…

      • #16973
        Mastic
        Amministratore del forum

        Aggiungerei che secondo l’Eurispes per oltre il 15% degli italiani l’olocausto è una bufala. Il buio impera

    • #17041
      Dolfy
      Partecipante

      @Mastic

      Ben detto Ricky.

      Sto seguendo e studiando le antiche vie del contrabbando e i racconti dei vecchi spalloni del confine qui nel nord Verbano (magari un giorno ci scrivo un pezzo…o un libercolo chissà) e quello che è emerso è il passaggio di tante famiglie vittime delle leggi razziali dalla Lombardia e dal Piemonte verso la Svizzera durante la guerra e l’occupazione, sfruttando parroci e canoniche per le soste e gli spalloni come guide verso la salvezza. Negare è non solo impossibile, è inumano.

      Lamps

      Il Dolfy

    • #18021
      zio franco
      Partecipante

      Angeli in Moto è una associazione nata a Roma nel 2015 dal desiderio di Maria Sara Feliciangeli e ad oggi è composta da più di 800 motociclisti che su tutta Italia distribuiscono farmaci e sostegno alle famiglie in difficoltà.
      Sopratutto in questi mesi di blocco l’associazione si è prodigata per distribuire ed assistere i malati di sclerosi multipla impossibilitati a continuare le terapie anche per proteggerli da contagi

      Per questo Sara è stata premiata dal Presidente Mattarella insieme ad altri 56 come Cavaliere al merito

      Nella lista dei 57 riconoscimenti conferiti dal capo dello Stato un pezzo di Italia impegnata in prima linea nell’emergenza sanitaria. Sono stati premiati, si legge sul sito del Quirinale, “un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità. I riconoscimenti, attribuiti ai singoli, vogliono simbolicamente rappresentare l’impegno corale di tanti nostri concittadini nel nome della solidarietà e dei valori costituzionali”

      Grazie a Sara in nome di tutti gli altri

    • #18022
      MT
      Partecipante

      Sentito oggi la notizia dal GR. sapevo di gruppi del genere, ma è difficile trovare come contattarli

    • #18046
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ebbravo Franco, che segnali una cosa molto interessante.
      Magari cerco anche Sara e vediamo di parlare un po’ di questa loro esperienza.

    • #18047
      Mastic
      Amministratore del forum

      Nel frattempo, ieri è morto Carlo Ubbiali.
      Aveva 90 anni e da pilota se l’è goduta molto, vincendo 9 titoli mondiali.
      Se ne parla un po’ dappertutto, ricordando che era detto il cinesino per la bassa statura e gli occhi un po’ a mandorla. Ma era detto anche la volpe, perché era un gran furbacchione.

      Io molti anni fa ero rimasto colpito dal racconto su cosa fosse la celebre (o famigerata) staccata Ubbiali. Ne esistevano due versioni. la prima, probabilmente la più gettonata, consisteva nel frenare senza alzarsi come tutti i piloti fanno sempre.
      Questo faceva perdere riferimenti agli avversari che lo seguivano, che… arrivavano lunghi e perdevano contatto con Ubbiali.
      La seconda, forse meno cattiva, consisteva nell’alzarsi sulle braccia senza frenare. Così quello dietro frenava e lui prendeva un po’ di metri di vantaggio.
      Soprattutto, faceva incazzare quelli dietro, che poi perdevano lucidità.

      Ecco, le corse sono anche questo, e Ubbiali ne è stato un grandissimo interprete.

      Per la cronaca, ha vinto 6 mondiali nella 125 e 3 nella 250.
      I
      In 125 ha vinto il primo titolo con la Mondial nel 1951, quindi è divenuto pilota MV, vincendo nel 1955, 1956, 1958, 1959 e 1960. Negli anni 1956, 1959 e 1960 ha fatto la doppietta, vincendo anche il titolo 250, sempre su MV.
      E negli altri anni ha comunque portato a casa il titolo onorifico di vicecampione del mondo.

      Insomma, in moto ci sapeva andare e pure bene.

    • #18049
      zio franco
      Partecipante

      era detto anche la volpe

      In quegli anni c’era Tarquinio Provini eh eh,bisognava decidere se essere lupo o agnello

      Ubbiali è stato per almeno 5 anni al tourist trophy vincendo nelle piccole cilindrate,coraggio ne aveva da vendere unito ad una intelligenza fuori dal comune
      E sopratutto parlava poco e quando lo faceva è perchè ne sapeva
      Agostini arrivò dal Conte dopo aver sentito un suo parere

      Ed era anche un personaggio leale e fedele
      Mi piacciono i tipi così

    • #18074
      zio franco
      Partecipante

      Direi che fa solo piacere la presa di posizione di un’azienda così radicata nell’immaginario collettivo

      • #18075
        Mastic
        Amministratore del forum

        Meno male che ci sei tu che passi queste cose! 🙂

        Ieri avevo ritwittato questo tweet dell’Harley, ma non avevo pensato a metterlo qui.

        Si, fa molto piacere e sono rimasto piacevolmente stupito di questa presa di posizione dell’Harley. Non me l’aspettavo. Non sono gli unici. Anche la Zero Motorcycles ha pubblicato un Tweet analogo. Sono americani anche loro.

      • #18236
        zio franco
        Partecipante

        Harley e Polaris fanno sul serio

        Harley-Davidson e Polaris escludono il concessionario razzista
        26 giugno 2020 – Tolta l’autorizzazione alla vendita di Harley-Davidson e Indian a una concessionaria nel Tennessee. Il proprietario Russel Abernathy aveva scritto un post contro il movimento Black Live Matter: “Tornate in Africa e restateci”

        Questo il comunicato

        “Il razzismo, l’odio e l’intolleranza non trovano posto nel nostro mondo e all’interno della comunica Harley-Davidson, che siano dipendenti, rivenditori o motociclisti. Ci siamo resi conto recentemente dei contenuti razzisti pubblicati su Facebook dal proprietario di una nostra concessionaria. Non tollereremo questo tipo di comportamento, annunciando che il proprietario in questione non farà più parte della nostra rete di rivenditori. Harley-Davidson sostiene la diversità e l’inclusione. Siamo impegnati nel creare un ambiente che sia accogliente per tutti”.

        Questo il dealer razzista

        anche rivenditore Honda Powersports. Honda America ha rilasciato una dichiarazione con la quale condanna inequivocabilmente le dichiarazioni e le azioni razziste di ogni tipo. Ha avviato sulla vicenda un’indagine interna e, nel caso, intraprenderà “azioni rapide e aggressive”.

        • #18243
          Mastic
          Amministratore del forum

          Standing ovation!

    • #18076
      zio franco
      Partecipante

      Diffondiamo anche Zero

    • #18215
      zio franco
      Partecipante

      Delle volte ci chiediamo cosa ancora potrà riservare il caso,od il destino per chi ci crede,a certe persone

      Ancora 5 secondi Alex,ancora 5 !

    • #18220
      zio franco
      Partecipante

      E continuano i fenomeni di intolleranza criminali

      Miguel Duhamel, indimenticato protagonista dei campionati AMA e Endurance,con 8 titoli Sbk e SS oltre il mondiale di durata,ritiratosi per i suoi 40 anni ormai 13 anni fa,mentre pedalava con la sua bicicletta è stato affiancato da un auto dalla quale gli hanno sparato alla testa
      Per fortuna l’arma era ad aria compressa e il colpo l’ha preso di striscio,l’emorragia ed il ricovero in ospedale comunque gli sono toccati

      Ennesimo atto di intolleranza o follia generalizzata ?

      • #18221
        Mastic
        Amministratore del forum

        Voglio pensare che sia sempre successo. Un episodio simile è in un film di John Carpenter di molti anni fa (Distretto 13, le brigate della morte). Solo facciamo caso alle cose che succedono a persone che in qualche modo conosciamo o seguiamo. E il mondo globalizzato, con la comunicazione immediata della rete ci dà accesso a notizie che diversamente sarebbero arrivate (forse) a distanza di molto tempo.

        Duhamel me lo ricordo. Lo intervistai in un’altra vita, quando seguivo la Superbike. Era un tipo simpatico assai.

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