Elettrici più inquinanti del diesel? Falso!

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  • Questo topic ha 51 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 settimana fa da sec.
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    • #16707
      Mastic
      Amministratore del forum

      Continuo a trovare da tutte le parti titoli scandalizzati per il fatto che le auto elettriche sarebbero più inquinati di quelle diesel, se si prende a riferimento il loro intero ciclo di vita.
      Si tratta di una deduzione errata che sta continuando ad avere seguito e attenzione. La cosa viene spiegata molto bene in un Dossier RSE del novembre scorso (Auto elettrica e contributo alla decarbonizzazione: il punto sulla situazione italiana).
      RSE Spa, Ricerca sul sistema energetico, è una società interamente posseduta dal Gestore dei servizi energetici GSE S.p.A., una società per azioni italiana interamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla quale sono attribuiti numerosi incarichi di natura pubblicistica nel settore energetico.

      Dire che i veicoli elettrici nel complesso del loro ciclo inquinino più dei diesel sarebbe insomma una scemenza bella e buona. Ci sono però altri problemi connessi alla diffusione della propulsione elettrica. Il primo è relativo all’approvvigionamento dei materiali nobili che servono per produrre le batterie. Il litio in Europa e presente (e neanche tanto abbondante) solo in Portogallo. Va ancora peggio con il cobalto.
      Poi ci sono i problemi morali. Perché i paesi estrattori di tali materiali spesso hanno poca attenzione per i loro lavoratori. E allora, tutti noi convertiti all’elettrico possiamo essere moralmente colpevoli dello sfruttamento di tante persone, anche bambini, nelle miniere del Congo.
      Di questo e altro si parla in un interessante articolo uscito su Lavoce.info, che apre denunciando come solo il 3% delle batterie attualmente utilizzate in Europa siano prodotte nel nostro Continente.
      Dategli un’occhiata. Si intitola: Un’alleanza per produrre batterie made in UE

    • #19646
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ritiro su questo mio intervento per segnalare il talk show sui veicoli elettrici al quale ho partecipato presso la redazione di In Moto.
      Collegati con me c’erano Niccolò Canepa, che ha corso nel Campionato MotoE, Christian Abbiati, che in molti conoscono come ex portiere del Milan, ma che qui è venuto in quanto titolare di una delle poche concessionarie Harley Davidson abilitate alla vendita della Livewire. E Daniele Invernizzi, di EV-Now.

      https://www.inmoto.it/video/motoweek/2020/12/09-3714629/motoweek_talk_mobilita_elettrica_situazione_e_codice_della_strada/

      • #19668
        sec
        Partecipante

        Secondo la mia umilissima opinione, anche parlando di elettrico… ho piu’ dubbi che simpatia.
        Purtroppo certe argomentazioni non stanno assolutamente in piedi. L’ utente che non vuole aspettare UN’ ORA per la ricarica durante un viaggio medio-lungo non puo’ assolutamente essere bollato come “impaziente”. Quello e’ un problema serissimo che – sempre secondo le mie personali esigenze e preferenze – rende la strada elettrica meramente NON percorribile.

        Ipotizziamo pero’, per assurdo, che i mezzi elettrici (moto ed auto) siano davvero piu’ parchi, facili da manutenere, duraturi etc. Se fossero davvero cosi’ convenienti… perche’ incentivarli in modo cosi’ pesante? (E perche’ faticano a vendere nonostante le pesanti incentivazioni?)

        Forse il “progresso” dovrebbe cominciare a sviluppare prodotti che si vendono perche’ sono efficienti, sostenibili e possono coprire da se i propri costi. Non pesare sulle spalle anche di chi neanche li usa….

        • #19677
          Mastic
          Amministratore del forum

          Mah, @sec, io sono affascinato dall’elettrico, e penso che sia il futuro, per una serie di motivi.
          Il primo è che l’efficienza del motore elettrico è intorno all’80-90%, contro il 30-40% del motore endotermico. Il secondo è che concentrare la produzione di energia in un unico posto (la centrale elettrica) è più efficiente che produrre l’energia localmente con tanti piccoli motori. E ci sono problemi di distribuzione: camion carichi di carburanti, problemi di stoccaggio…
          Poi, c’è il fatto che ci si muove in maniera differente rispetto a una volta. Il viaggio con un veicolo di proprietà è sempre più parte del passato. Più spesso si fanno fly&ride (o drive). E i veicoli elettrici attuali (ma parliamo soprattutto di auto) hanno autonomie molto elevate, con tempi di ricarica più rapidi.

          Sin qui la parte razionale.
          La parte irrazionale ama un po’ tutte le moto. Mi piacciono quelle moderne e ultraraffinate, ma mi piacciono anche i vecchi aggeggi senza elettronica. Il commuting tipico è di 20-30 km al giorno. C’è spazio anche per portare la collega d’ufficio agganciata fortunosamente a prendere il gelato al mare al pomeriggio dopo il lavoro. Dai.
          Poi, io esco ancora al sabato e faccio a volte oltre 500 km in un giorno. Ma è un utilizzo residuale, per il quale le vecchie moto resteranno.

          Però io sono molto orientato al futuro. Mi piace proprio. Tanto nel box c’ho la Tuono V2, che se sbagli a girare il gas quando l’avvii a freddo non parte più manco a calci 😀

        • #19681
          sec
          Partecipante

          Guarda Ricca’… e’ un argomento molto complesso, ci sarebbero da scrivere pagine e pagine…

          Diciamo che credo che, allo stato attuale delle cose, l’ elettrico e’ un campo ancora troppo poco maturo.
          Sono d’ accordo che la mobilita’ e’ cambiata e cambiera’ ancora, radicalmente, compreso il concetto della proprieta’ del mezzo di trasporto come lo conosciamo (ed usiamo) oggi. Sopratutto in citta’, credo che la mobilita’ del futuro debba essere pensata in termini di mezzi in sharing, piccolissimi e leggerissimi, e ripensare ai lunghi spostamenti basandoli su mezzi non di proprieta’. Tra l’ altro mi sono trasferito in citta’ (Salonicco) dopo anni su uno scoglio… ed adesso ancora di piu’ mi sposto a piedi ed ho ricominciato ad usare la bici. Userei la bici ancora di piu’, se qui ci fossero piste ciclabili e meno affollamento (e cretini) in strada. Ho ancora la mia Alfa di 21(!!) anni. L’ ho rimessa in moto qualche giorno fa dopo due mesi (parcheggiata all’ aperto)… e’ andata in moto al primo colpo. Nell’ immaginario del Vs. ospite in trasmissione (non ricordo il nome) sarebbe un veicolo di durata “inusuale”, ovvero 240000km… fandonie, infatti e’ ancora un burro da guidare (e per inciso va moooooolto meglio della ben piu’ moderna e fresca compatta di mia moglie, che tra l’ altro sarebbe – secondo la stampa – il riferimento della categoria come qualita’ dinamiche).
          Ecco, l’ immaginario contemporaneo… il Vs. ospite in trasmissione si definisce un super-user da 70000km/anno con l’ elettrica… e crede di inquinare meno di me, che ne faccio si e no 4000. Inquino meno io e non di poco, non c’e’ bisogno di mettermi a fare calcoli. La vera ricetta del futuro e’ fare meno km. Cominciamo ad adattarci.
          Il concetto di “delocalizzare l’ inquinamento” e’ corretto solo in parte, perche’ a livello globale (e’ quello il vero problema) inquini comunque, almeno fino a quando l’ 80% dell’ energia sara’ prodotta in modo sostenibile… e siamo ancora lontani da quel risultato.
          Efficienza al 90%? Certo… ma e’ lo stesso discorso del riscaldamento: anche il riscaldamento elettrico e’ piu’ efficiente di quello a fonti fossili, ma quello a caldaia/combustibile fossile riscalda mostruosamente meglio a parita’ di spesa. Anche perche’ ci si dimentica che un motore a combustione funziona con una miscela del 14,7:1 aria/benzina… quindi paghi solo per 1/6 del carburante in quanto l’ aria non la si paga (almeno per il momento, troveranno una maniera per tassarci pure quella!:D).
          Poi… voi vi fidate dei dati che ci propinano? Io no. Sai, la storiella di “al lupo, al lupo” … il diesel gate dei crucchi…. ed ultimamente e’ circolato anche questo:

          https://nypost.com/2020/11/23/hybrid-cars-emitting-much-more-co2-than-advertised/

          ovvero le ibride inquinano dal 30 al 90% piu’ di quanto dischiarato dalle case.
          Ok, ci risiamo, alla fine il “progresso” mostra la sua faccia: mutare il prodotto per costringerti alla spesa. Costruire, vendere, buttare, ricominciare da capo.

          Volete badare all’ ambiente? Bene, nel frattempo che le cose maturano, bannate ‘sti dannatissimi SUV. Sono pesanti, maledettamente poco aerodinamici ed usano piu’ gomma di una F1. Indipendentemente dal tipo di motore/carburante usato, un veicolo consuma (e quindi inquina) meno solo se produce poca potenza, e’ leggero e non spreca risorse cercando di schiodare da terra una quantita’ esagerata di mescola ultra-aderente. Anni fa lessi che le motogp necessitavano di 30CV SOLO per vincere l’ attrito statico dello pneumatico e metterlo in movimento. Un SUV mette a terra molta piu’ gomma di una motogp, pur se meno “gripposa”. Ipocrisie, solo ipocrisie…

          Ma restiamo sul pratico: sullo scoglio dove ero prima neanche a parlarne… ma anche qui in citta’ non ho ancora visto una colonnina di ricarica. L’ autonomia in se non e’ un problema…. le auto elettriche, come giustamente dici, hanno 400km di autonomia, non e’ malaccio. In moto ne ho 200. Sono i tempi di ricarica ad essere un problema. In auto giro poco in citta’ ma adesso, sulla terraferma, ho riscoperto la gioia di mettere in moto e partire per centinaia di km di strade secondarie, montagna, su al confine… i tempi di ricarica sono un problema eccome. Insormontabile.

          Ed ancora…. l’ estrazione di metalli pregiati per le batterie? Lo smaltimento delle stesse? Il peso del mezzo? Il peso del mezzo? Gia’ l’ ho detto :D? Si, ma volevo sottolineare perche’ il problema e’ davvero notevole 😀

          Insomma… il futuro e’ tutto da scoprire, ma secondo me il vero nodo della questione non e’ il “cosa” si muove, ma “come”, “quando” e “quanto”. Se fossi nella “stanza dei bottoni” insisterei su questi concetti… ma non ci sono e, conoscendo come la pensano quelli che ci si trovano, lo scoppio dell’ “electric-gate” e’ solo questione di tempo.

          ‘mazza quanto scrivo. Ricca’, dovresti seriamente pensare a bannarmi :D. Almeno, fammi delicatamente sapere se rompo troppo i maroni. 😀

        • #19682
          Mastic
          Amministratore del forum

          Bannarti?!? Lo farei solo perché tu e Rob siete ormai latitanti da molto molto tempo.
          Scherzi a parte, non sono d’accordo con alcune tue argomentazioni. Corrette, ma non idonee per il discorso che stiamo facendo. Quanto alla maggiore efficienza delle centrali elettriche rispetto al motore della macchina, anche se le centrali producono con tecnologie non sostenibili, credo sia un fatto inoppugnabile. Poi magari andrò anche a cercare il rendimento delle centrali in un attimo di tempo. Che invece si debbano ridurre i chilometri percorsi, la massa delle automobili, switchare sul trasporto di massa (ma non la ferrovia ultraveloce o l’aereo, perché inquinano assai pure loro!), non c’è dubbio alcuno.
          Anche smettere di fare su e giù quando molte cose le si possono fare al computer. Ieri abbiamo fatto la riunione di redazione di In Moto via Internet. Le persone connesse andavano da Roma a Milano, Firenze, Bologna e Bolzano. Nessuno si è mosso.
          Per il resto, ora ti immagino che ti diverti a far fischiare le ruote posteriori (quelle di trazione) della tua vetusta Alfa nelle svolte dei vicoli di Salonicco, in un’atmosfera di fumo azzurro. E’ un’immagine che mi perseguita sah! 😀 😀 😀

        • #19692
          sec
          Partecipante

          Ric… con quelle centrali stai perniciosamente giocano col coperchio del vaso di Pandora… e non e’ colpa tua, bensi’ dell’ “aura di pulizia” con cui ci stanno dipingendo il meraviglioso mondo dell’ “elettrico”.
          Passi per il rendimento intrinseco delle centrali, e qui ti ricordo che vivo in un Paese che e’ stato recente palcoscenico della contesa con la Troika (anche) sulle centrali a lignite…. ecco, una volta prodotta, l’ energia la devi distribuire e la rete “tradizionale” non e’ un modello cosi’ efficiente. Pensa alle dispersioni di ogni connessione, trasformatori e via dicendo. Poi l’energia la produci, ma i picchi di produzione non corrispondono ai picchi di utilizzo. Le cose cambieranno (in parte) con le smart grids… ma non credo che riusciremo a vedere una consistente ottimizzazione delle cose nel prossim(issim)o futuro. Anche a livello delle utenze finali… pensa alle messe a terra pedestri di tanti edifici o alle dispersioni di ogni elettrodomestico (i … “devices” 😀 ) non perfettamente isolato. Di fatto, le centrali sono sempre attive anche per “alimentare quelle dispersioni”. Un motore a scoppio di fatto resta inattivo per la stragrande maggioranza della sua vita ed in quel consistente lasso temporale inquina 0. Tanti elettrodomestici inquinano da spenti…. basti pensare alle luci di “standby” dei televisori, e quelle non sono neanche dispersioni, sono proprio brutte abitudini.
          Il problema e’ complesso, assai.
          Intelligenza e’ limitare i consumi superflui. Esempio: quanto di meno inquineremmo se ci fossimo fermati agli schermi dei telefonini da 4 o 5 pollici, invece di spingerci a 6 e piu’?
          Insomma… stiamo provando a risolvere il problema ambientale o alcuni soggetti ( i “players” 😀 😀 ) stanno rigirando la frittata per mere questioni di fatturato?

          Comunque – mannaggia – la mia e’ un’ “AlFiat” quindi e’ a trazione anteriore. Ma aspe’… ne parliamo nell’ altra stanza…

    • #19697
      Roxxana
      Partecipante

      Mastic, il link al dossier RSE non mi porta da nessuna parte; gomblotto! Depistaggio delle lobby dei petrolieri!

      • #19699
        sec
        Partecipante

        😀

    • #19705
      sec
      Partecipante

      Beh…

      quando certe cose le dice un ‘corghione’ come me passi pure…. ma se le dice Aiko Toyoda:

      https://www.gpone.com/it/2020/12/21/auto-news/elettrificazione-aiko-toyoda-dichiarazioni-choc-ecco-chi-ci-scommette-e-chi-no

      Accidenti capo, dopo esserti letto Toyoda, ri-leggiti questi due miei pensieri (beh… pensieri… parole grosse 😀 ) presi dai posts di qui sopra:

      “Ipotizziamo pero’, per assurdo, che i mezzi elettrici (moto ed auto) siano davvero piu’ parchi, facili da manutenere, duraturi etc. Se fossero davvero cosi’ convenienti… perche’ incentivarli in modo cosi’ pesante? (E perche’ faticano a vendere nonostante le pesanti incentivazioni?)”

      “Insomma… il futuro e’ tutto da scoprire, ma secondo me il vero nodo della questione non e’ il “cosa” si muove, ma “come”, “quando” e “quanto”. Se fossi nella “stanza dei bottoni” insisterei su questi concetti… ma non ci sono e, conoscendo come la pensano quelli che ci si trovano, lo scoppio dell’ “electric-gate” e’ solo questione di tempo. ”

      ‘mazza… neanche mi chiamassi SECCIADAMUS! 😀

      • #19706
        Mastic
        Amministratore del forum

        Perché incentivarle così pesantemente? Perché ci sono dei limiti oggettivi dati dalla mancanza di infrastrutture. Perché la gente non ci crede, convinta di dover fuggite domani per un fine e romantico giro delle capitali europee con una ragazza appena incontrata che accetta di partire in viaggio con la macchina a benzina faticosamente comprata a rate e con la quale invariabilmente si fanno i 20 km giornalieri andare al lavoro e i 100 del fine settimana per andare a pranzo fuori con la famiglia.
        Che poi, se io trovassi una bionda che accettasse di scappare con me per un tour delle capitali europee noleggerei una spider. Inutile tenere la macchina buona pronta portandola ogni sabato al lavaggio che profuma anche gli interni.

        Faccio ironia, ma più o meno credo stiano così le cose.
        Sul perché Toyoda, che investe due occhi della (tua) testa sull’elettrico abbia detto quelle cose, potrei avere delle ipotesi. Ma resta il fatto che Toyota investe da matti sulle nuove tecnologie.
        Quanto ai tempi per switchare tutto i veicoli, concordo che saranno molto lunghi. Si perderanno posti di lavoro? Certo. E non ci si potrà fare nulla. Ho un sacco di esempi di professioni finite. Compresa quella giornalistica.
        😛

        • #19707
          sec
          Partecipante

          Ovviamente sono d’ accordissimo con te… sopratutto sull’ ultimo periodo. Purtroppo.

          Pero’, a differenza anche di quell’ articolo, non ci vedo troppe contraddizioni nelle parole di Toyoda.
          Qui si parla del primo gruppo automobilistico mondiale… e si parla di giapponesi. Questi sanno quello che dicono e quello che fanno, non stiamo parlando di adolescenti “paladini del verde” o di finanzieri che i soldi per pagarsi gli hobby li trovano sempre.
          A me pare che la politica stia facendo pressioni in una certa direzione e loro non abbiano molta scelta… pero’ che la Toyota – nonostante il livello tecnologico che possieda – sia riluttante ad investire sull’ elettrico puro nonostante sia leader sull’ ibrido ti fa capire un sacco di cose. Il punto e’ che all’ elettrico loro non ci credono. Credono all’ ibrido ed alle Fuel Cells. Come hanno creduto poco ai turbo (“inutile complicazione”, dicono/dicevano).
          Poi si… sono d’ accordo con le tue “ipotesi”. Alla fine – leggi sopra – anche loro devono chiudere il bilancio. Sopratutto loro.

        • #19708
          Mastic
          Amministratore del forum

          @sec, Paolo Attivissimo, che credo tu conosca, è stato interpellato sulle dichiarazioni di Toyoda.
          Toh, dacci un’occhiata se ti va: https://www.zeusnews.it/n.php?c=28525

        • #19709
          sec
          Partecipante

          No Ric, non conoscevo Attivissimo.
          Ho letto le sue considerazioni. Non credo che i fatti da lui citati (o le sue deduzioni assimilabili al concetto di “fatto”) siano poi cosi’ diverse da quanto menzionato gia’ da me/noi. Certo, lui usa quei fatti per arrivare ad una posizione ben piu’ ottimistica della mia. Va be’, opinioni, da rispettare e da dibattere. Io direi di aspettare un attimo, allo stato attuale la tecnologia mi sembra ancora immatura, come gia’ ho detto (umilissima mia impressione).
          Di certo, mi sembra difficile concordare con lui quando cita la storiella della volpe e l’ uva in relazione ad un ipotetico confronto Toyota/Tesla. Stiamo sempre parlando del primo construttore mondiale contro un’ azienda che ha si e no lo 0.5% delle quote totali di mercato…. Il punto e’ che aziende come Tesla fanno quattrini anche vendendo crediti ambientali alle altre industrie automobilistiche. E vivono di contributi statali. Non e’ quindi il prodotto in se ad essere particolarmente competitivo, e’ tutto il “pacchetto finanziario” (e qui c’ entra anche la politica) a funzionare. Mi pare, tra l’ altro, di aver letto da qualche parte che JP Morgan abbia definito la Tesla come una gigantesca bolla finanziaria. Qui non ci entro, non ne so di piu’, mi limito a riportare quanto detto da altri.
          Ad ogni modo, resto convinto che sui reali costi e convenienza del prodotto Toyoda ne sappia un tantinello di piu’ di me… e piu’ di Attivissimo. Continuando a non dimenticare che Toyoda avra’ la sua bella convenienza a dire quello che dice.
          Sorvolo sulla spietatezza del progresso, sopratutto in rapporto ai risvolti sociali. Personalmente, e’ un argomento che non sopporto e non finiro’ mai di meravigliarmi sulla ns. scarsezza di memoria storica. Non voglio addentrarmi perche’ ti ammorberei con una ventina di pagine di roba… dico solo che il vero progresso per me e’ sempre molto lento e moderato e concede margini di adattamento ed assorbimento degli INEVITABILI errori. Qui abbiamo fatto secoli di errori ed adesso vogliamo assolutamente metterci una pezza – costi quel che costi -in un quarto di generazione. Diamoci una calmata. Sul serio.

          Sai… una gran parte di noi, sopratutto noi motociclisti, ragiona con la pancia. Il mezzo piu’ figo, moderno, bello, potente, passionale. Nel mondo ci prendono per i fondelli, pesantemente, per la “pochezza” della Fiat che fa macchine semplici, grezze e poco affidabili. Noi ci difendiamo dicendo che siamo il paese delle Lancia storiche (la Aurelia… la HF integrale… la LANCIA STRATOS!), delle Alfa (il tuo duetto per andare per capitali europee con la bionda… la 33 STRADALE!!), le Maserati, le Ferrari…
          Beh… la Fiat se le e’ comprate TUTTE.
          Parliamo di moto? Chi possiede l’ Aprilia delle decine di titoli mondiali? La MV? Guzzi? Vogliamo parlare delle traversie economiche della Ducati, dove neanche gli impiegati si ricordano piu’ di chi e’ la fabbrica?
          Io non lo so come ci muoveremo tra 30 anni, ma lascerei da parte sensazionalismi ed euforie e suggerirei di aspettare un po’, prima di esporci. La Storia ha sempre ragione.
          Ecco… magari speriamo di esserci e di raccontarcela! 😀

        • #19722
          Fuzz
          Partecipante

          mannaggia, mi tocca dire…che sono d’accordo con te!
          non va bene…non va bene per niente, la cosa mi preoccupa e tanto.

        • #19724
          sec
          Partecipante

          … non ti preoccupare, e’ un effetto collaterale della quarantena. Poi passa. 😀
          Auguri, Puzz!

    • #19806
      Mastic
      Amministratore del forum

      Tanto per tenere aperta la discussione, che se no @sec si addormenta pure lui 😉

      https://www.vaielettrico.it/cara-toyota-sullelettrico-sbagli-di-grosso-firmato-rse/

      • #19809
        sec
        Partecipante

        Io non dormo mai! 😀
        … infatti, pensa, avevo gia’ pensato di linkarti un pensiero che combaciava a pennello con quanto ti dicevo piu’ su. Poi avevo deciso di non romperti… ma visto che hai rilanciato adesso ti becchi il link:

        Non sembra inerente al 100%… ma lo e’ molto piu’ di quanto sembrerebbe. 😉

        Che poi, spesso e volentieri, sul blog di Grillo pubblicano un sacco di cose che fanno a cazzotti con la loro stessa linea filosofica.. fa un po’ sorridere ‘sta cosa. Un po’ un auto-gol. Come l’ auto-golpe del biondo. 😀

        Circa la presa di posizione RSE: continuo ad avere l’ impressione di tante parole, poco fumo. Si vedra’. Dal basso delle mie capacita’, continuo a prevedere che a botte di studi, controstudi, propaganda ed altre corbellerie si arrivera’ ad avere un parco circolante al 70% elettrico. Poi si scoprira’ che il problema ambientale non sara’ stato risolto. Come e’ GIA’ successo per i diesel di ultima tecnologia, i piccoli turbo e gli euro-n. Ovviamente, nel corso degli anni ed attraverso tutte queste evoluzioni e rivoluzioni tecnologiche, si saranno prodotti 10 volte piu’ veicoli di quanto sarebbe stato naturale/fisiologico/necessario: e’ questo l’ impatto ambientale piu’ catastrofico di tutti. L’ unico studio che dovrebbero davvero fare per limitare l’ impatto ambientale… lo evitano a tutti i costi.
        Ma ovviamente e’ solo un mio azzardo: resto un semplice ‘corghione’ 😀

    • #19813
      Mastic
      Amministratore del forum

      Pensa che stavo per rescindere il contratto pubblicitario con Google mentre leggevo il tuo intervento, perché mi aveva messo la pubblicità del blog di Grillo. Poi mi sono reso conto che piuttosto avrei dovuto bannare te! 😀 😀 😀

      Scherzi a parte, ora prendo coraggio e ci clicco sopra eh 😉

      Ma… non mi risulta che con le diesel abbiano fatto un errore. Le diesel, ormai solo di grossa cilindrata, non inquinano più granché. Semmai l’errore è stato switchare il parco circolante sul benzina, senza rendersi conto che questo avrebbe creato grossi problemi con la CO2. Proprio ora che si è appena chiuso il buco dell’ozono

      • #19816
        sec
        Partecipante

        .. beh… tanti studi dicevano proprio quello. Fino a quando si e’ scoperto che i dati erano truccati :D. Ci e’ finita sotto la VW, ma pare che ad imbrogliare fossero proprio tutti. Ricordi le recenti traversie della ns. “compagnia di bandiera”, no? Di fatto, da quanto e’ scoppiato lo scandalo VW la percentuale di vendita dei diesel e’ proprio crollata dappertutto… curiosamente, l’ unico paese a resistere e’ proprio l’ Italia. Vai a capire…
        Qui i diesel non sono mai stati accolti benissimo, addirittura ad Atene (che e’ una citta particolarmente critica per livelli di inquinamento) la loro circolazione e’ stata bandita fino all’ avvento del filtro antiparticolato, che e’ l’ unico orpello che ha tenuto un po’ a galla questa motorizzazione.

        Che poi…. il FAP mi ricorda molto il sistema di scarico del “Multialp”. 😀
        Come? Non conosci il Multialp???? 😛 Vecchio forum, c’era BigJosh che era tanto fanatico della Transalp quanto detrattore di Terblanche. Mi inventai questa cazz… ehm, sciocchezza per prenderlo un po’ per i fondelli (cosi’, amabilmente, tra amici). Gli paventai questo scenario secondo cui Terblanche era stato incaricato dalla Honda della progettazione della nuova Transalp.
        Tie’:

        “Purtroppo e’ troppo tardi, Joshone. Terblanche e’ gia’ li.
        Il MULTIALP SI FARA’.
        Anzi, sono gia’ nell’ invidiabile posizione di fornirti le prime indiscrezioni sul progetto. Si narra di cose turche. Pensa, memore del multi che ruotava il cupolino in modo solidale allo sterzo, qui il Tubbie ha imperniato il cannotto di sterzo tra sella e serbatoio, cosi’, sterzando, gira tutta la moto. Per l’ impianto di scarico, dopo i tubi modello cappa di aspirazione del MH900 e lo scaldabagno della 999, Pierre ha gia’ studiato una soluzione a caldaia murale stagna che trattiene al suo interno tutti i gas di scarico. Ha un’ autonomia di 387km, poi ci si deve liberare dei gas in opportuni centri di raccolta. Pare che questo sistema otterra’ l’ omologazione Euro 45.
        Ma non e’ finita qui. Famoso per creare compartimenti portaoggetti nei posti piu’ curiosi, ogni modello di Multialp avra’ il compartimento posizionato (personalmente da Pierre) in un posto differente della moto. Cosi’, mentre il neoproprietario sara’ impegnato nel borioso rodaggio, passera’ qualche allegro km in sella cercando il compartimento: dove sara’? Nel carter? Nello stelo della forcella? Nell’ air box? Boh!
        Mentre Pierre si occupava dello styling, la Honda non si e’ certo risparmiata per questo nuovo modello. Tanto per cominciare, via i carburatori. E’ gia’ a punto un elaborato sistema di “infezione elettronica”: la centralina e’ costantemente in collegamento satellitare in rete in modo da potersi beccare una vastissima gamma di vyruses e worms. Dopo la vincente esperienza con la CBR600 ’07, e’ stato deciso di infilare nel forcellone non solo l’ ammortizzatore posteriore ma anche il telaietto reggisella, il portatarga, gli indicatori di direzione, la trousse degli attrezzi, 10 litri di benzina, una valvola pop-off, due bronzine di scorta, un hot-dog, due birre, caffe’, ammazzacaffe’, un alca-selzer ed un rotolo di carta igienca.
        Il motore e’ stato profondamente rivisto. E’ sempre un due cilindri ma stavolta disposti ad “R” per meglio accentrare le masse. E’ piu’ leggero e compatto che mai. E’ tanto piccolo, infatti, che non ci stanno i pistoni, montati all’ esterno imperniandoli sull’ ammortizzatore di sterzo. La cura costruttiva sara’ maniacale e ci sara’ abbondante uso di materiali pregiati. Su tutti l’ albero motore in radica di noce e le Bronzine di Riace. Avanzatissimo anche il nuovo voracissimo sistema di immissione forzata d’ aria, il “Ramm’ ll’ air”. Nuovissima anche la distribuzione a “4 valvole e mezzo”, dotata appunto di mezza valvola supplementare intelligente che fa talvolta da valvola di aspirazione e talvolta da valvola di scarico, a seconda di come gli gira. Proprio in virtu’ del carattere nevrotico della valvola supplementare, il sistema sara’ chiamato V-TIC. Le valvole sono azionate da alberi a camme DOC vendemmia ’85 accuratamente selezionate da personale espertissimo. Dopo la vendemmia, le camme sono lasciate ad essiccare al Sole cocente per 15 giorni, in seguito pigiate da presse in titanio a piedi nudi e lasciate a maturare per 2 anni in botticelle di isotopi radioattivi di uranio. Solo questo procedimento, a detta dei tecnici Honda, riesce a garantire che le camme siano dotate delle caratteristiche meccaniche desiderate, nonche’ di un gradevolissimo aroma di ginseng, sottobosco, piscio di gatto, cannella e lamponi, colore verdastro tendente al giallo paglierino ed un inconsueto sapore di Sauvignon Blanc.
        In forte dubbio sulla trasmissione finale, gli ingegneri Honda hanno attentamente valutato i sistemi attualmente utilizzati e, ispirandosi alle concezioni “ True to Function” usate nella progettazione della CBR600 ‘07, sono giunti alla conclusione di adottare un complesso sistema misto catena-cinghia-cardano battezzandolo “True, it functions”. Il sistema offre numerosi vantaggi in quanto riduce di 2/3 il consumo di grasso, di 1/3 la rumorosita’ e di 2/3 le difficolta’ in scalata.
        La parte ciclistica si compone di un telaio in alluminio a doppia culla perimetrale inscatolato in un traliccio di tubi che usa gli specchietti retrovisori come parti stressate. E’ completata da ruote 21” a raggi…laser (piu’ leggeri, e anche comodi per eventuali interventi di cataratta), pedane a montaggio radiale, sellino a margherita ed altre leccornie.
        Le prestazioni saranno di assoluto rilievo. Si parla gia’ di 126CV misurati all’ albero, nel senso che un tester porta la moto a velocita’ max, la schianta sulla quercia secolare alla fine del rettilineo e si quantizzano i danni, poi si converte in CV con semplici calcoli. Ovviamente vengono selezionati solamente tester superdotati e muniti di un culo sconcertante, tipo aver vinto il superenalotto 7 volte di fila.

        Allora, che fai? Te la compri? ”

        😀
        Mamma che matti che eravamo, allora…. 😀

        • #19819
          Fuzz
          Partecipante

          Tripposauro…sei un cretino, ma ti adoro! :-))

    • #19820
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ebbene si, il dieselgate non depone a favore della mia tesi, ma chiederei il supporto di @stefano-gr, se si sveglia dal torpore e ci racconta cosa ne pensa lui, che di motori qualcosa mi sembra aver capito

      P.S. Certo che mi ricordo di Bigjosh! Ci si vedeva pure all’epoca. Però ‘sta cazzata tua me l’ero dimenticata. Ma come fai a scrivere 3435564325 battute quasi a ogni intervento???

      • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 2 giorni fa da Mastic.
      • #19830
        sec
        Partecipante

        Come faccio? Faccio che ha ragione Puzz: sono un cretino! 😀

        Ben venga Stefano… ma credo che se pure venisse Rudolf Diesel le cose non cambierebbero: resta un motore zozzo! 😀
        Mannaggia, mi fai ricordare di “Wally”, la mia prima auto. Una Volvo 240, diesel con motore VW 2400cc, 6 in linea. Il piu’ semplice motore a benzina 2400cc 6 cilindri, senza neanche provarci produce 200CV. Quello era una carretta da 80CV, non andava un cazzo alla faccia della “maggiore efficienza” e del “maggior potere calorico del diesel” che si legge in giro. Un motore a benzina va. Uno diesel per andare ci devi mettere un’ arsenale di tecnologia altrimenti e’ piantato. Appunto: Wally. Dal napoletano “uallera” ovvero …. “pacco scrotale”, un amichevole appellativo che noi partenopei usiamo per caratterizzare una qualsiasi cosa lenta e farraginosa 😀
        L’ auto era un carro armato, la migliore auto che ho mai visto (sul serio!) per qualita’ costruttiva e solidita’. Il motore era una vergogna, non andava neanche a spinta ed alla faccia della tecnologia crucca (del motore, intendo) si mangiava piu’ olio di una friggitoria di Spaccanapoli.
        Insomma… il diesel fa combustione spontanea, senza candele. Ovvero e’ combustione “a caso” di un combustibile che e’ gia’ di per se meno raffinato della benzina. Le schifezze che emette puoi al massimo “intercettarle” con i FAP… ma a produrle le produce. Poi quei filtri andrebbero rigenerati periodicamente. Scommetto la mia, di “uallera” 😀 che la stragrande maggioranza dei circolanti non hanno mai visto una rigenerazione.

        P.S. Pensa.. ho avuto Alfa esclusivamente a trazione anteriore… ma Wally era a trazione posteriore! Bello aver imparato a guidare con la posteriore….

    • #19831
      Stefano.gr
      Partecipante

      Presente !!!

      Non saprei da dove cominciare , l’argomento è vasto.

      I motori a gasolio , hanno avuto un’evoluzione tecnologica notevole nell’ultimo decennio e sono arrivati ad avere emissioni davvero contenute. Sia come particolato , adesso l’efficienza dei FAP è davvero elevata e durevole nel tempo , sia come emissione di ossidi di azoto , la vera bestia nera di tutti i propulsori diesel. Come CO2 hanno emissioni davvero basse , molto più basse rispetto ai propulsori a benzina.

      Non voglio annoiarvi con tecnicismi , ma brevemente i motori a gasolio non lavorano con rapporti aria/carburante stechiometrici (ormai neanche più i motori a benzina) ma lavorano in condizioni di eccesso di aria e quindi di ossigeno , questo da luogo a temperature di combustione molto elevate e alla formazione di ossidi di azoto (NO ,NO2).

      Per contrastare gli NOx , sono nate le valvole EGR , innumerevole fonte di guai per tutti i motori diesel di qualsiasi costruttore mondiale.

      La valvola EGR ricircola una parte dei gas di scarico , miscelando i gas combusti con l’aria fresca in ingresso al collettore di aspirazione. Così facendo , la percentuale di ossigeno scende , le temperature di combustione si abbassano e si producono meno ossidi di azoto.

      Tutto bello sullo carta , peccato che un sistema del genere è destinato a creare problemi. Le incrostazioni che si creano all’interno della valvola stessa , per non parlare all’interno del collettore di aspirazione , portano inevitabilmente un ventaglio di problemi , dal calo di rendimento fino al danneggiamento del motore stesso nei casi più gravi.

      Le moderne valvole EGR hanno uno scambiatore di calore gas/acqua che normalizza le temperature dei flussi , mitigando il fenomeno della formazione di morchie ed incrostazioni. Attualmente, quasi su tutti i nuovi motori euro 6 e successivi , si adottano due valvole EGR , ad alta e bassa pressione , ciò comporta l’installazione di un corpo farfallato motorizzato anche sullo scarico (in aspirazione c’è già da tempo) , che pilotato in PWM dalla centralina genera una contropressione per il funzionamento della EGR a bassa pressione.

      Poi c’è tutto il sistema di trattamento dei gas , catalizzatore , FAP , catalizzatore SCR o LNT. Quest’ultimo (LNT) viene utilizzato sempre per l’abbattimento degli ossidi di azoto, è meno performante del catalizzatore SCR ma non necessita dell’utilizzo di additivi. Invece per il catalizzatore SCR si utilizza un’additivo ( Ad blue il nome commerciale , Urea ) che nebulizzato prima del catalizzatore SCR , trasforma nuovamente gli ossidi di azoto in azoto puro.

      La complessità raggiunta dai moderni sistemi di trattamento dei gas di scarico fa si che le motorizzazioni più piccole vadano sparendo , come giustamente ricordava prima Riccardo e questo già fisiologicamente ha portato ad una riduzione dell’immatricolato a gasolio.

      Spesso io faccio una battuta , il motore è una piccola appendice a tutto il sistema antinquinamento.

      Quella che una volta era una volgare marmitta , oggi è un impianto di trattamento dei gas di scarico che ha raggiunto un costo di più di 6000 euro su macchine del calibro di Audi A6 3.0 TDI o similari e non sto scherzando.

      Il taroccamento operato da VW sugli EA189 era volto ( violando la legge chiaramente ) ad un’efficienza maggiore del propulsore , maggiore affidabilità complessiva , minor ruvidità di funzionamento. In sostanza la valvola EGR funzionava solo nel caso in cui si creavano delle ben determinate condizioni di funzionamento che sono quelle del ciclo di omologazione. La centralina era in grado di discriminare quando il veicolo si trovava in fase di test e pilotava correttamente la valvola , in tutte le altre condizioni d’uso smetteva di pilotarla. Questo chiaramente rendeva il motore molto più affidabile e performante , a scapito di emissioni inquinanti maggiori.

      Comunque , io direi di non fare come al solito le verginelle senza peccato. Sapete quante persone fanno defappare e rimuovere la valvola EGR , soprattutto quando ci sono problemi che comporterebbero spese elevate ? Basta fare una rapida ricerca sul web per rendersi conto che nell’aftermarket si è creato un vero e proprio business nella rimozione dei FAP e delle valvole EGR e anche dei sistemi di iniezione della cerina , altro additivo utilizzato già dalle euro4 dal gruppo PSA per facilitare la combustione del particolato.

      La mia conclusione è che attualmente i motori a gasolio hanno emissioni davvero ridotte , come anticipavo in apertura , tuttavia la complessità raggiunta dai powertrain moderni è elevatissima e sul lungo periodo sarà inevitabile che si creino costi di manutenzione elevati , costi che spesso vengono mal sopportati dai proprietari e si cominciano a cercare strade alternative.

      • #19833
        Fuzz
        Partecipante

        grazie Stefano :-)sei una garanzia…e visto che, riesci a far capire le cose anche a me, un grande!

    • #19832
      Stefano.gr
      Partecipante

      il diesel fa combustione spontanea, senza candele. Ovvero e’ combustione “a caso” di un combustibile che e’ gia’ di per se meno raffinato della benzina. Le schifezze che emette puoi al massimo “intercettarle” con i FAP… ma a produrle le produce. Poi quei filtri andrebbero rigenerati periodicamente. Scommetto la mia, di “uallera” 😀 che la stragrande maggioranza dei circolanti non hanno mai visto una rigenerazione.

      Sec , hai una concezione del diesel ferma a quarant’anni fa , Ritmo diesel , Opel Rekord e giù di li !!!

      Il FAP si rigenera autonomamente , quando raggiunge determinate condizioni di intasamento. Il problema legato alla rigenerazione è che devono essere soddisfatte determinate condizioni di guida , tipicamente velocità sostenuta , comunque superiore agli 80 Km/h e per un tratto abbastanza lungo da permettere la completa combustione del particolato. Durante una rigenerazione ottimale , la temperatura all’interno del FAP è di 670 gradi circa.

      Se si guida sempre per tratti brevissimi e sempre in città , si finisce inevitabilmente per intasare il FAP e in quel caso la macchina va in recovery, si accende la spia e le prestazione sono ridottissime. A quel punto bisogna recarsi in officina , dove viene fatta la rigenerazione forzata.

    • #19834
      sec
      Partecipante

      Vero, Stefano. Non mi aspetto – che diamine – di saperne quanto te e tu non ti aspetterai che io tenga le mie conoscenze “aggiornate”, visto che a differenza del tuo caso io non ho un interesse professionale.

      … pero’ mi sembra che le ns. conclusioni siano molto simili.
      Riassumiamo: concordiamo che il motore diesel e’ intrinsecamente povero sia dal punto prestazionale che da quello dell’ impatto ambientale? Concordiamo che per risolvere entrambi gli aspetti su citati va coadiuvato con una serie di equipaggiamenti tecnologici che possono renderlo complesso e poco conveniente?
      Concordiamo che un certo numero di case produttrici ha preferito risolvere il problema “a meta’”, dichiarando prestazioni ambientali non corrispondenti a quelle reali, in violazione alle Leggi in vigore, perche’ un diesel pulito semplicemente non pare essere “industrialmente sostenibile”? Con “industrialmente sostenibile” intendo il produrre un veicolo a norma con le vigenti Leggi e dalle caratteristiche atte a renderlo appetibile al potenziale pubblico, ad un prezzo che permetta la sua effettiva collocazione sul mercato.

      Comunque grazie per il bell’ intervento. Ho un’ unica domanda: la EGR non si usa anche nei motori a benzina? Non credo sia una prerogativa dei diesel.. infatti e’ usata anche in campo motociclistico, no?

    • #19836
      Mastic
      Amministratore del forum

      Prestazionalmente mi sembra che siamo lontani dai motori diesel di una volta. Già da molti anni nel turismo abbiamo visto vincere auto con motori diesel. E anche nel mondiale Endurance mi sembra ci siano dei motori diesel.
      Io poi ebbi la mia bella delusione già tanti anni fa, con la mia bella (allora) Alfa 164 Turbo a benzina: trovai una Golf che mi stava dietro partendo da fermo fino ai 190 indicati. Forse potevo andare un po’ di più (chi si ricorda più?), ma quando guardai lo specchietto e vidi la Golf ancora dietro di me mi prese un colpo. Soprattutto quando la lascia passare e lessi la scritta TD. Pensavo fosse uno scherzo.

      Comunque io volevo solo rispondere a te sul fatto che il diesel inquina tanto. In realtà, se guardi gli scarichi delle turbodiesel attuali, li vedi belli bianchi dentro, manco fossero auto a benzina. Per il resto una volta c’era Mastercard, ora c’è Stefano 😉

      • #19838
        sec
        Partecipante

        😀 certo, ric…. se confronti un 2.5 turbo diesel ed una 1.8 aspirata a benzina …se la giocano. Sovralimentate entrambe e cilindrata comparabile non c’e’ partita.
        Mannaggia :} … guarda, mi fai ritornare in testa di quando aprii come una cozza un Audi 2.5 turbo diesel con la Alfiat TS 1.4 aspirata. Piu’ o meno avra’ avuto 80/100CV piu’ di me e lo disintegrai, letteralmente. Ma era una strada difficile, diciamo che avevo molto piu’ manico di lui 😉
        Piu’ esemplificativa fu una volta, tantissimi anni fa su un’ autostrada ovviamente tedesca: mi ero appena immesso in autobahn dalla famosa area di servizio “Prenestinen” ed il tabellonen a bordo straden indicava 186km per la mia uscita, “Partenopen”. Ci arrivai esattamente in 1:04 (unoraquattrominuti). Per strada, raggiunsi due auto che stavano viaggiando assieme (o si stavano gia’ ingarellando prima che le raggiungessi). Una BMW 320td ed una Alfa 156 1.9JTD. Ovvio che si impuntarono e per orgoglio non si fecero lasciar dietro, bensi’ procedemmo tutti assieme, allegramente. Peccato che io fossi in deficit di 40/50 CV…
        Insomma… scusa se la metto cosi, sul brutale… ma 190 e’ troppo poco per far distinzioni, e’ una velocita’ che se voglio tengo anche io, con 100CV.
        Ovviamente sono tutte frottole, le sto sparando cosi’, per fare lo sbruffone. (O forse no??? 😉 ). 😀

        Direi di aspettare la risposta del sempre validissimo Stefano prima di sparare la sentenza finale. Nessun dubbio sulla sua competenza…. ma storie di divieti di circolazione in tanti centri cittadini “ambientalmente complicati”, taroccamenti di dati e susseguente scomparsa dal mercato e le stesse parole di Stefano, che descrivono la complessita’ dei sistemi anti-inquinamento dei diesel, la loro “taroccabilita’, la richiesta di manutenzione spesso non eseguita (eccetto sul FAP e lo ringrazio per … l’ “aggiornamento” ) e la loro scarsa efficacia ad esempio in uso urbano etc, piu’ che altro siano ulteriore conferma del fatto che invece inquinano eccome.
        Mi permetto umilmente di ribadire che al cuore del diesel c’e’ un sistema di accensione approssimativo, che non garantisce una qualita’ di combustione pari al motore a benzina, e che il combustibile stesso e’ un prodotto meno raffinato della benzina, quindi contenente piu’ impurita’. Ci siamo su questa cosa? Sarebbe abbastanza “centrale”…

    • #19839
      Mastic
      Amministratore del forum

      @sec dice:

      Insomma… scusa se la metto cosi, sul brutale… ma 190 e’ troppo poco per far distinzioni, e’ una velocita’ che se voglio tengo anche io, con 100CV.

      Sono tonto, ma lo so che la Golf i 190 li tiene. Quello che mi stupì è che avevo quella Golf nel sedere da un po’ e mi scocciava. Così, a una svolta, decisi di spingere giù il gas. Pensavo di avere birra a sufficienza, invece, dai 20 km/h ai 190, spingendo sul pedale del gas della mia auto, quando alzai gli occhi vidi la Golf ancora attaccata al mio sedere, tolsi il gas e lo feci passare. Mortacci sua.

      E poi scrisse anche:

      se confronti un 2.5 turbo diesel ed una 1.8 aspirata a benzina …se la giocano. Sovralimentate entrambe…

      Mi sa che ti sei un po’ confuso, sah. Ma il 1.8 a benzina è aspirato o turbo???

      • #19843
        sec
        Partecipante

        Ricca’… aspirato = NON turbo. SE sovralimenti entrambe le motorizzazioni, quindi le paragoni a pari condizioni di evoluzione (e complicazione)… non c’e’ partita.
        Esempio. La VW vende la Golf 1.0 benzina, turbo. Che produce 110PS. La diesel e’ 2.0, turbo. E’ piu’ potente, credo 150PS. Ovvero la diesel e’ il 36% piu’ potente…. ma col 100% di cilidrata in piu’ (tra l’ altro con emissioni CO2 praticamente identiche).
        Vi sparo un link stupendo. Scusate, e’ in inglese, credo non sara’ un problema.

        E’ una mezz’ oretta, ma ne vale la pena perche’ descrive le due motorizzazioni in modo semplice ma con incredibile chiarezza ed in modo estremamente neutrale. Tra l’ altro conferma le mie impressioni ANCHE su quella faccenda dei filtri anti-particolato.

        Se vi va, avrei anche un breve video di Scotty Kilmer, che da il suo parere in modo piu’ “contadino” ma a me piace come parla e cosa dice. E’ un meccanico, tante volte ho fatto riferimento ai suoi video per capire cose e diagnosticarmi problemi reali. Secondo me sa quel che dice.

        Ho trovato anche altre cose interessanti…. ecco, diciamo che mai mi sarei aspettato di incuriosirmi sui particolari di funzionamento dei diesel, e’ una motorizzazione che non ho amato e che non credo mi interessera’ mai. Ma, visto che la discussione mi ci ha trascinato, mi sono letto alla sveltissima alcune cose sui FAP.

        https://www.uti.edu/blog/diesel/diesel-particulate-filters

        Stando a quanto si dice… pare che cio’ che avvenga durante la rigenerazione “automatica” di quei filtri le cose siano in verita’ ANCORA PIU’ INTERESSANTI di quanto credevo. In pratica, durante la rigenerazione passiva, il motore sfrutta la temperatura di esercizio per …. bruciare il carbonio incombusto che si trova nel sistema di scarico. Producendo CO2! Cioe’.. aspe’, aiutatemi a capire. Abbiamo detto che il diesel ha una combustione molto approssimativa, che era responsabile delle leggendarie fumate nere. Bene, il filtro intrappola l’ incombusto e lo trattiene all’ interno. Quando il filtro si satura e c’e’ bisogno di ripulirlo… lo bruci, diventa CO2 e lo liberi nell’ atmosfera. Ovvero siamo punto e a capo, ma lo fai selettivamente quando “non c’e’ nessuno a testimoniarlo”, lontano dalle misurazioni delle emissioni. Ragazzi che furbata… Oh. Pero’ ci sono condizioni di esercizio in cui questo procedimento non puo’ funzionare, ovvero quando il motore lavora a temperature piu’ basse. In questo caso si ottiene lo scopo … iniettando combustibile nell’ impianto di scarico, che brucia, alza la temperatura e ci si riporta al caso precedente, ovvero si ottiene la combustione delle particelle incombuste, che vengono nuovamente liberate nell’ atmosfera sotto forma di CO2. Io sono letteralmente senza parole… tanta complicazione per NULLA?
        Ah.. ci sarebbero anche i sottoprodotti di combustione. Quelli non si possono trasformare in gas. Che si fa? Nulla, vengono trattenuti nel filtro e devono essere meccanicamente ripuliti periodicamente (come gia’ supponevo). Come? Tralasciando il caso della sostituzione del filtro, che costa un botto come diceva Stefano… si puliscono con aria compressa e si liberano nell’ atmosfera???!!! Non era meglio farlo dall’ inizio e si evitavano mille complicazioni??? Per favore, ditemi che questi dell’ UTI si sono fumati delle sostanze molto prelibate, altrimenti rischio di impazzire…

        Ma non credo:

        Chiarissimo adesso perche’ di fatto stanno togliendo i diesel di mezzo e stanno proponendo i micro-turbo-benzina.
        Anche se le cose, per me, restano semplicissime: i diesel sono intrinsecamente piu’ sporchi. Puoi renderli piu’ puliti (oddio… se quelli sopra citati sono i mezzi adottati…) ma neanche nessuno ti vieta di comprarti un razzo interplanetario per farti una passeggiata nel parco invece di andarci in bici. Il problema e’ la sostenibilita’ ed il costo di produzione/ prezzo di vendita. Un diesel … ehm… “ecologico” costa di piu’ di una vettura simile a benzina? Si, basta dare un occhio ai listini. E’ piu’ complesso? Direi di si. Caso chiuso. E non sto neanche contando il fatto che un benzina rimane piu’ divertente ed appagante da usare e non dimentichiamo che nella maggior parte dei casi di utilizzo (cittadino, brevi tratti) e’ universalmente considerato come una motorizzazione migliore.

        Ci sarebbe una ultima considerazione da affrontare: il diesel sarebbe un carburante potenzialmente piu’ efficiente, contiene piu’ energia. Cacchio ammetto che non riesco a spiegarmelo, viste le prestazioni dei diesel a parita’ di tecnologia… Che famo? Potremmo bollarla come scemenza (ne leggiamo tante)… proviamo a ragionarci su. Potrebbe essere una cosa tipo: ci sono effettivamente piu’ molecole di idrocarburi utili nell’ unita’ di volume. Ma i legami chimici sono piu’ difficili da rompere, quindi molte di quelle molecole non arrivano mai a compiere un lavoro utile. Maccheronicamente: provate a bruciare l’ erbaccia con del diesel, se riuscite ad innescare una fiamma mi fate un fischio. Infatti il diesel brucia in condizioni particolari, con rapporti di compressione particolarmente piu’ elevati che in un propulsore a benzina. In piu’: la combustione non e’ controllata. Parte di essa compie addirittura un lavoro negativo: lo scoppio avviene PRIMA del PMS, contrastando il moto del pistone, o DOPO il PMS, quando e’ ormai inutile. Si, piu’ energia potenziale ma sfruttata male. Sto azzardando… ma a naso non troppo.

    • #19850
      sec
      Partecipante

      Boh… non riesco a postare…
      Mi avrete finalmente bannato? 😀

      Proviamo cosi’:

      https://app.box.com/s/xz1ypuytht177hzmyel4myc7wdiki3sy

      • #19851
        sec
        Partecipante

        gli davano fastidio i link?

        …. GOMBLOTTO??? 😀 😀

    • #19853
      Stefano.gr
      Partecipante

      Alcune considerazioni in ordine sparso.

      Ad oggi l’efficienza dei sistemi di trattamento dei gas di scarico sui nuovi diesel è davvero visibile ad occhio nudo, basta avvicinarsi ad uno scarico per vedere che internamente è pulito come è più di un benzina e se si rimane vicini allo scarico con il motore avviato, non si percepisce assolutamente cattivo odore, al pari di un benzina.

      Certo,la complessità c’è, ma ti do una notizia Sec, anche sulle motorizzazioni a benzina di nuova generazione, tipicamente ad iniezione diretta, ci sono i filtri antiparticolato. Si chiamano filtri GPF, Gasoline Particulate Filter, al pari dei DPF intrappolano le polveri sottili che sui motori ad iniezione diretta si formano durante la combustione, a differenza dei motori ad iniezione indiretta.

      Sia chiaro che non sono un tifoso del motore a gasolio, ma semplicemente un tecnico che fa questo lavoro ormai da (sigh!!😞) 36 anni e i progressi fatti dal diesel sono epocali, sotto tutti i punti di vista.

      La combustione non è più così random come la descrivi, dai sistemi common rail in poi, la gestione delle pre-iniezioni da parte della centralina ha portato i nuovi propulsori ad una silenziosità di funzionamento davvero ottima e ad una combustione ottimale.

      L’elevato rendimento dei motori diesel è un’altro punto forte di questa motorizzazione. I consumi di un diesel sono irraggiungibili da un benzina, anche di nuova generazione con funzionamento a carica stratificata. Per molti, la compianta Smart 800 CDI, la ricomprerebbero domani mattina se solo ci fosse, era in grado di fare 30 Km al litro veri,reali e senza stare troppo a badare all’acceleratore.

      Spostare casermoni delle dimensioni dei Q7 o X6 o GLC con motorizzazioni a benzina comporterebbe dei consumi insostenibili anche per chi ha le disponibilità di mettere il culo su quei mezzi premium, tipicamente dal costo dai 60K a salire.

      È vero che la rigenerazione avviene con un quinto iniettore nello scarico, questa tecnica ha permesso di evitare le post iniezioni a fine fase scarico con il pistone al PMS che erano utilizzate per innalzare la temperatura è dare il via al processo di rigenerazione. Questa tecnica era foriera di diversi problemi, uno su tutti l’inquinamento del lubrificante, perché una quota parte del gasolio impiegato per la rigenerazione filtrava attraverso le fasce elastiche, andando in coppa.

      Ad oggi, le omologazioni Euro 6D-Temp ed Euro6 D prevedono
      un ciclo RDE, Real Drive Emission, molto più severo rispetto al WLTP. Si tratta di una reale prova su strada del mezzo da omologare, della durata di circa 300 Km, durante i quali vengono riprodotte tutte le condizioni di guida e analizzate le emissioni in tempo reale da apposita attrezzatura montata a bordo, anzi in realtà è montata a sbalzo dietro la macchina.

      E non sto neanche contando il fatto che un benzina rimane piu’ divertente ed appagante da usare

      Qui avrei da ridire, quant’è che non ti fai un giro su una macchina diesel di ultima generazione? Tralasciando il fatto che i modelli più performanti hanno superato i 100CV/litro, l’enorme disponibilità di coppia a tutti i regimi rende la guida estremamente piacevole, sia che si è in presenza di trasmissione automatica, sia che si abbia il cambio manuale.

    • #19854
      Stefano.gr
      Partecipante

      Riguardo alla valvola EGR (mi ero dimenticato) si è presente anche sulle motorizzazioni a benzina ma è molto più affidabile e meno problematica rispetto alle motorizzazioni a gasolio.

      Solo per fare un’esempio, la valvola EGR della Golf VII 1.6 diesel,è lunga circa 40 cm e richiede un giorno intero di lavoro per essere sostituita.

    • #19855
      Stefano.gr
      Partecipante

      Ecco , queste sono notizie a dir poco imprecise , per dirla in chiave moderna , fake news !!!

      Riporto uno stralcio dal link che ha pubblicato Sec , la legge per tutti.

      Come ho avuto modo di accennare nel mio primo intervento , purtroppo quando ci si trova davanti a spese elevate , si cerca la scorciatoia. Ma quello che è stato riportato qui sotto , è semplicemente impossibile.

      ….Alle stesse conseguenze va incontro chi, pur non rimuovendo il filtro antiparticolato, modifica la centralina della vettura in modo tale da impedire il funzionamento del filtro stesso.

      Se si eseguisse una tale modifica , rimuovere dal software della centralina la rigenerazione del FAP senza rimuovere meccanicamente il FAP vero e proprio , la vettura andrebbe ko nel giro di 300 Km. Il FAP continuerebbe ad accumulare particolato fino alla saturazione massima , ostruendo di fatto lo scarico fino a non permettere la fuoriuscita dei gas stessi , quindi questa affermazione è una boiata.

      Altrettanto , se si rimuovesse il FAP senza intervenire nel software della centralina , ci si troverebbe nelle condizioni di recovery nel giro di 300 Km , questo perché la centralina monitora continuamente la saturazione del FAP tramite il sensore di pressione differenziale. La centralina si aspetta una saturazione progressiva in base alla percorrenza , se ciò non avviene va in errore perché “capisce” che il FAP non è più presente , tagliando prestazione e accendendo la spia.

      Quindi la rimozione del FAP prevede la rimozione meccanica del FAP stesso o lo svuotamento e contestualmente la modifica del software della centralina , solo cosi funziona alla perfezione.

      Ecco , ho pubblicato la perfetta guida a delinquere !!!

      • #19857
        sec
        Partecipante

        Concordo, per senza avere la tua esperienza anche a me suona strano.
        Il solo motivo per cui avevo proposto quel link era questo:

        “Per di più, molti mettono in dubbio la reale efficacia del filtro antiparticolato: se è vero, infatti, che esso cattura alcune particelle inquinanti, è altrettanto vero che nella fase di rigenerazione (cioè, di pulitura del filtro) le stesse particelle vengono bruciate e poi liberate nell’aria.”

        Che era una conferma da quanto descritto nel link dell’ UTI.

    • #19856
      sec
      Partecipante

      Stefano… gli scarichi saranno anche puliti, ma bisognerebbe anche dare un’ occhiata ai filtri/catalizzatori. I FAP nei motori a benzina avranno o no la “vita piu’ facile” rispetto a quelli installati nei diesel? Come del resto citi anche tu in relazione alle valvole EGR installate nei motori a benzina…
      Nessuno puo’ negare che allo stato pratico sono stati fatti passi in avanti. Ma se la logica e’ quella delle fonti che ho trovato… non mi sembra che si possa dire che si tratta di un processo molto intelligente, no? Anzi… lo definirei al meglio un po’ “furbetto”. Certo, anche il common rail ha fatto la sua parte (brevetto Fiat, se non sbaglio. Gestito malissimo e venduto a poco prezzo). Intrinsecamente, pero’, il diesel resta un motore piu’ sporco. Da noi (specialmente in Italia ed in pochi altri Paesi) ha avuto una seconda vita… ma nel video di Kilmer si cita che il circolante diesel negli US sia praticamente pari a zero per quanto riguarda veicoli passeggeri (si puo’ facilmente . I Pickups vendono bene… ma si tratta di veicoli che hanno uno scopo ben preciso: trascinare carichi pesanti, ovvero il campo di utilizzo dove il diesel eccelle.
      Anche tu stesso lo dici: “il motore non e’ che un’ appendice al sistema anti-inquinamento”. E’ quello il punto: e’ troppo complicato renderli compatibili con le tematiche ambientali. La differenza e’ tutta nella forchetta dei prezzi di mercato dello stesso modello, nelle due tipologie di motorizzazioni. La combustione sara’ pure meglio di un tempo… ma non credo sia paragonabile alla combustione di un motore a benzina. Anche teoricamente…. la benzina “nasce” per scoppiare. E’ piu’ raffinata, volatile, e’ di per se un composto chimico piu’ “instabile”. Prendi due motori di pari cilindrata e pari tecnologia: quale va meglio? Certo, il diesel consuma meno… ma VA meno! Se consumasse alla pari o di piu’ ti assicuro che non staremmo neanche qui a parlare.
      La coppia, ecco, quello si. Qui si entra in un campo minato perche’ c’ entrano tanti, tantissimi parametri che di fatto cambiano di molto le carte in tavola. I motori a benzina hanno preso una direzione “filosoficamente” sbagliata. Di fatto si sono evoluti in una direzione poco efficiente ma molto “spettacolare”, per incontrare i gusti del pubblico. Pensa al motociclista medio, che se non vede 200cv sulla cartella stampa non si attizza. Un benzina corsa lunga, magari due valvole (come si diceva dall’ altra parte) sarebbe molto piu’ efficiente su strada. Si abbasserebbero i regimi di rotazione e si forzerebbe l’ utente ad utilizzare il propulsore in un regime di coppia ottimale. Di fatto, molti motori a benzina vengono quotidianamente usati in regimi di scarsa efficienza.
      Spesso si parla di “coppia”. Ok, andrebbe capita bene questa cosa ed io ricordo un fantastico modo di spiegare il problema di un consulente tecnico di Performance bike UK: Devi sollevare un peso di 10kg. Ti serve quindi un motore che produca 10kg di coppia. Se usi due motori, uno che produce 10kg a 5000rpm ed un secondo che i 10kg li produce a 10000rpm… il secondo ti tira su il peso nella meta’ del tempo. La coppia in se non ci dice nulla, e’ la coppia nel tempo, ovvero la potenza in KW/CV che ci da la vera misura delle prestazioni. In questo… i diesel semplicemente non se la possono giocare.
      Ma quando devi caricare tonnellate di roba… ecco, li la faccenda assume un altro senso e conta solo la coppia: se la coppia non e’ sufficiente, il peso non lo trasporti e basta.
      Provare un diesel? No, grazie… mi e’ bastato Wally. 😀 Guarda, io e la consorte non arriviamo a 10000km/anno … con DUE auto. Poi, che diamine, sono un musicista. Per me la “musica” e’ importante, e li proprio non c’e’ paragone tra i due. A meno che nel prossimo step evolutivo si inventano un rombo in mp3, modulato dalla centralina a seconda del regime di rotazione del motore 😀

    • #19858
      Mastic
      Amministratore del forum

      @sec, non sono d’accordo con te quasi di nulla. Ti rispondo solo alla parte finale del tuo intervento: smetti di pensare alla Ritmo diesel e trova il modo di fare un giro su una bella BMW diesel di quelle moderne. Poi ascolta il rumore del diesel moderno in accelerazione.
      Se guidi, trova una bella salita con curve e controcurve, e goditi la sensazione di andare su cattivo usando 2 marce.
      Un po’ come quando mi sono trovato a fare un passo di montagna con un amico: io con l’XX e lui con l’honda CRF 450. Mentre cercavo di mandare il contagiri al regime giusto lui se ne era già andato. Io lottavo con il cambio e lui volava sereno.
      Ecco, la metafora fra benzina e diesel è questa. Poi cerca i video del Pikes Peak, e guarda quali sono le auto che arrivano su prima. Occhio alla delusione eh 😉

    • #19862
      MT
      Partecipante

      HEI LA FATE FINITA?
      Ho il sedile della mia auto completamente allagato, per colpa vostra e dei vostri filtri
      Ieri stavo guidando in colonna e mi si è accesa la spia scarico, con il messaggio ” filtro fap intasato continuare la marcia”, il problema è che avevo urgenze idrauliche e dovendo continuare la marcia non sono riuscito a fermarmi in tempo. Sto scherzando,mica ho i problemi senili che avete voi vecchi, domani sono solo 19, visto che i primi quaranta si azzerano
      In 285k km è la seconda volta che mi si accende la spia, la precedente l ultima estate, mentre con l’altra mia auto con 460k km non mi è mai successo.
      Con la vecchia vectra del 2000, 560k km alla demolizione causa tamponamento subito,
      il fap lo facevo io, ogni 15/20 giorni davo una tirata a giri alti con conseguente fumata per un centinaio di metri, poi niente fumo fino alla tirata sucessiva

    • #19864
      sec
      Partecipante

      Ringrazierei MT per l’ intervento, che ci suggerisce due cose.
      Una e’ che la cosa sta effettivamente assumendo connotati lievemente “puerili”. 🙂
      L’ altra… per quella menzione alla fumata nera. Mi torna utile 😉 (CALMA! SCHERZO! GIURO!) 😀

      MT… applicando il tuo teorema per l’ individuazione dell’ eta’ anagrafica… io avrei 9 anni! Quindi SONO puerile e posso continuare 😀
      Pero’ ci terrei a specificare una cosa: io stavo semplicemente cercando di condividere delle osservazioni e delle interpretazioni dei fatti, nei limiti delle mie limitate capacita’ intellettuali. Farcendo il tutto con “3435564325 battute” (Ric dixit), per non dimenticare che si parla e ci si confronta per farsi due risate, mica per sdoganare o condannare l’ elettrico o il diesel. In fondo, a me non importa piu’ di tanto. Ric… NON ne sto facendo una cosa personale. L’ avrai capito, no?
      Infatti: va benissimo discordare, non ho nessun problema.
      Giusto per rispondere alle tue osservazioni, sempre e solo pour parler: Certo che lo so che i diesel possono “andare”. Io stesso ti dicevo, piu’ su, di quella scazzottata con l’ Audi A4 2.5. Anche io ci rimasi di stucco nel vedere come cercava di starmi avanti e come accelerava. Credo sia l’ auto che piu’ mi ha fatto sudare su quella strada… e guarda che ce stava ‘a prova’ per davero. Lo distrussi comunque ma io stavo proprio al limite, anche e sopratutto “etico”. (Sara poi vero? Boh… 🙂 ). Ma non dimentichiamo – ed andrebbe detto – che a livello di specifiche non eravamo sullo stesso piano. Quello era un V6 da 180CV, un’ auto da 50000 petecchioni d’ oro!
      Diesel “recente”… si, ma prendendo con le pinzette perche’ il mezzo non e’ esattamente “sportivo”. Guido frequentemente il Trafic 2.0 turbo diesel dCi di un vicino. E’ una famiglia di ipovedenti, hanno il Trafic perche’ gli e’ utile… ma ovviamente non lo possono guidare quindi li aiutiamo un po’ tutti noi del vicinato quando hanno commissioni da fare. Ripeto: il mezzo e’ particolare, so cosa sto dicendo e come inquadrare la cosa. Non mi aspetto accelerazioni stracciamutande ed ovviamente non mi aspetto tenuta di strada da rasoio e piacere di guida indimenticabile… ma il carattere del motore e’ quello, no? Comincerei col soprannome del mezzo, che NON e’ stato affibbiato da me: Μαούνα, ovvero “CHIATTA”. E’ azzeccatissimo. Coppia notevole, tutto e subito perche’ finisce in un niente ma molto, molto dolce. Niente che non mi aspettassi gia’. Ovvio che ho un ricordo molto “sfuocato” di Wally…. ma credo che Wally fosse piu’ divertente. Sara’ per i 6 cilindri o per l’ assenza del turbo, che spostava la coppia un po’ (poco poco) piu’ in alto. Qui si entra molto nell’ ambito dei gusti personali… ma ti dicevo, qualche giorno fa nell’ altra discussione, che preferivo il desmodue piccolo al 900. A me piacciono i motori che frullano. Non mi importa di potenza e coppia, e’ la qualita’ dell’ erogazione che deve essere “soggettivamente divertente”. Quindi: risposta prontissima, velocita’ nel prendere i giri ed arco di erogazione quanto piu’ ampio possibile. La potenza si trova sempre, basta lavorare nel modo giusto. L’ erogazione no, te la detta il motore, ed io non credo potrei mai “divertirmi” con un robo che funziona in 2/3000 giri. Boriosissimo. Ric: e’ un fattore assolutamente soggettivo, va benissimo discordare.

      P.S. … ma, a dirla tutta, mi divertivo pure con Wally 😉 . Mi verrebbe da raccontare un paio di cazz.. ehm… episodi sulle collinen dell’ Abbruzzen… Va be’. Sai che fo’? Rimetto i 40 davanti al 9 e faccio il bravo, altrimenti MT mi si incazzen. E farebbe benissimo.

      • #19865
        Mastic
        Amministratore del forum

        Lo disse @sec e lo confermò Santippe:

        Non mi aspetto accelerazioni stracciamutande


        @Sec
        , qui di stracciamutande c’è rimasta solo una cosa! 😀

        Comunque, lo so che sei un cazzone simpatico e che non ne fai una questione personale. Io invece si che ne faccio una questione personale! 😛

        • #19883
          Fuzz
          Partecipante

          il problema, di ragionare con lo Xindaco 🙂 è che ti porta allo sfinimento,
          rimbombandoti di lenzuolate infinite…e mentre lui sta già scrivendo le successive due paginate, senza nemmeno degnarsi di leggere, quello che gli hai risposto, tu sei sempre alla prima mezza pagina e ti ritrovi con l’occhio che balla, quindi perlamordiddio…dagli ragione!!!

          Sec prooot! 😉

        • #19887
          Mastic
          Amministratore del forum

          Infatti il suo silenzio mi sta preoccupando. Pensavo fosse offeso, poi ci ho riflettuto e sta digitando. E la cosa è tremenda per noi lettori.


          @sec
          dove sei??? Stai allineando i carburatori dell’alfasud? Senza vacuometri non ci si riesce! Ci provai anche io e… finii con le orecchie basse dal carburatorista!

        • #19888
          sec
          Partecipante

          Noooo, daaaiii…. offeso no. Vi conosco da troppo tempo, mica e’ la prima volta che discordiamo! 😀 Credo si chiami democrazia… ed io modestamente vivo nel Paese che ha dato i natali al termine, come facciamo democrazia qui non la fa nessuno: ci si parla addosso, si grida, ci si piscia in testa… divertentissimo! 😀
          Del resto…. e’ appena al mio secondo intervento di questa discussione che vi dicevo:

          ‘mazza quanto scrivo. Ricca’, dovresti seriamente pensare a bannarmi :D. Almeno, fammi delicatamente sapere se rompo troppo i maroni. 😀

          Un veggente coi controcojoni, a quanto pare…. 😉

          Pero’, Renzo, ci tengo a farti notare una cosa: Io leggo TUTTO. Infatti… personalmente ho l’ impressione che avvenga l’ esatto contrario. In particolare, mi e’ dispiaciuto che non si siano spese piu’ parole su quell’ articolo di Dani Rodrik che vi avevo citato e su cui avete glissato cosi’, come fosse nulla. Peccato, era un punto di vista molto interessante e di certo e’ l’ argomento che piu’ interessa A ME, tra quelli trattati. Senza contare che “il ragazzo” e’ un professore di economia Harvard, ex-Princeton. Praticamente l’ UNICA persona autorevole a partecipare a questo thread. Ma va bene, vi capisco, dice cose pallose.

          Comunque accetto l’ ironia, per carita’: il fatto che scriva parecchio e’ una mia tendenza di sempre… che almeno e’ coerente coi miei gusti in fatto di motori: mi piace l’ ALLUNGO! 😀 😀 😀

          Piccolo mezzo OT: Oggi pomeriggio quello scellerato del mio vicino mi ha fatto girare un po’ le palle. E’ un signorotto pensionato che ha questa bagnarola dei primi anni 2000 buttata a bordo strada. La porta a fare un giro si e no una volta al mese ma ogni decina di giorni la mette in moto per una decina di minuti, per far girare un po l’ olio. Una Honda S2000. 2000cc, 4 in linea a benzina. ASPIRATO. 240Cv. 120CV/litro. Potenza max a piu’ di 8000 giri, allungo fino a 9000. Ma, gia’ al minimo, fa una musica …

        • #19889
          sec
          Partecipante

          Ah! … Vi voglio bene, eh!

          … ed auguri posticipati a MT!

    • #19895
      sec
      Partecipante

      Dai che oggi non si rosica!
      … cor caspio che Sor Vangelis mette in moto la Honda:

      Honda

      Nel frattempo, all’ altro angolo della strada….

      alfiat

      😀 😀 😀

      • #19896
        Mastic
        Amministratore del forum

        Belle queste foto. Non scherzo. E hai stuzzicato la mia curiosità, così sono andato a cercare Salonicco sulla mappa, per capire a che latitudine sei. Più o meno all’altezza di Napoli.
        Qui oggi dava neve. Svegliati con una bella gelata intorno, adesso fa 1 grado, gocciola appena.

        E per essere un fan del progresso mi sto comportando male: riscaldamento con un termocamino arcaico

        • #19903
          sec
          Partecipante

          Naahh, non erano belle foto (ne ho anche altre …) ma il soggetto non era affatto malaccio. La mia prima nevicata qui! 😛

          Più o meno all’altezza di Napoli.

          Si, piu’ o meno quella. E’ esattamente quello che pensavo anche io quando tutti mi dicevano “sai, qui nevica, fa freddo” … ma c’ erano 16 gradi. E ti sto parlando di 2/3 giorni fa 😀
          A Salonicco pare sia proprio difficile che nevichi, anche se ieri ha nevicato anche giu’ in citta’, mi hanno detto. Ma qui siamo giusto un tocco piu’ in alto, appena fuori la tangenziale, sui 250/300 metri di altezza e pare che un paio di volte l’ anno si imbianca tutto. Su al monte Hortiati ha nevicato molto peggio, almeno 20/30cm in piu’. E’ comunque un’ ondata anomala, come del resto anche in altre parti d’ Europa. Ha nevicato anche in penisola Calcidica. Praticamente sulle spiagge…
          Dai, pigia il gas di quel termocamino, che si muore dal freddo. Noi adesso siamo a -3, infatti la neve e’ (quasi) tutta ancora li.

    • #19905
      sec
      Partecipante

      …. noooooo, scusate, questa ve la devo raccontare. E’ troppo bella, non ce la faccio a trattenermi.

      https://eandt.theiet.org/content/articles/2020/08/new-internal-combustion-engine-design-produces-zero-harmful-emissions/

      https://techxplore.com/news/2020-08-internal-combustion-emit-gases-carbon.html

      https://www.azocleantech.com/news.aspx?newsID=27919

      Un piccolo riassunto: I ricercatori del Politecnico di Valencia stanno lavorando su prototipi di un nuovo rivoluzionario motore a combustione interna che, a livello di emissioni, e’ praticamente pari all’ elettrico. Ha i vantaggi di autonomia e capacita’ di rifornimento di un comune motore a combustione, ma non produce gas nocivi. Grazie all’ uso di speciali membrane ceramiche MIEC, il motore processa i gas di scarico e produce SOLO acqua e CO2. La CO2 viene condensata per separarla dall’ acqua e NON viene liberata nell’ atmosfera, bensi’ liquefatta e conservata in un apposito serbatoio pressurizzato dedicato. Il serbatoio viene poi svuotato in stazione di servizio e di fatto il veicolo diventa un “fornitore” di CO2 che viene utilizzata in processi industriali.
      Il motore e’ ad alta efficienza e rispetta gia’ da ora le norme anti-inquinamento che saranno in vigore nel 2040.

      …. insomma, avete capito? Questi hanno LETTERALMENTE realizzato…. il motore del MULTIALP!!! 😀 😀 😀

      • #19906
        Mastic
        Amministratore del forum

        Ma sarà vero?
        Non ho tempo di leggere tutto, anche perché hai sintetizzato tu. Però anche la comunità scientifica a volte lancia delle boutade per motivi diversi. Tipo la fusione fredda…
        Quando le cose sono troppo rivoluzionarie e troppo a portata di mano mi insospettiscono. E negli anni anche in campo automotive di stronzate impossibili ne abbiamo viste. Incredibile quella dell’auto ad aria compressa.

        • #19907
          sec
          Partecipante

          Guarda… a giudicare dal numero di informazioni che ho trovato, la notizia POTREBBE essere attendibile. A dirla tutta, pero’… io l’ ho postata solo per fare la battuta del Multialp! 😀 Come dice zio franco… ho uno “standard” da mantenere 😉

          Io non credo a NULLA che non abbia verificato di persona. Ormai la ricerca e’ fatta cosi’: tutti a cercare di presentare il proprio prodotto nel miglior modo possibile, in cerca di fondi, sponsors o qualsivoglia altro vantaggio. La verita’ si scopre solo in seguito. Quindi, concordo al 100% con te: non ci credo fino a quando sara’ sul mercato e si potra’ verificare. Se MAI sara’ sul mercato. In fondo, potrebbe pure essere che funzioni, ma da li ad essere sostenibile e’ tutto da dimostrare. In accordo con il mio teorema: “nessuno ti vieta di comprarti un razzo interplanetario per farti una passeggiata nel parco, invece di andarci in bici” 😀

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