Ciao Nazza

  • Questo topic ha 15 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese fa da zio franco.
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    • #26659
      Mastic
      Amministratore del forum

        Questa sera mi ha chiamato un amico motociclista della RAI, Giuseppe, per informarmi che Nazareno Agostini non c’è più.

        Nazareno, Nazza, per una vita è stato il pilota della Moto 1 al Giro d’Italia. La moto leader, quella che segue la testa della corsa e fa le riprese televisive della diretta. Ed era anche il responsabile dei motociclisti RAI.

        Eravamo amici con Nazza. Per anni mi aveva affidato i suoi ragazzi per i corsi. Era un simpatico cazzone, detto con tutto il rispetto. Perché era uno sempre sorridente e pronto alla battuta, ma anche tremendamente serio e professionale nel suo lavoro. Guidava benissimo la moto, anche se a volte andava troppo forte, e Francesco Simula, l’operatore con cui faceva coppia, da dietro gli spingeva il pedale del freno per farlo rallentare.

        Abbiamo riso tanto, abbiamo lavorato tanto e bene, mi ha insegnato un sacco di cose del suo lavoro

        Non capitava più di sentirci da un po’, dopo che la produzione delle immagini del Giro d’Italia era passata a una società esterna. Perdo un amico, una persona che si è fatta voler bene.
        Domani magari pubblicherò l’articolo che ho scritto per ricordarlo. Intanto volevo mettere queste due righe.

        Qui un articolo e alcune foto, una volta che Nazareno mi ha invitato a una tappa del Giro

        Ciao Nazza

      • #26667
        Bobpezzadoo
        Partecipante

          mi dispiace molto, un abbraccio Riky

        • #26668
          sec
          Partecipante

            beh…un saluto al simpatico cazzone, al divertente e serio professionista ed al motociclista Nazza…
            … ed una pacca sulla spalla a Ric. E’ sempre triste sapere che un amico non c’e’ piu’.

            🙁

          • #26676
            zio franco
            Partecipante

              L’altimetria sul retro del casco fa invecchiare di colpo tutta la tecnologia conosciuta

              Buon viaggio anche stavolta Nazza !

            • #26677
              Mastic
              Amministratore del forum

                era una forza Nazza ragazzi.
                Ieri mattina in chiesa c’era il suo casco poggiato sulla bara. Un casco bellissimo, con il cinescopio della RAI. Non gli ho mai chiesto da chi si facesse fare quelle grafiche.
                Un vicino di casa ci ha fatto addirittura ridere, raccontando del suo carattere, burbero, con il vocione, che aveva sempre da raccontare le storie e gli aneddoti di tutti i personaggi famosi che seguiva per la televisione. Quando tornava dalle trasferte gli amici della strada (viveva in una ex borgata) stavano ore a sentirlo. Poi si metteva a suonare la fisarmonica. E oltre alla moto aveva la passione della bici, e il vicino di casa racconta che è stato Nazareno a insegnare a suo figlio (del vicino di casa) ad andare in bici senza rotelle, non lui.
                Curioso dirlo, io non uso mai il telefono, ma Nazza mi mancherà. E dire che stavo pensando proprio di chiamarlo in questi giorni. Per parlare un po’ del Giro d’Italia, che lui ora seguiva con il suo camion.
                Il suo, perché con orgoglio mi aveva fatto visitare il camion della RAI, che lui aveva in affido da tantissimi anni, al punto che se lo portava a casa. Lo teneva come un gioiellino, pulitissimo, manutenzione sempre puntuale. e dentro si era inventato degli attacchi rapidi per le moto. Le infilava tutte nel camion in pochi minuti, rapidissimo.
                E mi ricordo quando la prima volta parlammo delle sue moto, le BMW della RAI. Mi spiegò che si era fatto montare una prima più corta (ma chi gliel’avrà fatto il cambio con la prima corta?) e dei radiatori maggiorati.

                Mannaggia, che personaggio.

                Ieri la RAI ha fatto scortare il carro funebre da due moto dell’esterna di Roma, quelle che lui coordinava.

              • #26678
                zio franco
                Partecipante

                  Mi spiegò che si era fatto montare una prima più corta (ma chi gliel’avrà fatto il cambio con la prima corta?)

                  Si cambia la coppia conica sulla ruota all’uscita del cardano (mi sembra siano a cardano quelle astronavi BMW)

                • #26679
                  zio franco
                  Partecipante

                    Tutto può essere per carità ma approfittiamo per un approfondimento meccanico
                    BMW non credo matta a disposizione ingranaggi alternativi quindi vanno costruiti in coppia rimanendo l’interasse della coppia primario secondario invariata
                    La prima di solito ha un rapporto 2/2,2/2,3 per aumentarlo il primario si riduce ed il secondario aumenta,una specie di pignone-corona che hanno un rapporto 1/3 circa
                    Posto un numero minimo di denti del primario deve rimanere l’innesto del cursore mosso dalla forchetta che spesso seleziona due marce diverse
                    Poi un ingranaggio secondario molto grosso non ci sta proprio nel carter

                    Immaginando la BMW del caso con una sesta di riposo,chiamata overdrive, è probabile che una finale più corta permetta di andare comunque ai duecento partendo dai dieci della prima

                    • #26680
                      Mastic
                      Amministratore del forum

                        In effetti come dici tu suona molto di più. 😉

                      • #26681
                        sec
                        Partecipante

                          … e’ possibile che un’ officina meccanica specializzata in lavorazione di pezzi speciali ad hoc ci abbia messo lo zampino? So che nel settore navale esistono ancora dei soggetti cosi’ perche’ li’ i pezzi non si lavorano mai in grosse quantita’. Per un soggetto singolo sarebbero costi improponibili… ma se c’e’ la Rai di mezzo…
                          Non so, non ho la minima idea. Semplicemente mi chiedevo se….

                          • #26686
                            Mastic
                            Amministratore del forum

                              Magari anche si. L’ultima volta che ci siamo visti avevo l’RT 1250. Lo ha voluto provare e, ovviamente, gli è piaciuto moltissimo. A confronto le moto della RAI (K1200 GT) sono delle petroliere. Una dei dubbi che subito mi ha esplicitato sul perché non sarebbe stato possibile prenderle, era proprio nella difficoltà di fare gli adattamenti meccanici necessari.
                              Per inciso, la società che adesso fa le riprese (da 3 anni la RAI non ha rinnovato l’accordo per fare le produzioni video con Gazzetta), usa proprio le RT 1250. Non so se modificate o meno. So però che lavorano bene.

                              Detto questo, il discorso di Franco non fa una piega, e sarei portato a pensare che le cose stanno come le presenta lui

                            • #26687
                              sec
                              Partecipante

                                Anche io sono assolutamente convinto che abbia ragione lo zio. Peraltro ha spiegato la cosa con la consueta precisione e chiarezza.
                                Dato che tu avevi detto che Nazza aveva parlato di “prima corta”… mi chiedevo se questa cosa andasse presa proprio alla lettera.
                                Pero’ ha ragione Franco: sarebbe stupido. Ti devi fare un mazzo cosi’ ed alla fine non ne vale la pena: accorci la finale e via, ottieni lo scopo. Anche perche’ queste moto sono specialistiche… il loro bisogno e’ quello di muoversi a bassissime velocita’ senza stare a litigare con dei regimi molto bassi. A loro della velocita’ max frega poco… si puo’ sacrificare qualche kmh senza nessun problema.
                                Ma sai…la “follia”… qualche volta…

                          • #26688
                            zio franco
                            Partecipante

                              Al di là delle considerazioni curiose,rimane lo stupore per un mestiere incredibile,
                              La tecnologia già sembra non averne più bisogno, ma chissà se è vero che un uccello volante (drone) potrà sostituire l’obbiettivo di un essere umano nelle sue fragilità ma anche nella fantasia del cogliere il gesto atletico o semplicemente l’umanità di un campione che regala la borraccia ad un bambino…

                              Sempre il Vostro ultimo dei romantici nella Riserva Indiana 😉

                              • #26689
                                Mastic
                                Amministratore del forum

                                  Franco, ti rispondo perché l’argomento è stato molto dibattuto nel gruppo dei motociclisti RAI, anche riguardo alla concorrenza.
                                  Era già successo anni fa che per un paio d’anni la produzione delle immagini fosse affidata all’esterno. Dopo due anni tornò alla RAI perché (si disse) la produzione RAI fu ritenuta superiore qualitativamente.
                                  Avevamo una cosa in più, inventata dai cameramen RAI, credo da Francesco Simula, quello che faceva coppia fissa con Nazza sulla moto numero uno. Era una pratica faticosa e difficile quella di stare in piedi per ore dietro alla moto. Nazza aveva fatto fare delle pedane piatte con delle sicurezze laterali per far stare più comodo e sicuro l’operatore. Di suo l’operatore stava due ore e mezzo con le gambe poggiate sulla schiena del pilota. Che in questo modo sentiva quella pressione che gli faceva capire che andava tutto bene. Se la pressione si alleggeriva l’operatore stava cadendo indietro, e bisognava chiudere il gas con gradualità. Sembra facile a dirlo così, ma loro ci andavano anche a 100 km orari in discesa così, con l’operatore girato a riprendere dietro, che non vedeva le curve che arrivavano. Io ho provato a sedermi dietro Nazza e a fare l’operatore, è un casino.
                                  Questa pratica però era un po’ invisa, perché considerata pericolosa. In Francia ad esempio gli operatori sono seduti e non possono alzarsi.
                                  Era considerato un punto di forza dai nostri. Specializzatissimi e bravissimi. Considerate che il 4° giorno di corso, nel mio protocollo di lezione salivo dietro ogni allievo, mi mettevo in piedi e cercavo di squilibrarlo o di deviargli la moto, in tutti i modi più puzzoni possibili.

                                  I nuovi mi sembra facciano ancora le riprese in piedi. Non so per quanto. Prima o poi li faranno sedere, per motivi di sicurezza. E gradualmente li sostituiranno con i droni.

                                  Quel giorno forse (forse) mancherà la componente umana, quella di un Nazza appassionato di ciclismo e di un Francesco che è a sua volta un atleta. Ma la gente forse non se ne accorgerà. Perché stiamo abbassando le nostre pretese in termini di qualità. Le alziamo sulla qualità tecnica delle dotazioni che utilizziamo. Ormai se non abbiamo una videocamera 4K siamo barboni. Ma le abbassiamo sulla qualità di ciò che riprendiamo.

                                  In questo senso il post di Franco mi ha colto su un nervo scoperto. Perché sono d’accordo con lui

                                  • #26690
                                    sec
                                    Partecipante

                                      il mio nervo e’ scopertissimo su questo argomento. Sapete come la penso: FANCULO ALLA TECNOLOGIA! Forse con un minimo sindacale di eccezioni… ma non la sopporto, non la sopporto, non la sopporto.

                                      Sempre il Vs. penultimo dei romantici….

                                • #26691
                                  zio franco
                                  Partecipante

                                    Il momento colto dal fattore umano

                                  • #26692
                                    zio franco
                                    Partecipante

                                      Quando il talento incontra l’occasione diventa il Genio ! 😉

                                      Piace credere che a guidare la moto Rai per l’ultima volta fosse il Nazza

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