C.v.p.v.s.v.l.* Royal Enfield Meteor 350

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    • #21883
      Anto
      Moderatore

      *Chi va piano va sano e va lontano.

      Mai acronimo del titolo più indicato per descrivere questa moto.

      Non mi sono mai definito un motociclista dal palato fine, colui che è sempre in cerca della moto ultimo grido in fatto di evoluzione tecnologica e prestazioni strappabraccia.

      Anzi, chi mi conosce sa che i miei gusti in fatto di moto sono alquanto discutibili -al limite della scomunica motociclistica- però tutto sommato mi piace andare controcorrente, la mia visuale da motociclistica è a 365° (cioè che vado 5 gradi oltre 🤣🤣)

      L’ultima inquilina del mio box è una Royal Enfield Meteor 350, dopo anni di un buon prodotto italo-cinese questa volta mi sono buttato su una moto anglo-indiana e con lei mi appresto ad intraprendere una nuova esperienza.

      Diciamo che è un prodotto nuovo, nuovo telaio, nuovi componenti, nuovo il motore 349cc mono corsa lunga raffreddato ad aria, da prestazioni vergognose (non più di 20cv, 190kg per 110km/h di velocità massima) nata per resistere ai maltrattamenti delle strade indiane, in grado di essere smontata e rimontata in strada con gli attrezzi in dotazione e fil di ferro, zero orpelli elettronici, zero soluzioni tecniche degne di ingegneria del secolo. Ma ha anche dei difetti.

      La moto è una versione extralusso superaccessoriata “Supernova Brown” che ha vernice metallizzata bicolore, ruote in lega nera con razze lavorate al tornio e parabrezzone di serie, marmitta cromata + altre cromature sparse un pò qua un pò la.

      Si guida come una cruiser -sella bassa e pedane avanzate ma non troppo- è molto maneggevole sia da ferma che nel traffico grazie al baricentro basso, il sellone piatto e non molto rigido con un piccolo supporto lombare -ergonomicamente ben fatto con cucitura della marca in rilievo risulta comodo- strapuntino posteriore con poggiaschiena col guscio di alluminio e logo sempre di lega d’alluminio.


      Il motore si avvia con un comando a rotazione al manubrio che ho trovato originale e ben funzionale, al minimo vibra poco e gira regolare.

      Frizione molto ma molto morbida sembra finta, molto modulabile e senza strappi in fase di avvio, ho trovato molto pratico -dopo i forti dubbi iniziali- la leva del cambio a bilanciere, con la punta del piede si scala, col tacco si cambia, le 5 marce entrano e si tolgono con una facilità disarmante (a volte non si capisce se sia successo qualcosa e la conferma viene dal numeretto contamarce sul cruscotto).



      Il mono corsa lunga non è fatto per essere fatto girare in alto, crea solo rumore e vibrazioni inutili la coppia accompagnate da pistonate secche e decise è pronta già ai bassi e si sfrutta appunto innestando tutte le marce in sequenza.


      Non bisogna avere fretta perchè sorpassi veloci non se ne possono fare, così come sono vietate cronoscalate su per passi appenninici o ingarellate gare con Zip 50 modificati. NO!!

      La Meteor è qui per ricordarti che esiste anche un mondo ai lati del casco e tutto attorno fatto di paesaggi/panorami/e belle donne 😜 che puoi tranquillamente gustare perchè anche se srotoli tutto il gas ti ritrovi ad aver fatto meno strada di quanto si pensi. Leggevo in giro discussioni di condanna riguardanti questo genere di moto da prestazioni scarse perchè possono essere pericolose per se e per gli altri in quanto non ci si può trarre d’impaccio nel caso di situazioni di emergenza tipo sorpassi lunghi o dare spazio a veicoli più veloci. Insomma una sorte di camper a due ruote. Non è la sede per commentare 😒

      Le sospensione scorrono bene e sono tarate per digerire le (tantissime) sconnessioni che ormai abbiamo anche qui (non occorre importarle dall’India) le trovo discretamente rapportate alle prestazioni, quelle posteriore addirittura regolabili manualmente su 4 posizioni nel precarico 😁

      I freni con ABS non ho avuto ancora la possibilità di testarli nella forza e nella resistenze per via delle modeste prestazioni globali il freno motore è molto efficiente e spesso basta solo scalare per rallentare fortemente nelle discese.

      Il comportamento dinamico su strada incute sicurezza grazie anche alla lunghezza e all’interasse contenuti, raramente si scompone sia sul dritto che in curva, l’angolo di piega non è elevatissimo per mezzo delle pedane basse però la traiettoria una volta impostata la mantiene senza disdegnare eventuali piccole correzioni last second, alcune volte si ha l’impressione di non sapere cosa fa la ruota anteriore -credo sia proprio una caratteristica delle cruiser- col grosso serbatoio da 15 litri (forse un pò troppo ingombrante in larghezza) tra le gambe.

      Strumentazione: merita una menzione a parte, è analogica e digitale, la parte analogica comprende un grosso quadrante tondo su fondo scuro e cifre azzurre retroilluminate molto bello di notte, incastonato in essa piccolo display con le informazioni digitali (compreso contamarce e piccola spia indicante la guida eco). La novità introdotta dalla RE sulla Meteor e unico orpello “moderno” è il Tripper Navigator, sistema di navigazione basato solo su freccette e simboli in un piccolo display laterale alla strumentazione principale, funziona con smartphone associato tramite BT su piattaforma Google maps, all’inizio un pò difficile da comprendere ma semplice da usare. A mio avviso in alcune circostanza non è sempre molto intuitivo capire il punto esatto dove svoltare -soprattutto con traverse laterali in rapida successione- meglio avere una piantina, molto meglio forse andare a naso 😁

      Qualità globale percepita: molto buona in relazione al prezzo, cromature ben fatte, verniciatura ok, blocchetti di comando al manubrio gradevoli e realizzati bene, cavetteria elettrica ordinata, diciamo una costruzione economica ma ben curata e assemblata e poi secondo me le Royal Enfield hanno un fascino particolare e conquistano per la loro personalità nonostante prestazioni modeste e 0 contenuti tecnici all’avanguardia.

      I pregi secondo me: tanti (è la mia moto)
      I difetti: nessuno (è la mia moto)

      Seguitemi per altri consigli su cancheri 🤣🤣🤣

    • #21884
      Mirco Marzotto
      Partecipante

      Io mi ero innamorato della royal enfield himalayan, ma poi ho optato per la G310GS …. ma se l’anno prossimo esce l’HimalaYan 650, quasi quasi!

    • #21886
      Mastic
      Amministratore del forum

      Allora te le cerchi! Questa volta io non c’entro niente eh!

      Scherzo! Complimenti per la scelta! Sono felice per te! E spero di vederci presto in moto. 😀

    • #21887
      lukethebike
      Moderatore

      @anto
      Buon strada con la R.E.!

      Solo 2 cose:
      1. Ogni tanto controlla il dado del forcellone se c’è ancora.
      2. Dopo ogni buca controlla se il forcellone è ancora dritto.

      Per il resto fighissimi:
      1. il pedalino anche col tacco
      2. l’interruttore ON/OFF tipo gruppo elettrogeno.

      Ciao

      • #21888
        Anto
        Moderatore

        Quindi dopo il forcellone e il forcellone dici che una controllata al forcellone conviene farla? 😛

    • #21889
      sec
      Partecipante

      Beh… innanzitutto complimenti per la nuova arrivata. Goditela!
      Hai ragione, sono mezzi che hanno pochi vezzi ma un certo fascino. Il fatto di avere pochi vezzi contribuisce al fascino! Almeno secondo me…
      A me risulta che le R.E., ultimamente, hanno una qualita’ che e’ migliorata notevolmente rispetto al passato, frutto di pesanti investimenti in fabbrica. Ma migliorata proprio tanto, sopratutto sulla meccanica…
      Poi bisogna dire che Anto fa sempre delle belle prove. Precise e ricche di particolari.

      Solo 2 cose:
      1. Ogni tanto controlla il dado del forcellone se c’è ancora.
      2. Dopo ogni buca controlla se il forcellone è ancora dritto.

      Luke, nel suo caso la prima cosa da controllare e’ che le chiavi siano SEMPRE IN TASCA! 😀 😀

      • #21890
        lukethebike
        Moderatore

        …gnente gnente gliela frecano?…

        :P)

    • #21892
      kitcarson
      Partecipante

      Bella la R.E. (ha un vezzeggiativo con cui chiamarla?)
      Viaggi nel tempo..
      Tutto in bianconero che i colori costano.
      Corradino D’Ascanio e Dante Giacosa stavano sviluppando le loro visioni.
      Vedevo il vecchio andare a lavorare con una moto come la tua.
      Accenderla (con qualche bestemmia) la mattina presto (e con presto intendo
      ancora buio) , mettere qualche foglio rosa di una vecchia Gazzetta
      sotto al maglione, infilare il giaccone di fibra al contrario, la sciarpa di
      lana sul naso, gli occhialoni di cuoio, e il bordino blu ben calcato in testa.
      Io viaggiavo per la scuola su un treno, con i sedili di vero legno
      trainato dalla 625.100 con la sua scia di fumo e vapore.

      Incongruenze nel viaggio nel tempo mi paiono la manopola rossa di avviamento
      (ma forse c’e’ ancora la predisposizione per la pedivella) e lo strumento
      con improbabili frecce (io per un po’ sulla Bonnie ho tenuto una bussola).
      Per il resto … buon lavoro … che la manutenzione della motocicletta è
      scuola di vita .

      goodbytes RT

    • #21898
      cla_lo
      Partecipante

      Gran bella presentazione. Complimenti. Moto fascinosa. Mi ricorda il mio primo Guzzi Falcone

    • #21903
      Fuzz
      Partecipante

      …cercherò di evitare le offese, d’altronde seppure in fondo, l’hai chiamata in modo giusto “canchero” 🙂 e non me la sento di sparare sulla croce rossa.
      Ricordi il buon Mettiu?…ebbe la brillante idea, di venire giù da me partendo da Milano, con un affare simile.
      Lo portai a fare un giro dal Chianti all’Amiata e ritorno, sull’Amiata me lo sono visto passare (ero ormai in uno stato catatonico) a tutto gas (80 orari +/-) urlando;AAAAAAAAHHHHHH! Secondo me, stava cercando, ovviamente non riuscendoci, di lanciarla via 🙂
      la sera poi…il pover’uomo era in stato confusionale!

      Bella…bella davvero, l’avessi legata ad una gamba…me le taglierei tutte e due, per la paura che che poi me la leghino all’altra! 😉

      • #21905
        sec
        Partecipante

        Ecco. ADESSO ti riconosco…
        😀

    • #21907
      Anto
      Moderatore

      Grazie Renzo!
      La tattica è quella di poter commuovere qualche ladro che dalla disperazione mi faccia trovare una Ducati al posto di questa così finalmente avrò una moto seria a costo 0 😝

      • #21912
        sec
        Partecipante

        Fidati di un fesso (io): ti troverai meglio con la R.E. Se avessi una Ducati, pagheresti solo di manutenzione ordinaria/straordinaria MOLTO piu’ di quanto ti e’ costata la Enfield 😀 😀

        Renzo parla cosi’ per tre motivi:

        – e’ il suo ruolo
        – invidia
        – menopausa

        😀 😀 😀

        • #21918
          Fuzz
          Partecipante

          ùè…Cicciobombo 🙂 vedi di darmi una mano, altrimenti fra elettrodomestici e manufatti indiani, ricicciati su cancheri inglesi…qui siamo alle bucce!

        • #21922
          sec
          Partecipante

          Boh, puzz… qui siamo alle bucce gia’ da un bel po’…
          A me il prodotto high tech di ultima generazione provoca i bruciori di stomaco. Una montagna di cazzate inutili, tanta plastica e design anonimo. Si, certo, prestazioni altissime… ma solo imbrogliando nello stesso stile della Kawasaki di un tempo, che produceva si’ motori ad alte prestazioni, ma piu’ che altro perche’ “si portava avanti col lavoro” aumentando le cilindrate a dispetto degli standard implicitamente accettati dal mercato. Tutti 750? Noi facciamo la 900. Tutti 600? Noi 636. Cose che abbiamo perculato per decenni…
          La R.E., in questo contesto, e’ una specie di baluardo. Fanno moto semplici, dal look tradizionale. In metallo. Non hanno frocerie, e (ormai) funzionano. E ne vendono 1.000.000 – un milione – quando, che so, una Ducati e’ ferma da secoli a poche decine di migliaia. Questi qui risolvono problemi reali di mobilita’ e lo fanno senza puzza sotto il naso. Che vuoi dirgli? E’ la moto “democratica”, “popolare”. Puo’ non piacere… ma si fatica a non rispettarla.
          Poi.. seguo con piacere un solo canale youtube sulle moto. Fortnine, dei canadesi che fanno dei contenuti molto intelligenti. Qualche tempo fa hanno effettuato una sorta di esperimento abbastanza intrigante. Con la collaborazione di tecnici di una grossa casa automobilistica, che e’ rimasta anonima, hanno esaminato al microscopio elettronico l’ olio estratto al primo tagliando di moto delle marche piu’ diffuse quindi BMW, KTM, le 4 sorelle japs, Harley, Aprilia, Ducati, R.E. ed una cinese che non ricordo. L’ ipotesi e’ banale: piu’ merda ci troviamo dentro piu’ la qualita’ dell’ assemblaggio e manifattura dei motori in fabbrica e’ scadente.
          Beh… la marca cinese era pietosa. A seguire Aprilia e Ducati (“Fabio e Paolo sono con noi per passare dei bei momenti… ma non per lunghi momenti” 😀 ), Harley… e poi il resto del plotone, tutti con risultati piu’ che decenti. La R.E. era quella coi risultati migliori, l’ olio era il piu’ puro di tutte.
          Non so, prendiamole sempre MOOOLTO con le pinzette queste cose…. ma tant’ e’.

          Detto cio’: Preferirei sempre una 851, un Monster d’ annata o anche il “cesso” della tua Multi, che per inciso a me e’ piaciuta dal primo momento senza contare che e’ una GRANDE moto. Ma le Monster moderne e le cazzo delle Scrambler, per me, possono anche riciclarle per farci utensili da cucina 😀
          Perche’ le moto vecchie erano meglio? Forse no, ma chissenefrega. Andavano molto piu’ che bene, avevano piu’ cuore e … meno vezzi.

          Gia’… siamo proprio alle bucce.

    • #21925
      Anto
      Moderatore

      @sec non avrei saputo trovare migliori parole per esprimere il tuo stesso pensiero, mi conforta di non essere l’unico strano qui dentro 😁

      È proprio ciò che mi ha spinto a provare questa moto, sono consapevole di quello che ho, non pretendo grandi cose, non avevo voglia di rivolgermi all’usato.
      Se voglio una moto “con forti e radicate tradizioni prestazionali ed emozionali” saprò a chi rivolgermi.

      A Renzo lo capisco, la recinzione della sua “riserva” si sta sempre di più indebolendo e potrebbe improvvisamente schiantarsi sotto gli attacchi sempre più intensi ed eefferati colpi ella chincaglieria orientale ed asiatica. Urgono urgenti rinforzi 🤣

      Comunque ho scoperto una cosa:

      Il tappo di carico dell’olio motore in lega, come sulle migliori Ducati 😂

      • #21943
        sec
        Partecipante

        Guarda che roba…

        https://shop.ducatimilano.com/en/100743-red-oil-filler-plug-ducati-by-rizoma-for-hypermotard-panigale-supersport-monster-97380871ab.html

        45 euri e passa la paura. Ouch!

        …peccato che quello di serie sia infame plasticaccia 😀

      • #21944
        Fuzz
        Partecipante

        Bastardi, non mi avrete!…vi combatterò fino allo stremo 🙂
        poi, prima di soccombere, mi imbottisco di coppie coniche e alberelli e mi farò esplodere fra di voi!

        Ok, quelle che già chiamavo “frocerie elettroniche”in tempi non sospetti 😉 hanno avuto il sopravvento sul prodotto, ormai se non hai almeno 200cv sotto le chiappe, non sei presentabile…peccato che senza alla farcita elettronica, non le tiri fuori nemmeno dalla rampa del garage.
        Ma da qui, al canchero albionindiano…c’è un mondo.

        Tranquillo Anto 😉 alla fine, quello strano sono io.

        Sec: La multi, va bene per quanto è brutta…semplice a livello di manutenzione (per essere una Ducati) ci fai di tutto, ci attacchi le borse e ti porta in capo al mondo anche in due, consuma poco i 20 lt li fai sempre, stacchi il cervello 🙂 e nel misto fai piangere tanti come vitelli.
        Quei rintronati di Borgo Panigale, avevano fatto la moto totale e non se ne sono accorti!

        • #21946
          sec
          Partecipante

          Renzo… io le Ducati le amo quanto te. Ma le DUCATI, non quei chiodi che fanno oggi. Quella non e’ Ducati, e’ Audi, infatti sono: spocchiose, tremendamente sovraprezzo e brutte come la morte. Non brutte… ANONIME, ecco. Pari pari come le Audi.
          La tua Multi io l’ adoro. Come adoro la mia. Saranno scassacazzi e perniciose, ma stupende.
          Ma, ripeto, NON sono Audi.
          Quella era la follia di Castiglioni unita al talento di Tamburini. E poi i Bordi, Mengoli…
          Quella era gente che le moto le sognava. E faceva moto stupende. Ed umane.

          Se non ci fosse stato Castiglioni, oggi non ci sarebbe Ducati.

          Ma io davvero fatico a vedere un qualcosa di “ducatista” nei modelli di oggi. Via il traliccio. Via il bicilindrico. Via il Desmo. Si sono venduti la storia, e pure l’ anima.
          Guarda un 916 (per te e’ facile, basta buttare un’ occhio nel box) e guarda una Panigale. Quindi diciamo via pure il fascino.
          Cos’ e’ rimasto? La pochezza degli scrambler e quell’ elefante della multi contemporanea?
          La tua Multi potrebbe risultare esteticamente indigesta ma, porcaccia, non passava inosservata. Era particolare, unica. Quella di oggi e’ assolutamente anonima. Potrebbe essere stata prodotta da una qualsiasi casa, tutto e’ tranne che “Ducati”.
          Bah. La Ducati di oggi, semmai, e’ la MV. La Ducati e’ morta gia’ da un bel pezzo.
          Infatti, come dici giustamente… avevano fatto la moto totale e neanche se ne sono accorti. Moto da usare, per divertirsi. 200kg, snella, potente il giusto, “discreta” botta di coppia e tanto legame con la tradizione. ‘Cazzo volevano di piu’? Pazzi…

        • #21947
          sec
          Partecipante

          ovvero: paragonare la Ducati di Castiglioni con quella di oggi….

          e’ un po’ come paragonare una Audi 4 con una Alfa Giulia.
          Si… qualcuno dira’ che le Alfa si sgretolano e si smontano da se.
          Ma vaffanpizza, io non troverei mai UN SOLO MOTIVO per non scegliere una Giulia.

        • #21952
          Fuzz
          Partecipante

          Purtroppo, ma lo sai già, devo darti ragione…Le Ducati di adesso non mi emozionano molto, fatto salvo la Multi 1200 Peppa Pig 🙂 col dvt (2017/2018) ecco, quella potrebbe essere l’ultima Ducati che compro…ci sto facendo un pensierino, come regalo per i miei primi 60 anni.
          Come sul fatto, che le MV sono le vere eredi dello spirito ducataro…infatti :-)) fanno girare i coglioni ai proprietari, come pale di elicottero!

        • #21959
          sec
          Partecipante

          Come sul fatto, che le MV sono le vere eredi dello spirito ducataro…infatti :-)) fanno girare i coglioni ai proprietari, come pale di elicottero!

          E’ parte del fascino, lo sai 😀
          Pero’ sono belle anche quando non funzionano! 😀

      • #21945
        Fuzz
        Partecipante

        Perfetto, tolto quello…il resto, lo butti sul camion del nordafricano di turno 🙂 che passa per il ritiro ferraccio?

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